L’AVIDITA’ IN FINANZA E’ DIVENTATA LEGGE. E PURTROPPO NON SOLO AL CINEMA

Diversi clienti e amici desiderosi di capire il sistema finanziario mi hanno chiesto consigli su film che parlano di finanza in modo comprensibile. Questo è il quarto articolo di “cinefinanza”. Puoi leggere l’articolo precedente cliccando qui. Se desideri ricevere nella tua casella email articoli di finanza vista da un’angolazione particolare registrati sul sito www.soldiexpert.com  e riceverai la newsletter gratuita “Soldi in Borsa” curata da Roberta Rossi,  consulente finanziario indipendente e responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF, clicca qui se desideri contattarla per una consulenza o richieste d’informazioni

 

La madre di tutte le bolle è il debito indotto

Siete nella cacca fino alle orecchie. ancora non ve ne rendete conto ma siete la generazione dei tre niente: niente lavoro, niente reddito, niente risorse. Davvero un gran bel futuro. Qualcuno mi ha ricordato qualche sera fa che una volta ho detto: l’avidità è giusta. A quanto pare è diventata legge. Perchè vedete è l’avidità che spinge il mio amico barista a comprare tre case che non può permettersi senza dare l’anticipo, è l’avidità che spinge i vostri genitori a chiedere un mutuo di 250 mila dollari su una casa che ne vale 200 e con quei 50 correre al centro commerciale a comprare la tv al plasma, l’ultimo cellulare, il computer e già che ci sono anche il suv e perchè non anche la seconda casa, in effetti conviene. Insomma lo sappiamo tutti che il prezzo delle case in America sale sempre. Giusto? Ed è l’avidità che ha spinto il nostro governo a ridurre il tasso di interesse all’1% dopo l’11 settembre perchè tornassimo tutti a fare shopping. E hanno inventato tante belle siglette per mascherare il grande debito CMO CDO SIV ABS scommetto che ci sono al massimo 75 persone in tutto il mondo che sanno che cosa sono. Adesso ve lo dico io. Sono solo delle ADM armi di distruzione di massa.

Mi è sembrato che l’avidità sia diventata ancora più avida e con l’aggiunta di un pizzico di invidia. I signori degli hedge fund se ne andavano a casa con 50 o 100 milioni di dollari l’anno e così anche il banchiere si guarda in giro e dice: mica sono l’ultimo imbecille! E così inizia a usare la leva finanziaria sugli interessi fino a 50 a 1 con i vostri soldi, non con i suoi. E glielo lasciano fare tanto siete voi che avete fatto il mutuo e il bello della faccenda è che nessuno è responsabile. Il fatto è che crediamo tutti alla stessa favola. L’anno scorso il 40% di tutti i profitti societari americani era costituito da proventi finanziari, non dalla produzione o da qualcosa che avesse a che fare con la necessità delle persone. La verità è che ci siamo tutti dentro, banche, consumatori, tutti muoviamo la giostra dei soldi, prendiamo un dollaro, lo pompiamo di steroidi o lo chiamiamo leva finanziaria. Io invece lo chiamo finanza dopata.

Ero considerato un uomo piuttosto sveglio nel mio ambiente e forse sono stato dentro troppo a lungo però la prigione può anche essere anche una salvezza. Guardi oltre le sbarre e dici: ma là fuori sono diventati tutti matti? E’ chiaro come il sole: basta fare un po’ di attenzione, la madre di ogni male di oggi è la speculazione, il debito indotto. In conclusione il vero nemico è il prestito. E’ ora di riconoscere che è un biglietto sicuro per la bancarotta. E’ sistemico, maligno ed è globale, come il cancro. E’ una malattia e dobbiamo combatterla.

Così dopo 8 anni di prigione per insider trading lo speculatore Gordon Gekko nel film di Oliver Stone Wall Street 2 racconta agli studenti dell’università  i rischi cui va incontro il sistema finanziario globale per colpa dell’avidità dei banchieri di Wall Street. Il crack da lì a poco avviene davvero. La bolla immobiliare, dice Gekko nel film, sarà la prima goccia della tempesta perfetta.

La tempesta perfetta

Nel film di Oliver Stone viene mostrato come la fine del rialzo dei prezzi delle case in America metta in moto un terremoto finanziario. Le più importanti banche d’affari, imbottite di titoli tossici il cui valore dipende dalla capacità dei mutuatari di pagare le rate, sono in ginocchio e rischiano di saltare trascinando nel baratro non solo se stesse e i loro manager, ma buona parte degli americani. Che sono debitori (i mutuatari) o creditori (i depositanti e gli investitori nei titoli garantiti dai mutui) delle banche. I cui asset, con la discesa del prezzo delle case, perdono velocemente e irreversibilmente valore.

Sullo schermo assistiamo al crollo dei titoli azionari delle merchant bank  in Borsa. Finchè a spegnere l’incendio non interviene la Fed, la banca centrale americana, che compra questa carta straccia che c’è nei bilanci delle banche e le ricapitalizza. Il sistema finanziario mondiale può così ripartire. Ma il cancro che infetta il sistema secondo Gordon Gekko, il protagonista del film,  è stato solo fermato non estirpato. In America  l’indebitamento – è la tesi del film- oserei dire incoraggiato, essendo vitale per il buon funzionamento dell’economia americana. Per questo secondo Gekko la Fed tiene bassi in America i tassi di interesse. Per non frenare l’accumulazione del debito da parte degli americani. “La verità –  dice il protagonista di Wall Street 2 – è che ci siamo tutti dentro, banche, consumatori, tutti muoviamo la giostra dei soldi”.

Il germe dell’avidità

Secondo l’ex speculatore Gekko tutti sono mossi dall’avidità di guadagnare e di possedere. E’ l’avidità a nutrire la speculazione. E’ accaduto in tempi lontani, nel 1600 in Olanda, quando un bulbo di tulipano era arrivato a valere quanto una casa. E accadrà ancora perché è l’avidità che corrompe la natura umana soprattutto quando il sistema non punisce l’azzardo morale. Se le banche e i banchieri vengono salvate dallo stato quando si sono avventate in speculazioni finanziarie dissennate per massimizzare i bonus di fine anno, che disincentivo avranno i futuri banchieri a valutare le possibili conseguenze delle loro azioni se non saranno loro a pagarne il prezzo quando la musica finirà? E’ il dilemma che pone continuamente all’attenzione dello spettatore il film Wall Street 2. Un film non eccezionale ma interessante soprattutto per i dialoghi. La sceneggiatura lascia a desiderare ma il racconto della crisi finanziaria del 2007-2008 è molto efficace.

 

I soldi facili, un biglietto di sola andata per la bancarotta

Ho trovato interessante Wall Street 2 anche per l’atteggiamento verso il denaro dei protagonisti del film. Vi è la signora cinquantenne che lascia la professione di infermiera per diventare agente immobiliare e si compra tre case ovviamente indebitandosi per cavalcare la bolla del mattone. C’è suo figlio broker a Wall Street che le stacca assegni da centinaia di migliaia di dollari per alimentare e sostenere la sua follia speculativa. Il figlio non è certo uno squalo ma a modo suo un idealista, solo che anche lui sembra che faccia di tutto per separarsi il più in fretta possibile dai suoi soldi. Quando gli danno un bonus da un milione di dollari la prima cosa che fa non è certo estinguere il mutuo sulla casa ma compra alla fidanzata un anello di fidanzamento da Bulgari da 300 milioni di dollari e con i restanti 700 si compra le azioni della sua società. Che poi essendo una banca d’affari viene subito travolta dalla crisi finanziaria originata dal crollo dei mutui e fallisce.

C’è poi la fidanzata del broker, la figlia di Gordon Gekko, che lavora per un sito no profit di informazione finanziaria e che non considera minimamente la possibilità di usare i 100 milioni di dollari depositati da suo padre in Svizzera prima di andare in prigione per salvare tutti quanti.
Alla fine l’unico che riesce a fare qualcosa del denaro è proprio Gordon Gekko, lo speculatore che come dice lui essendoseli guadagnati, forse ha una maggiore attenzione nel non vederli andare in fumo. E’ lui di fatto che salva figlia, genero e suocera dalla bancarotta. Sarà pure divorato dall’avidità, ma mi sembra decisamente più assennato degli altri tre messi insieme.

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