LUXOTTICA, L’OCCHIALE CHE CI VEDE BENISSIMO

Con un fatturato netto pari a 5,1 miliardi di euro nel 2009, 60mila dipendenti e una solida presenza globale, Luxottica è il leader mondiale nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi. E a testimonianza del fatto che rappresenti una solida realtà nel panorama internazionale, va detto che il valore è cambiato poco (+13%) da quando il patron Leonardo del Vecchio, correva l’anno 2000, decise di quotarla in Borsa, nonostante nello stesso periodo Piazza Affari abbia perso poco meno del 50%.Da allora il titolo è passato indenne alle due grandi discese del 2002 e del 2007-2008 sovraperformando l’indice FTSE All Share di Piazza Affari di quasi il 70%. Chi ha scelto di puntare nel lungo termine su questo cavallo ha quindi avuto ragione anche se la vera accelerazione il titolo in Borsa l’ha prodotta negli ultimi 16 mesi con un guadagno del +110% contro un Indice FTSE All Shares che si è fermato a +50%.

Ma chi ha scelto di seguire un sistema flessibile come quello utilizzato da SoldiExpert SCF avrebbe avuto ben altre performance con un guadagno, a partire dal collocamento in Borsa, del +54,65% con quattro operazioni effettuate. Il titolo è compreso attualmente tanto nel Portafoglio Difensivo (dal luglio 2009 con una performance attuale netta del +26,43%) che Portafoglio Flessibile di SoldiExpert SCF.

Nata nel 1961 da una intuizione di Leonardo Del Vecchio, nei primi anni di vita Luxottica produce componenti per occhiali conto terzi (la Metaflex) e la sua attività si concentra nella costruzione di timbri, stampi e attrezzi. Gli operai sono pochi e la produzione si focalizza su piccoli accessori fatti a mano, montature in acetato e semilavorati in metallo.

Pian piano l’attività si espande e nel 1967, pur continuando a realizzare semilavorati per conto terzi, l’azienda comincia, assemblandone le singole parti, a produrre l’occhiale completo commercializzandolo col marchio Luxottica.  Nel 1981 viene creata la prima consociata in Germania e prende così avvio la strategia di espansione all’estero, realizzata tramite l’avvio di filiali e in alcuni casi, di joint venture. Dagli anni ’90 l’azienda intraprende una campagna acquisti di marchi prestigiosi e si avvia un’incredibile serie di successi di vendita, specialmente negli USA, dove nel 1999 Luxottica viene collocata alla Borsa di New York

Con l’acquisizione di Vogue nel 1990 e di Persol nel 1995 inizia anche lo spostamento della produzione verso il settore sole. Ma è nel 1999 che Luxottica compie il vero grande salto acquisendo da Bausch & Lomb il marchio Ray-Ban che rafforza significativamente la posizione di Luxottica nel mercato sole. Sull’onda del rilancio dei marchi acquistati e della conseguente creazione di valore, a fine 2000 Del Vecchio compie un ennesimo passo storico quotando le azioni Luxottica presso la Borsa di Milano.

Dopo che il portafoglio di Luxottica si è arricchito dei brand Versace e Prada nel 2003, l’anno successivo si aggiungono anche Donna Karan e Dolce&Gabbana, mentre le maison Bulgari e Chanel rinnovano la loro fiducia prolungando gli accordi preesistenti. Nel 2006 vengono infine firmate altre due importantissime partnership: Polo Ralph Lauren si affida a Luxottica per il design, la produzione e la distribuzione in esclusiva in tutto il mondo delle proprie collezioni vista e sole, subito imitato dal gioielliere americano Tiffany & Co., che sceglie il Gruppo per debuttare nel mondo dell’occhialeria.

L’attenzione allo sviluppo dei marchi propri non viene comunque meno: Ray-Ban continua ad essere il cavallo vincente su cui puntare, ma si punta con decisione anche su Persol, marchio ricco di storia e carica emotiva, Vogue, Arnette e REVO. Il definitivo ribilanciamento del portafoglio a favore dei marchi propri avviene infine con la grande operazione Oakley. Nel giugno 2007 Luxottica annuncia, infatti, l’acquisizione del leader mondiale nell’ottica sportiva, la cui gamma di prodotti va dagli occhiali da sole alle maschere da sci, finanche alle montature da vista.

E i risultati finanziari danno ragione alle scelte fatte nel tempo, tant’è che come risultati il secondo trimestre 2010 è stato il miglior periodo della storia del Gruppo. Per la prima volta, infatti, il fatturato di Luxottica ha sfiorato gli 1,6 miliardi di euro e l’utile netto ha raggiunto i 150 milioni. Nel dettaglio il fatturato è passato da 1.401,6 a 1.595,1 milioni (+13,8%), mentre l’utile netto è salito a 150,1 milioni, +30,1% rispetto ai 115,3 del 2009.

Considerando le performance operative, l’Ebitda è salito dai 274,5 milioni del secondo trimestre 2009 a 335,4 milioni (+22,2%) mentre il risultato operativo si è attestato a 258,3 milioni (203,3 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente, +27,1%). L’indebitamento netto al 30 giugno 2010 è risultato pari a 2.646 milioni (2.337 milioni a fine 2009). Il management ha annunciato di voler raddoppiare il fatturato nei Paesi emergenti nei prossimi 3 anni. Per quanto riguarda la Cina, dove Luxottica è presente da 12 anni, ci si immagina un percorso di crescita sostanziale con il raddoppio dei punti vendita entro il 2013.

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