Il private equity fa ricco chi lo propone

Le società di private equity hanno triplicato il loro valore in Borsa. Quanto rende il private equity agli investitori? Un focus interessante sul tema

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Le società quotate di private equity hanno triplicato il loro valore in Borsa ma ai risparmiatori solo briciole.

Il private equity fa ricco chi lo propone. Blackstone, KKR, Carlyle, Apollo e Ares, i colossi quotati del private equity, hanno visto le loro quotazioni triplicare dai minimi toccati a marzo 2020 quando valevano in Borsa 80 miliardi di dollari a circa 252 miliardi di dollari quest’anno.

 

 

Quanto rende il private equity agli investitori?

 

A beneficiare di questo enorme rialzo coloro che hanno comprato le azioni di questa società. Meno i loro clienti ovvero chi ha investito nei fondi di private equity.

Ludovic Phalippou, professore di finanza alla Oxford Saïd Business School, l’anno scorso ha pubblicato un documento che stimava che il settore del private equity avesse prelevato 230 miliardi di dollari di commissioni di performance dai fondi raccolti nel 2006-15, ma aveva generato solo rendimenti all’incirca uguali a quelli di un fondo indicizzato investito in aziende a bassa capitalizzazione.

 

 

C’è denaro in eccesso nei fondi di private equity?

 

Secondo uno studio di Goldman Sachs le società di private equity sono piene di soldi da spendere. Il denaro viene raccolto più velocemente di quanto possa essere investito.

La raccolta fondi è stata così forte che le sole cinque società di investimento alternative statunitensi quotate (Blackstone, KKR, Carlyle, Apollo e Ares) hanno soldi raccolti e non ancora investiti dei risparmiatori per circa $ 440 miliardi. Questo è il valore più alto mai registrato e il doppio della loro potenza di fuoco quattro anni fa.

Ormai i fondi di private equity fanno a gara a sostenere le aziende della Silicon Valley con grande costernazione degli operatori tradizionali che si vedono sfumare molti affari.

C’è talmente capitale in pancia alle società di private equity che chi offre finanziamenti alle aziende fatica a chiudere accordi.

Le banche e altri istituti di credito hanno tagliato i prezzi e allentato le loro condizioni per rendere il debito più attraente per le start-up della Silicon Valley, mentre cercano di competere con i venture capitalist di alto livello.

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