LA BORSA È COME UN SAFARI: UN VIAGGIO AVVENTUROSO MA CON DELLE REGOLE DA CONOSCERE

Qualche settimana fa durante le feste natalizie abbiamo esaudito un grande desiderio dei nostri figli Federico (8 anni) e Anna (6 anni) complice un film di animazione da loro molto amato: Madagascar.

Quale era il loro desiderio? Vedere gli animali della savana nel loro habitat naturale: leoni, elefanti, rinoceronti, zebre, gnu, giraffe, bufali, babbuini, facoceri e quasi tutti gli animali che vi vengono in mente.

Chi conosce me e Roberta sa che siamo dei grandi appassionati di viaggi (possibilmente un po’ avventurosi) in giro per il mondo e così abbiamo deciso quest’anno di puntare sul Sudafrica, prenotando sin da marzo questo viaggio.

E’ stata una bellissima esperienza e superiore alle aspettative e naturalmente abbiamo partecipato a diversi safari (naturalmente fotografici) all’interno di riserve in parchi naturali fra i più belli del mondo scoprendo questa terra ricca di contraddizioni. E con una natura veramente generosa dove nel giro di pochi chilometri si può passare dalle pinete più fitte ai palmeti di banane, dalle dune alla savana.

ghepardo

Vedere gli animali “live” non è come visitare uno zoo o bioparco come si fanno chiamare adesso. La sveglia è spesso alle 4,30-5 del mattino quindi alle prime luci dell’alba e dopo una frugale colazione si sale su una jeep con massimo 6/8 persone e una guida esperta che vi condurrà per circa 3 ore nella savana a caccia delle “prede”. Non è una situazione comodissima. Ci sono mattinate fredde o pomeriggi caldissimi perché poi verso le 16,30-17 si fa un’altra spedizione in jeep che dura fino alle prime luci della notte.

Può capitare che per intere ore non accada nulla e non si avvisti nessun animale degno di nota. E magari questo capiti per giorni interi. Situazioni in cui inizia inevitabilmente a serpeggiare una certa delusione. Tipo la coppia francese (lui 65 anni, lei 25 anni almeno in meno) che abbiamo conosciuto la seconda sera a cena (si mangiava tutti insieme) che ci ha annunciato la decisione di lasciare la riserva l’indomani mattina per cercare maggiore fortuna in un’altra: “qui non c’è nulla d’interessante da vedere”.

Poi però improvvisamente la perseveranza di chi resta viene premiata.

Come la successiva mattina quando dopo che sono già passate 2 ore e mezza senza avvistare nulla di significativo e si è magari sulla strada del ritorno, può capitare di fare avvistamenti insperati. E tutti (o quasi) gli animali della savana fare capolino. Iene, mandrie di bufali, elefanti, rinoceronti, leopardi, leoni, uccelli serpentari, facoceri…

Mi è tornata in mente in…

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Articolo a cura di

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento

Fra “la Borsa e la Vita” ha scelto tutte e due