La pandemia spinge i prezzi delle case al rialzo, ma non in Italia

Le misure adottate nell'Eurozona hanno tenuto a galla il mercato immobiliare spingendo i prezzi al rialzo. Le previsioni di due società note

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

TOL Summit 2021

Le misure politiche pandemiche in Europa sono state probabilmente le più efficaci nel tenere a galla la domanda nel mercato immobiliare. Per questo motivo, S&P Global Ratings ritiene che i prezzi delle case siano cresciuti globalmente nel 2020, e spiega perché dovrebbero diminuire nel 2021. Inoltre, sul tema interviene anche Cushman & Wakefield, una delle maggiori società private del mercato immobiliare mondiale.

 

I fattori che hanno spinto i prezzi al rialzo nel 2020

 

Un primo fattore che ha tenuto a galla il mercato immobiliare riguarda gli aiuti da parte dei governi per proteggere la forza lavoro e di conseguenza i redditi delle famiglie.

Adottare soluzioni come lo smart working o ridurre l’orario di lavoro ha permesso di contenere l’incertezza sui redditi familiari, che avrebbe impattato in modo negativo sulla richiesta degli alloggi.

Inoltre, le restrizioni per limitare la diffusione del virus, imponendo la chiusura dei negozi e delle attività per il tempo libero, hanno fatto salire i risparmi a livelli senza precedenti l’anno scorso, come si può osservare dal seguente grafico.

Livelli di risparmi raggiunti dal 2000 ad oggi

 

Ulteriore riflessione di S&P riguarda il fatto che i risparmi che hanno subito un maggiore aumento sono stati quelli delle persone che guadagnano di più e ciò ha alimentato la domanda degli alloggi.

Oltre al fattore risparmio, S&P ritiene che siano state molto importanti le misure mirate verso il mercato immobiliare messe in atto da alcuni paesi che hanno reso svantaggiosi parcheggi di liquidità o appetibili gli acquisti di case. Per esempio, il Regno Unito ha in via temporanea triplicato la soglia oltre la quale gli acquirenti devono pagare l’imposta di bollo sui depositi, da 125mila a 500mila sterline. In Svezia, invece, il requisito di ammortamento per i mutui è stato sospeso per la maggior parte degli acquirenti.

… continua a leggere su SoldiExpert Lab

SoldiExpert LAB SoldiExpert LAB