Come investire sulla Cina passando dalla finestra. 13 azioni non cinesi che beneficiano sempre più del boom del Dragone.

La Cina sta guidando la ripartenza dei consumi. Ecco quali sono le aziende (non cinesi) per beneficiare del boom cinese

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Dopo essere stato il primo paese ad aver affrontato il Covid 19, la Cina è ancora protagonista: la domanda cinese guida i consumi mondiali. Lo riporta il quotidiano economico-finanziario tedesco Handelsblatt.

La Cina è il Paese che meglio si sta riprendendo dopo la pandemia: lo conferma il CSI 300, l’indice delle principali aziende cinesi, che ha raggiunto i massimi toccati a ottobre 2007.

Dopo essere stata l’unica economia al mondo a registrare una crescita del PIL (del 2,3%) nel 2020, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) stima che la Cina crescerà di circa l’8% quest’anno. Dall’analisi dei dati si deduce che la ripartenza post Covid sarà guidata dalla Cina, e in particolare, dalla sua domanda che diventa sempre più rilevante.

Proiezioni crescita del PIL dei Paesi

Come riporta il quotidiano Handelsblatt, gli investitori interessati alla Cina potranno investire su di essa, non solo guardando le aziende locali, ma anche guardando quelle aziende che indirettamente beneficiano della crescita cinese. Entrare in pratica in Cina dalla finestra anziché dalla porta.

Investire su società internazionali che svolgono parte dei loro business nel paese e che sono influenzate dalla sua domanda è una possibilità per trarre profitto dal boom della Cina.

Sono citate 13 aziende attraverso le quali gli investitori possono beneficiare indirettamente della forza della Cina e ci sembrava interessante condividere questo contenuto anche perchè non è infrequente oramai per esempio vedere società occidentali nei primi 10 portafogli detenuti dai fondi specializzati sull’Asia (per esempio un fondo che lo scorso anno è stato fra i migliori su questa area e che avevamo consigliato su alcune linee di gestione patrimoniale di cui siamo advisor aveva in posizione Nike che sul mercato asiatico oramai fattura più che negli Stati Uniti) .

 

Ecco quali sono alcune società che potrebbe beneficiare comunque del “decennio cinese”:

 

Siemens

Nel quarto trimestre, la multinazionale tedesca è riuscita a superare al meglio la crisi da Covid grazie alla domanda cinese.

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