INVESTIRE SU CONTI DEPOSITO & DINTORNI. IL PUNTO SU CHE FARE AD APRILE 2010

Con i  classici pronti contro termine bancari che rendono lo 0,40% su base annua, i BOT lo 0,69%, i libretti postali lo 0,37% e i conti correnti che remunerano la liquidità  con tassi ridicoli, ottenere una remunerazione interessante della liquidità  è sempre più difficile a meno di non decidere di aprire un conto di deposito.
Aprire un conto di deposito non costa nulla e non ha spese di mantenimento nè di chiusura. Per aprirlo è sufficiente scaricare da internet un modulo di adesione e inviare i propri documenti per posta alla banca che lo propone. Funziona come un salvadanaio in cui si può, a proprio piacimento e secondo le proprie necessità , versare e prelevare denaro ottenendo in alcuni casi dei rendimenti netti di poco inferiori al 2% su base annua.
I costi di apertura e chiusura dei conti deposito sono nulli e la garanzia offerta è mediamente molto buona (e superiore ad altre forme di investimento spesso comparate come fondi monetari, pronti contro termine) poichè trattandosi di un deposito come quello in un conto corrente il conto deposito offre la stessa  garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), l’organismo previsto al fine di garantire i depositanti delle banche italiane.
E la normativa  vigente  prevede una copertura da parte del FITD per un importo massimo di euro 103.291,38 per ciascun depositante (Con decorrenza 7 maggio 2011 il limite di copertura per depositante è stato portato da 103.291,38 euro a 100.000 euro, per effetto del Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n. 49 di recepimento della Direttiva 2009/14/CE nell’ordinamento italiano – aggiornamento al 18 08 2015). Elemento importante ma non decisivo nella nostra valutazione sulle varie offerte poichè fidarsi bene e non fidarsi è meglio… (in caso di forte e grave crisi sistemica o di default di banca “peso massimo” dubitiamo come abbiamo spiegato nel numero 1 di Money Report che una simile garanzia possa reggere) e preferiamo quindi valutare anche altri elementi rispetto al solo rendimento offerto come la solidità  patrimoniale della società,  le strategie di investimento ed il core business delle banche che offrono i conti deposito.Di seguito troverai quindi un’analisi di tutto le più importanti offerte sul mercato, i nostri consigli e il giudizio sul che fare riguardo conti deposito & dintorni.

 

I conti di deposito sono di due tipi: liberi e vincolati. I primi possono essere utilizzati come parcheggio senza alcun vincolo della liquidità  che rimane sempre nella disponibilità  del risparmiatore. I conti di deposito vincolati richiedono invece, per ottenere il rendimento offerto, che la liquidità  venga parcheggiata per un periodo predeterminato: un mese, tre mesi, sei mesi , un anno.
La maggior parte dei conti di deposito vincolati (ad esclusione di Rendimax e Supersave) consente comunque di prelevare anche prima della scadenza del vincolo il capitale versato: l’unica penale sarà  di vedersi riconosciuto il solo tasso base, quindi un rendimento inferiore.
Le offerte di conti di deposito sono numerose ma non sono tutte uguali: varia da un conto all’altro il tasso di rendimento offerto, la durata, il capitale massimo che si può investire e la solidità  della banca proponente (di cui diamo un giudizio nelle tabelle seguenti). All’interno dei conti di deposito la principale distinzione è tra quelli liberi, in cui si può decidere lo smobilizzo in qualunque momento, e vincolati, la sottoscrizione dei quali richiede un minimo di pianificazione finanziaria per spuntare dei rendimenti interessanti e anche, in alcuni casi, per rientrare in possesso del capitale depositato.

 

I CONTI DI DEPOSITO VINCOLATI
Tra i conti di deposito vincolati la banca che offre le migliori condizioni per remunerare la liquidità  è Banca Ifis con Rendimax (www.rendimax.it): sul vincolo a 12 mesi offre il 2% netto. Non è possibile interrompere il vincolo prima della scadenza ma è possibile attivare fino a 10 vincoli con scadenze diverse (anche solo un mese).
Chi non vuole correre il rischio di avere bisogno del capitale prima della scadenza del vincolo senza poterlo prelevare può aprire un conto deposito con Che Banca (www.chebanca.it), la banca retail del gruppo Mediobanca. Fino al 30/04/2010, vincolando il capitale per un anno, si può guadagnare l’1,825% netto di interessi e in caso di interruzione anticipata del vincolo ottenere una remunerazione dello 0,73% netto. Oppure scegliere i pronti contro termine che offrono l’1,31% a due mesi, l’1,48% a quattro mesi e l’1,75% a 8 mesi e possono essere interrotti prima della scadenza.

 

 

LE OFFERTE DEI TRADING ONLINE
 Se chi apre un conto deposito, anche libero, deve aspettare un paio di giorni perchè il proprio capitale sia nuovamente disponibile sul conto corrente, chi opta per le formule di investimento della liquidità  proposte da alcune banche online (Websella, Webank e Iwbank) può ottenere una interessante remunerazione della liquidità  unitamente alla possibilità  di vedersi accreditate in tempo reale sul conto corrente le somme investite nel conto deposito.
I clienti di Websella (www.websella.it) ottengono sulle giacenze lo 0,37% netto e possono vincolare i propri soldi per brevi periodi a tassi concorrenziali scegliendo i depositi vincolati a tre, sei e dodici mesi. Guadagnando dall’1,095% netto all’1,825% netto e potendo smobilizzare l’investimento anche prima della scadenza accontentandosi di un tasso di interesse inferiore. L’investimento minimo è pari a mille euro.
Sono però i clienti di Webank (www.webank.it) quelli che vengono trattati meglio. Sulla liquidità  in giacenza ottengono lo 0,80% e se decidono di vincolare i propri risparmi possono guadagnare l’1,24% netto sul vincolo a tre mesi, l’1,46% netto sul vincolo a sei mesi e il 2,19% netto sul vincolo a 12 mesi. I soldi vincolati sono comunque sempre disponibili: in caso di interruzione del vincolo prima della scadenza verrà  riconosciuto il tasso base del deposito di risparmio, ovvero lo 0,80% netto.
Interessante anche l’offerta di Iwbank con Iwpower (www.iwpower.it) che consente di guadagnare l’1,70% netto sul vincolo a un anno. In caso di  interruzione anticipata Iwpower offre sul capitale depositato un tasso dello 0,73% netto. L’investimento minimo è pari a  10.000 Euro per la scadenza a 90 giorni, 15.000 euro per la scadenza a 180 giorni Euro, 30.000 euro per la scadenza a 365 giorni. L’importo massimo investibile è pari a 250.000 euro.
E’ possibile attivare vincoli per periodi inferiori: ottenendo l’1,20% netto per il vincolo a 3 mesi e l’1,70% per il vincolo a 6 mesi. Da segnalare che è più facile sottoscrivere Iwpower per chi non è ancora cliente di Iwbank rispetto a chi è già  correntista della banca dal momento che per ottenere questo tasso occorre aver conferito “nuova liquidità “, calcolata come differenza tra bonifici e assegni in entrata e in uscita, dopo il 13/11/09 per la scadenza 365 giorni e liquidità  conferita dopo il 13/11/09 per le scadenze 90 e 180.
I clienti di Fineco (www.fineco.it) possono invece sottoscrivere i pronti contro termine della banca attraverso Supersave che consente di guadagnare lo 0,18% netto sugli investimenti a 3 mesi, lo 0,36% a sei mesi e lo 0,73% netto a 12 mesi. Gli importi investiti su Fineco non sono disponibili per tutta la durata dell’operazione (3, 6 o 12 mesi) e non è possibile interrompere l’investimento prima della data di scadenza. L’investimento minimo è pari a 1000 euro.

 

LE OFFERTE DELLE BANCHE
Vi sono poi le banche che offrono ai loro correntisti dei conti di deposito ad alto rendimento subordinati però all’apertura di un nuovo conto corrente. Il rendimento sul conto deposito supera i 2 punti percentuali.
Santander Time Deposit di Banca Santander (http://www.santanderconsumer.it/conti_deposito_std.html) riconosce sul deposito a 12 mesi un tasso del 2,19% netto. In caso di interruzione del vincolo prima della scadenza riconosce comunque un rendimento dell’1,095%.
Chi non è ancora cliente di Webank (www.webank.it) può ottenere, se apre un conto entro il 31/05/2010 con la banca del Gruppo Bipiemme, un rendimento del 2,19% netto sul vincolo a 12 mesi. I soldi sono sempre disponibili e in caso di interruzione del vincolo prima della scadenza verrà  applicato l’interesse base del deposito di risparmio (lo 0,37% netto).
Sempre subordinata all’apertura di un conto corrente è l’offerta di Barclays che con Barclays Time Deposit (www.barclays.it) per depositi superiori a 50.000 euro offre sul vincolo a 12 mesi il 2,12%. E’ possibile investire meno di 50.000 euro e vincolare i soldi anche solo per 3,6,9 mesi ma i rendimenti sono più bassi. Per aprire il conto occorre rivolgersi alle filiali Barclays o alla rete di promotori finanziari. In caso di interruzione del vincolo prima della scadenza non verrà  riconosciuto alcun interesse.

 

I CONTI DI DEPOSITO LIBERI

 

 

Chi non vuole impegnarsi a mantenere la liquidità  su un conto di deposito vincolato per un periodo predeterminato può optare per i conti di deposito liberi, in cui si può decidere lo smobilizzo in qualunque momento senza subire penalizzazioni in termini di rendimento offerto in caso di dismissione anticipata.
Le migliori offerte in termini di rendimento sono quelle di Contoconto di Banca Carige (www.contoconto.it) e Conto Santander di Banca Santander (www.bancasantander.it): offrono l’1,825% netto. Nel caso di Contoconto questo tasso è garantito per i primi sei mesi e fino a 50.000 euro di capitale investito mentre nel caso di Banca Santander il tasso non è garantito, quindi potrebbe subire variazioni. Buona anche l’offerta di Rendimax di Banca Ifis (www.rendimax.it) : l’1,53% netto.

 

LE MIGLIORI SCELTE
Per chi deve investire fino a 50.000 euro per non più di 6 mesi la migliore proposta è Conto Conto di Banca Carige  (1,825% su base annua) . Chi deve investire più di 50.000 euro e per più di 6 mesi senza vincolarsi a scadenze predefinite può optare per Rendimax di Banca Ifis: il tasso offerto non è il più elevato del mercato (1,53%) ma la banca ha indici di solidità  finanziaria  buoni.

 

 

Per chi può lasciare parcheggiato il capitale per un anno le nostre preferenze vanno a Rendimax di Banca Ifis (2% netto) e soprattutto a Che Banca (1,825% netto), se si punta a un livello maggiore di solidità  dell’emittente. Chi ha un conto con Webank, Websella o Iwbank può trovare nei prodotti della casa delle valide alternative di investimento rispetto ad aprire appositamente un conto di deposito

 

CONTI DI DEPOSITO LIBERI
Banca Nome Prodotto Rendimento Netto(su base annua) Giudiziosulle condizioni Giudiziosulla Banca
Ifis Rendimax 1,53% Buono Buono
Carige Contoconto (6 mesi) 1,825% Ottimo Molto Buono
CheBanca CheInteressi Base 0,73% Appena Sufficiente Ottimo
Ing Direct Conto Arancio (12 mesi) 1,825% Ottimo Appena Sufficiente
Banca Santander Conto Santander 1,825% Ottimo Buono
Sparkasse Conto Extra (12 mesi) 1,46% Buono Appena Sufficiente

 

CONTI DI DEPOSITO VINCOLATI A 12 MESI
Banca Nome Prodotto Rendimento Netto
(su base annua)
Giudiziosulle condizioni Giudiziosulla banca
Ifis Rendimax 2% Molto Buono Buono
Banca Santander Time Deposit 2,19% Molto Buono Buono
CheBanca CheInteressi 12 mesi 1,825% Buono Ottimo
CheBanca Pronti Termine (8 mesi) 1,725% Buono Ottimo

 

CONTI  RISERVATI AI CORRENTISTI (12 mesi)
Banca Nome Prodotto Rendimento Netto(su base annua) Giudiziosulle condizioni Giudiziosulla Banca
Barclays Barclays Time Deposit 2,12% Buono Discreto
Fineco Supersave 0,73% Appena Sufficiente Buono
Webank Webank 2,19% Molto Buono Buono
Iwbank Iw SuperPower 365 Turbo 1,825% Buono Buono

 

 

A CHI POSSONO INTERESSARE I CONTI DEPOSITO E DINTORNI…
Ricordiamo che l’investimento in conti deposito o conti corrente ad alta remunerazione ha senso soprattutto se si vuole far fruttare della liquidità  per esigenze di breve periodo e può rappresentare un’alternativa ad altri parcheggi oggi molto avari di rendimenti come per esempio i Bot o molte obbligazioni a brevissimo termine. E alcuni di questi conti possono competere anche con i fondi monetari visto i costi più bassi.
Ma è scorretto impiegare simili conti a nostro parere come una vera e propria forma di investimentoQuesta “miopia” finanziaria nel tempo può costare, infatti, molto cara e se l’obiettivo non è qualche mese ma qualche anno.

Ed è sicuramente consigliabile (a parità  di profilo) un portafoglio di titoli o fondi obbligazionari o Etf obbligazionari se scelti e gestiti con cura come noi cerchiamo di fare attraverso i servizi di CONSULENZA o un risparmiatore fai da te può attuare mediante una nutrita selezione di titoli obbligazionari con diverse scadenze e meccanismi di indicizzazione.

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