Italia, paradiso di rendite parassitarie

Rendite spesso parassitarie, commissioni di gestione di fondi e casi di risparmio tradito: questo e altro nella Lettera Settimanale

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(parte del contenuto di questa analisi è stata pubblicata in anteprima nella nuova Lettera Settimanale che viene inviata ogni martedì agli iscritti al nostro sito insieme ad altri contenuti speciali: è possibile registrarsi gratuitamente qui nel caso non si fosse già registrati al nostro sito)

Una piccola anteprima potrete trovarla, se avrete pazienza, in un webinar a cui ho partecipato alcune settimane fa su “Le nuove forme di rendita parassitaria” organizzato dall’amico Alfonso Scarano, presidente di AssoTag, l’Associazione Italiana dei Periti e dei Consulenti Tecnici nominati dall’Autorità Giudiziaria e la partecipazione di 3 super economisti allievi e cultori dell’opera del professor Federico Caffè. Di cui si è tornato molto a parlare nelle ultime settimane non tanto della sua misteriosa scomparsa nel 1987, ma perché un suo allievo, considerato al tempo (poi la vita fa prendere strade di ogni tipo) della laurea “devoto, brillante e prediletto”, è diventato premier, Mario Draghi.

Hanno partecipato a questo webinar rispettivamente Ugo Pagano, professore di politica economica all’Università di Siena, Roberto Schiattarella dell’Università di Urbino, già assistente di Federico Caffè ed Enrico D’Elia, senior economist al Dipartimento delle Finanze del Mef (ministero dell’Economia e delle Finanze) ed è una vera lectio magistralis sul tema delle rendite parassitarie.

Quando si ha una rendita? Quando si accumulano PROFITTI SPROPORZIONATI rispetto al CONTRIBUTO dato alla SOCIETA’.

È accaduto in passato e ha portato anche a rivoluzioni, ma accade ancora oggi grazie ai MONOPOLI NATURALI delle nuove PIATTAFORME DIGITALI, sta accadendo sui VACCINI, e ci sono Paesi come l’ITALIA dove la RENDITA STROZZA LA CRESCITA DEL PAESE e abbiamo anche un caso di RENDITA (parassitaria) nel caso del RISPARMIO GESTITO.

Il sottoscritto interviene sul tema delle rendite parassitarie nel campo del risparmio gestito (fondi d’investimento soprattutto ma non solo) al minuto 62,39 circa anticipando in piccola parte un ciclopico lavoro che aiuterà crediamo migliaia di risparmiatori a capire in modo oggettivo (non con le stelline, ma con voti da zero a 10, come quando andavamo a scuola noi) come molte società di gestione in Italia vendono a prezzi carissimi fondi d’investimento scadenti in confronto al mercato con un rating elaborato dal nostro Ufficio Studi che cerca di comparare le mele con le altre mele esistenti (tutte e non solo una parte, poiché il paradosso di molti rating sui fondi è che non valutano tutto il mercato!).

 

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Chi ci conosce come consulenti finanziari indipendenti sa che sosteniamo da anni (e con qualche ragione e portando sempre dimostrazioni concrete) che le banche e le reti in Italia considerano ancora il risparmiatore italiano come l’ottentotto, l’indigeno dell’Africa Meridionale dell’Ottocento, a cui potevi proporre lo scambio delle sue pepite d’oro (i risparmi oggi) con “pezzetti di vetro colorati” secondo una definizione di Antonio Gramsci.

Se qualcuno pensa ancora che esageriamo è di questi giorni la notizia che Banca d’Italia ha approvato un nuovo regolamento di gestione dei fondi su sollecitazione di alcune big del risparmio gestito che prevede “le commissioni di sottoscrizione differite sui fondi d’investimento”.

Sì, avete letto bene e quando qualche settimana fa l’abbiamo saputo e Roberta ne ha parlato con l’associazione Consumerismo per denunciare questo tipo di “commissioni trappola” ci sembrava impossibile al giorno d’oggi perfino solo concepire una simile cosa considerato che qualsiasi risparmiatore un minimo informato sa che i fondi proposti da banche e reti ai risparmiatori per gestire i loro soldi nell’85% dei casi sono “fuffa” e in subordine che le commissioni di ingresso sono totalmente azzerabili e vengono applicate solo normalmente quando il venditore ha l’idea che dall’altra parte ha un cliente “gonzo” (perdonate il linguaggio poco politically correct ma almeno ci capiamo) che nemmeno sa cosa siano visto che quasi nessun intermediario le applica più da quasi 20 anni grazie alla Rete e alla concorrenza delle piattaforme.

Peraltro, in Italia ci sono banche che hanno stipulato convenzioni con società di consulenza indipendente come SoldiExpert SCF che non solo non fanno pagare le commissioni di ingresso sui fondi d’investimento, ma, addirittura, restituiscono ai nostri clienti tutte le commissioni di gestione che dovrebbero ricevere girandole, invece, correttamente ai risparmiatori! Un’evidente dimostrazione di come il mercato del risparmio gestito in Italia sia fondato su un’enorme assimetria informativa dove come in un suk lo stesso prodotto lo puoi pagare uno o cinque.

I fondi comuni d’investimento che applicheranno le commissioni di sottoscrizione differita obbligheranno così i risparmiatori a pagare una sorta di “riscatto” per rientrare in possesso del capitale investito e questo rende l’idea che il nostro webinar sulle rendite parassitarie non è roba per iniziati, la consulenza indipendente dovrebbe essere in Italia resa obbligatoria come hanno fatto altri Paesi più avanzati e non capire come funziona il “giro del fumo” può significare per molti risparmiatori fare la fine del pollo “arrostito”.

Troverete, nella Lettera Settimanale, la risposta poi a un quesito curioso che ci ha posto un lettore interessato a capire se investire su un’obbligazione emessa dall’Armenia (paese che conosco da ragazzo perché la mia tata siculo-franco-tunisina era una fan scatenata di Charles Aznavour originario proprio di questa sfortunata nazione del Caucaso) e poi Roberta ha raccontato un interessante caso di risparmio tradito in cui diversi obbligazionisti italiani si sono trovati avendo in portafoglio un bond Portugal Telecom finito in default.

“Quando è possibile fare causa alla banca e recuperare i soldi investiti” se si è stati mal consigliati dalla propria banca è infatti il tema del podcast della settimana con la partecipazione dell’avvocato Letizia Vescovini, specialista di diritto bancario.

Grazie a tutti i lettori per il successo di LetteraSettimanale.it che sta diventando grazie alle segnalazioni e condivisioni un canale importante di inFormazione indipendente e il nostro super grafico, Sergio, ha voluto regalarci un video che pubblichiamo in anteprima, che racconta bene l’obiettivo di questo punto settimanale.

Stai bene ed investi bene,

 

Firma Salvatore Gaziano, Responsabile Strategie d'Investimento SoldiExpert SCF
Responsabile Strategie d’Investimento SoldiExpert SCF