Tesla in Borsa: cosa ha passato prima di raggiungere i 1.000 miliardi di capitalizzazione?

Il colosso dell'elettrico Tesla ha raggiunto un'importante soglia in Borsa: 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Ma come ci è arrivata?

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Il colosso dell’auto elettrica Tesla ha raggiunto i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in Borsa il 25 ottobre. Prima di raggiungere questo grande risultato ed essere così consacrato dai mercati si può dire che il titolo ha visto e vissuto di tutto, come fosse sulle montagne russe.

Un interessante articolo del quotidiano francese Les Echos ripercorre la storia di Tesla con i momenti più salienti fino a raggiungere i valori attuali.

 

 

Record in Borsa per Tesla

 

Sul percorso in Borsa del titolo Tesla hanno influito diversi fattori: sia il fatto di essere un “disruptor” dell’automobile sia l’inclassificabile Elon Musk, primo promotore e principale minaccia del titolo.

Un minuto prima della chiusura di Wall Street lunedì 25 ottobre, quando era chiaro che Tesla avrebbe concluso per la prima volta nella sua storia una sessione di negoziazione superiore a 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, Elon Musk è andato su Twitter e ha digitato “Wild $ T1mes!”.

Pazzo, incomparabile, irrazionale: dalla quotazione in borsa di Tesla nel 2010, la traiettoria di borsa dell’azienda è stata un esempio calzante, una curva con innumerevoli discese e salite, come le montagne russe. Prima di diventare la sesta società a superare i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, l’azienda è stata odiata, amata, ha vacillato e poi trionfato. Ha ampiamente destato diffidenza, al punto da essere, per lungo tempo, il titolo corto (“shorted”) più venduto negli Stati Uniti.

 

 

Tesla: dal quasi ritiro alla folle ascesa

 

“Sto pensando di togliere Tesla dal mercato a 420 dollari per azione. Finanziamento assicurato” aveva twittato Elon Musk il 7 agosto 2018. Primo costruttore a tentare la fortuna a Wall Street dopo Ford nel 1956, l’azienda, la cui capitalizzazione è passata da 1,6 miliardi a 64 miliardi in otto anni, sta comunque vivendo un andamento straordinario, seppur sinusoidale.

Soprattutto, il suo leader ha bisogno che i mercati raccolgano le decine di miliardi necessarie al suo scopo: produrre 20 milioni di auto all’anno entro il 2030, più del doppio delle attuali capacità dei leader nel settore automobilistico Volkswagen e Toyota.

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