L’inflazione sconvolgente degli anni ’70. Perché oggi è diverso e i mercati possono ancora salire secondo questa banca svizzera

I mercati finanziari avranno la stessa sorte vissuta negli anni '70? Le condizioni attuali sembrano diverse. Ecco i fattori chiave

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Chi ha vissuto in diretta gli anni ’70 non prende alla leggera gli attuali accenni alla stagflazione. Già, perché in quegli anni l’esorbitante prezzo del carburante a 64 cent il gallone (circa 3,75 litri ndr) non era stata una conseguenza transitoria della crisi, ma un cambiamento destinato a durare. È così anche per il mercato attuale? Rispondiamo grazie al contributo di Mark Haefele, CIO della società svizzera di servizi finanziari UBS.

In questo momento gli incrementi dei prezzi dell’energia e le interruzioni alle forniture che colpiscono diversi mercati dei prodotti e del lavoro provocano una riduzione della crescita economica e un aumento delle aspettative d’inflazione.

Tuttavia, la pandemia ha dimostrato che i mercati sono capaci di guardare oltre le fasi di difficoltà, purché siano temporanee. UBS ritiene che i problemi presenti in questo momento sui mercati dell’energia, dei prodotti e del lavoro siano di carattere transitorio e non crede che siano il punto di partenza di un nuovo ordine economico all’insegna della stagflazione. Questo per diversi motivi secondo la banca svizzera. Ecco i fattori chiave analizzati.

 

 

Inflazione: i problemi legati alle forniture sono strutturali?

 

Il caro-energia e le attuali difficoltà sul mercato del lavoro sono di carattere temporaneo e non costituiscono ostacoli strutturali alla crescita secondo UBS. Al momento le aspettative d’inflazione sono in aumento e le proiezioni di espansione economica vengono abbassate a breve termine, ma per il 2022 gli analisti prevedono una crescita ancora robusta, anche se in decelerazione, e un calo dei tassi d’inflazione, che daranno sostegno ai mercati azionari. In questo senso gli analisti osservano sia l’aspetto del caro-energia sia il mercato del lavoro.

 

Caro-energia: gas naturale +95%

La domanda di energia ha registrato un forte rimbalzo con la riapertura delle economie dopo la pandemia. Secondo le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), quest’anno la domanda di energia è salita del 4%, riportandosi prima del previsto sui livelli del 2019.

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