Le due nuove preoccupazioni cinesi superata la pandemia e forti di una crescita a V: la resilienza in chiave anti-USA

Nel nuovo piano economico quinquennale (2021-2025) la Cina punta sul mercato interno e sulla capacità dell'economia di essere resiliente

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

Rassicurati dal forte controllo sulla pandemia e dalla ripresa economica a “V”, i policymaker cinesi iniziano a focalizzarsi sulla strategia a lungo termine.

La crescita cinese sarà positiva nel 2020, e si tratta di un’impresa non da poco in confronto alle economie più sviluppate ed emergenti.

L’efficace contenimento dell’epidemia di Covid-19 e la politica di sostegno aggressiva (cfr. Grafico 11) hanno permesso alla Cina di realizzare una ripresa a forma di V. Secondo Homin Lee, Macro Strategist – Asia di Banca Lombard Odier questa solida performance proseguirà, sostenuta dall’affidabile regime di test e tracciamento in vigore nel Paese ed eventualmente da un vaccino.

Incoraggiati da questi sviluppi positivi, i policymaker cinesi ora riportano l’attenzione sulle strategie a lungo termine. L’occasione giusta è offerta dall’imminente 5° Plenum del Comitato centrale del Partito comunista cinese, incaricato di formulare un nuovo piano economico quinquennale (2021-2025). Probabilmente il plenum confermerà le decisioni di marzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo di abbassare o perfino evitare obiettivi di crescita espliciti per concentrarsi invece su una ripresa sostenuta dopo la crisi dovuta al Covid-19, sulla qualità della crescita e sull’indipendenza tecnologica.

La stabilità non sarà più definita semplicemente dalla crescita del PIL, ma in termini di generale resilienza secondo il il gestore di Lombard Odier. Per certi versi, si tratta di un condizionamento prevedibile per un Paese in feroce competizione strategica con gli Stati Uniti.

Questo cambio di mentalità è evidente anche nelle decisioni politiche recenti. La Banca Popolare Cinese ha rinunciato a ulteriori riduzioni dei tassi e iniezioni di liquidità, mentre le autorità hanno annunciato “tre linee rosse” per controllare i livelli di debito dei promotori immobiliari. Secondo Homin Lee si va verso un approccio più cauto e attendista. Sul fronte monetario se ci saranno iniezioni di liquidità, saranno implementate con strumenti di più basso profilo…

Continua a leggere su…
Continua a leggere l'analisi su SoldiExpertLAB Continua a leggere l'analisi su SoldiExpertLAB