Le donne e quella attrazione fatale: gli investimenti sostenibili fanno aumentare il desiderio di investire

Se vuoi convincere una donna a mettere a frutto i risparmi, sfonderai una porta aperta se parli di investimenti sostenibili e responsabili. Uno studio dimostra che gli ESG aumentano la propensione a investire delle donne

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Tutti abbiamo bisogno di un pungolo, di una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, come l’hanno battezzato l’economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein in un libro che negli Stati Uniti è stato un vero e proprio bestseller. Anche le donne per investire hanno bisogno di un pungolo, e ha solo tre lettere: ESG , un acronimo che sta per investimenti sostenibili.

Se le donne investissero nella stessa misura degli uomini,  potrebbero mettere sul piatto 3,22 trilioni di dollari secondo uno studio di BNY Mellon Investment Management. Una cifra che fa gola all’industria degli investimenti che ha già l’acquolina in bocca.

 

 

Investimenti sostenibili e responsabili: aumentano il desiderio femminile di investire

 

L’universo degli investimenti sostenibili e responsabili è costituito da quegli investimenti che si propongono di essere rispettosi dell’ambiente, delle persone e che hanno un impatto positivo sulla società

C’è un’enorme opportunità qui, ma questo potenziale non può essere sfruttato rapidamente, sarà un processo lungo“, afferma Kristina Church, responsabile della strategia di sostenibilità della società di gestione BNY Mellon Investment Management che ha condotto lo studio.

Gli investimenti sostenibili fanno aumentare il desiderio di investire delle donne. Una vera e propria attrazione fatale.

Nell’ambito dello studio di BNY Mellon Investment Management, sono stati intervistati 8.000 investitori in 16 mercati. E’ emerso che le donne hanno un capitale potenzialmente da dedicare a investimenti sostenibili e responsabili che ammonta a oltre 3 trilioni di dollari.

La società di consulenza statunitense Cerulli Associates stima che il totale dei risparmi dei paesi analizzati nello studio sia di 37,1 trilioni di dollari. Nello studio sull’atteggiamento delle donne verso gli investimenti sostenibili e responsabili sono stati inclusi anche 100 gestori patrimoniali con un patrimonio di 59,6 trilioni di dollari.

 

 

Le donne vogliono investimenti sostenibili, cosa sono?

 

Come tutti possono confermare nel settore, il cliente standard di società di gestione e di consulenza è un uomo. Nel nostro piccolo lo possiamo confermare anche noi: il 90% dei clienti di SoldiExpert SCF è maschio. Perché l’universo femminile è così restio a investire e come convincerle?

Molte donne quando parli di poter impiegare i propri risparmi in modo proficuo ma al contempo rispettoso dell’ambiente e sentono parlare dell’acronimo ESG rispondono “investimenti sostenibili, cosa sono”?

Gli investimenti sostenibili o ESG sono quelli offerti da società che sono rispettose dell’ambiente (E sta per environment), socialmente eque (S sta per social) e ben gestite anche da un punto di vista umano (G sta per governance).

 

 

Come convincere le donne a investire e perché sono così riluttanti a farlo?

 

Lo studio dimostra che ci sono tre barriere per gli investitori donne che le frenano a impiegare i propri risparmi. 

Il primo è la fiducia: solo il 28% delle donne nel mondo si sente a proprio agio nell’investire parte del proprio denaro. Un tema che abbiamo approfondito dimostrando che le donne sono potenzialmente ottimi investitori

La proporzione di donne fiduciose e sfiduciate nei confronti della gestione del proprio denaro varia notevolmente da paese a paese: dal 15% in Giappone al 25% in Germania e al 47% in India. La fiducia sembra essere maggiore nei mercati emergenti con una popolazione giovane.

Un’altra ragione della riluttanza è l’assunto da parte delle donne investitrici di aver bisogno di un reddito elevato per gli investimenti. Una convinzione errata, perché si può investire anche iniziando da piccole somme.

Molte donne considerano gli investimenti troppo rischiosi e questa è la terza barriera. 

 

 

Investimenti sostenibili esg: ecco quello che vogliono le donne

 

Ma c’è un cavallo di troia che potrebbe secondo l’industria e questo studio muovere le donne: proporgli investimenti sostenibili esg.

Quando gli obiettivi di investimento delle donne si allineano ai loro valori personali”, afferma lo studio, “il 55 per cento delle donne investirebbe di più. Se gli investimenti avessero un impatto positivo sul cambiamento climatico o un impatto sociale positivo le donne sarebbero disposte a investire.

Insomma se investissero di più, le donne ci farebbero diventare tutti verdi. Ma non di rabbia. 

Chi ne trarrebbe beneficio? Sicuramente renderebbero ricche le società che gestiscono il denaro come quella che ha commissionato questo studio. Ma queste donne avrebbero raggiunto il loro obiettivo personale di fare investimenti sostenibili esg?

 

Tutti vogliono salvare il pianeta ma nessuno vuole aiutare la mamma a lavare i piatti

Cristina Riva Wishgate Onlus

 

Quando come consulente finanziario indipendente mi chiedono gli investimenti sostenibili cosa sono penso alla mia amica Cristina Riva di Wishgate Onlus, l’associazione no profit che SoldiExpert SCF sostiene con donazioni mensili grazie al canale a pagamento SoldiExpert Lab e alla vendita dei nostri libri, mi ha regalato una maglietta. C’è scritto “Tutti vogliono salvare il pianeta ma nessuno vuole aiutare la mamma a lavare i piatti”

Noi in SoldiExpert SCF sappiamo che tutto questo focus dell’industria sugli investimenti sostenibili (lodevole e condivisibile naturalmente) è finalizzato molto più terra terra a fare business e talvolta in maniera molto discutibile se pensate che nel MIB ESG l’indice delle società più sostenibili di Piazza Affari ci sono Leonardo (industria della Difesa e anche Offesa per alcuni) e Eni, il cane a sei zampe, simbolo dell’industria petrolifera italiana.

Ed essere veramente ESG significa un sacco di case a partire dai comportamenti (Social e Governance) nei confronti dei propri clienti, azionisti e della comunità. Non basta dire di essere ESG solo perché si usa di più la carta riciclata o si vendono scarpe da trekking la cui suola di gomma è fatta riciclando la plastica negli oceani insomma. Noi e non solo noi abbiamo qualche dubbio che facendo investimenti sostenibili etichettati con il bollino ESG salveremo il pianeta soprattutto se nella cosiddetta classificazione ESG delle imprese sostenibili alla fine nel retino che dovrebbe fare da filtro passerà tutto come sta nella realtà accadendo. Rispondere alla domanda “Investimenti sostenibili cosa sono?” è oggi davvero un rompicapo

In ogni caso pur amando il pianeta noi in SoldiExpert SCF vogliamo in prima battuta aiutare le mamme a lavare i piatti. Anche quelli sporchi naturalmente. 

La settimana scorsa abbiamo aiutato una donna avvocato a rendersi conto (e non è stato un momento piacevole) che nonostante il suo stipendio da favola, quando andrà in pensione prenderà meno di quello che probabilmente pensa, perché tutti gli iscritti alla cassa forense, a differenza degli iscritti all’INPS, versano annualmente contributi previdenziali per un valore intorno al 15% del reddito netto dichiarato ai fini IRPEF. Dato che la pensione verrà calcolata sull’ammontare totale dei contributi versati all’interno della cassa professionale, minori contributi verranno versati durante la carriera professionale, minore sarà l’assegno pensionistico.

L’avvocatessa può però usare, come gli abbiamo consigliato, parte del suo elevato stipendio per alimentare un fondo pensione integrativo e dedurre, grazie alla sua elevata aliquota fiscale, una parte sostanziosa del versamento annuale al fondo pensione.

Un altro caso molto frequente è quello delle lavoratrici part time. I dipendenti pubblici rientrano nella categoria dei pensionati “ricchi” semplicemente perché versano, quando lavorano, tanti contributi. Ma chi lavora part time, ovviamente, di contributi ne versa meno.

Per esempio, una dipendente pubblica part time ci ha chiesto una consulenza finanziaria personalizzata una tantum, perché la sua pensione sarà sui 1000 euro lordi se andrà in pensione a 67 anni (se resta il sistema misto retributivo e contributivo), altrimenti se ci sarà solo calcolo contributivo (come sembra sia prevedibile) saranno 750 lordi.

Lei non vuole una forma di integrazione privata della pensione quindi non vuole sottoscrivere un fondo pensione o un piano individuale pensionistico. E non ha torto perché con il suo reddito da lavoro rientra in una fascia Irpef più bassa di quella dell’avvocatessa e dal punto di vista fiscale sul versato potrebbe detrarre molto meno. Chiede però, avendo ricevuto un’eredità, se può vivere di rendita grazie anche agli investimenti finanziari. 

 

Consulenza Una-tantum Consulenza Una-tantum

Due esempi interessanti di come si possono affrontare gli investimenti  partendo dai propri obiettivi finanziari, per vivere più tranquilli e pianificare al meglio il proprio futuro. Una cosa che come consulente finanziario indipendente posso dire essere molto importante.