MA QUALE PIAZZA AFFARI. CON QUESTI MERCATI MEGLIO ANDARE A RIMINI…

Dove vanno i mercati? Quali sono le ricette per investire al meglio i propri risparmi? L’effetto Grecia rischia di contagiare seriamente anche Btp e Cct? Si può diventare ricchi comprando e vendendo forsennatamente azioni o è meglio affidarsi a gestori e/o consulenti finanziari indipendenti? Saranno questi i temi centrali dell’ITForum (www.itforum.it ), la XI fiera del risparmio e degli investimenti, il 13 e 14 maggio a Rimini. Il più importante raduno dei trader e dei risparmiatori che ogni anno si incontrano per discutere e partecipare (gratuitamente) a oltre 80 appuntamenti didattici (e fra questi il convegno sotto organizzato da SoldiExpert SCF).

giovedì 13 maggio
16:30 – 18:00
SALA D4 (piano superiore)
Battere i mercati, se stessi e i venditori di aria fritta. Ovvero come costruire la propria indipendenza finanziaria con l’ausilio di un approccio quantitativo per evitare le trappole più comuni..
L’obiettivo di ciascun risparmiatore dovrebbe essere quello di far meglio del mercato e ottenere nel tempo un rendimento reale positivo. Un obiettivo non coos facilmente realizzabile poichè sono molti gli ostacoli da affrontare. In primo luogo il proprio ego (ma anche il proprio cervello) come insegnano la neuro economia e la finanza comportamentale ma anche i tanti pseudo esperti che affollano il mercato che diffondono spesso teorie bislacche (il cui vero obiettivo è generare fee, non performance). Ecco perchè le “macchine” in Borsa, se impostate a dovere, possono nel tempo battere il mercato e fare piazza pulita di chi vi propone gestione passiva e/o basa la propria superiorità  solo sul concetto d’indipendenza. Perchè una scimmia stupida anche se indipendente resta sempre una scimmia stupida…
Livello: Per tuttiRelatori:
Giuseppe Belfiori – Fondatore di Ft Support, esperto di trading system
Daniele Bernardi – Amministratore e fondatore di Diaman Sim
Salvatore Gaziano – Direttore Investimenti di SoldiExpert SCF ed editore di MoneyReport.it
Francesco Pilotti – Responsabile analisi quantitativa SoldiExpert SCF
Stefano Santori – Formatore, specializzato in NeuroEconomia e Finanza Comportamentale» Grandi Incontri e Convegni

Ma che tipo di risparmiatori (oltre 5000 lo scorso anno) viene coinvolto? È un dato di fatto che i mercati azionari (e non solo) negli ultimi anni siano diventati molto più difficili da affrontare che in passato. E il lungo periodo (quello che viene descritto come orizzonte temporale necessario per ottenere un rendimento positivo) è diventato sempre più lungo…

Due le strategie di uscita. O essere più pazienti di Giobbe a sentire i discorsi di molti promotori finanziari e gestori e “abituarsi” a discese di anche il 50 per cento del proprio patrimonio e decenni di vacche magre. Oppure adottare un approccio attivo, capendo di più dei mercati finanziari per gestire con maggiore consapevolezza i propri risparmi, non fornendo più deleghe totalmente in bianco. Mauro Pratelli, presidente e organizzatore di ITForum ma anche amministratore di Traderlink, società  specializzata nella fornitura di software per piccoli e grandi investitori, chiarisce alcuni aspetti.

Per cosa si caratterizza questa edizione?

«ITForum è l’unica fiera italiana dedicata sia al trading che al risparmio; è inoltre una manifestazione indipendente e gratuita e si pone come strumento di aiuto nei confronti del pubblico per superare i momenti di crisi dei mercati finanziari e per raccogliere informazioni utili su come investire i propri risparmi. In particolare, l’edizione di quest’anno si presenta molto ricca con seminari, convegni e momenti di didattica con ospiti internazionali e i migliori analisti finanziari».

Chi è il tipo di pubblico che partecipa a questa fiera?

«Attendiamo circa 6.000 visitatori quest’anno, tra addetti ai lavori, appassionati, curiosi e persone che vogliono semplicemente saperne di più».

Con le parole “guadagnare Borsa” su Google compaiono oltre mezzo milione di risultati: tutti vogliono insegnare agli altri come diventare ricchi. Una nuova generazione di fenomeni?

«Partiamo dal presupposto che con la Borsa si può diventare ricchi, ma si può anche perdere molto e non è un caso se viene utilizzato il detto “giocare in Borsa”. Ritengo sia quindi importante avere gli strumenti e la formazione idonei per questo tipo di attività : forse è questo il motivo per cui in tanti cercano, anche online, di documentarsi sul tema e altrettante sono le persone che, dall’alto della loro preparazione, offrono i migliori consigli».

Si parla di portare l’educazione finanziaria nelle scuole italiane: quanto c’è di vero e chi porterà  il Verbo?

«La presenza di materie inerenti l’educazione finanziaria fin dalle medie inferiori o anche dalle elementari è decisamente auspicabile».

In Borsa uno su mille ce la fa o quasi. Eppure il mito del trader (vedi box sotto) che compra e vende forsennatamente resiste, come mai?

«Credo sia perchè è una professione che, vista da fuori, esercita un certo fascino. Penso al Gordon Gekko di Wall Street . E poi naturalmente l’idea di guadagnare con una certa facilità  legata alla sensazione di potere che dà il maneggiare denaro non è da sottovalutare. Ma questi sono ovviamente solo gli aspetti più superficiali di una professione che è molto complessa e dura».

Cosa si può imparare dai trader?

«Professionalità , aggiornamento e formazione costanti: non si può arrivare “in cima alla montagna” per caso. E l’ITForum è un’occasione unica per vederli in azione e cercare di carpire loro qualche “segreto” del modus operandi e del loro approccio ai mercati».

La manifestazione dà spazio anche al risparmio gestito: fondi, gestioni, Etf ma anche consulenza finanziaria indipendente. Che segnali e novità  arrivano da questi comparti?

«Fondi, gestioni ed Etf sono strumenti per la costruzione di un portafoglio con una prospettiva temporale di medio-lungo termine; per quanto riguarda invece l’argomento della consulenza indipendente, si tratta di un tema molto caldo ed estremamente attuale, in quanto raccoglie pareri contrastanti: l’ITF è la piazza in cui tutti si incontrano e quindi il posto giusto per un confronto».

Vista l’esperienza della Grecia, qualcuno si domanda se oramai le situazioni “al limite” non siano diventate la regola dei mercati…

«La forte incertezza e i rischi correlati sono determinati da una pluralità  di variabili che è diventato molto difficile prevedere: ritengo che l’unica strada praticabile sia affidarsi ai professionisti del risparmio e degli investimenti, a interlocutori che hanno una profonda conoscenza dei mercati, il fai-da-te si è sempre dimostrato nel tempo una roulette russa. Il ricorso a gestori di patrimoni, oppure a trader di indubbio valore, o ancora a operatori specializzati, indica che è stato valutato il giusto profilo di rischio con le annesse opportunità ».

Identikit del popolo degli  “heavy trader”

Circa 50.000 nostri connazionali soprattutto nel nord Italia comprano e vendono azioni (ma anche sempre di più valute e altri strumenti finanziari) al fine di trarne profitto. Il loro obiettivo è comprare ai minimi e vendere ai massimi. E ricavarsi giornalmente coos un “tozzo” di pane. C’è chi ha mollato un posto fisso per stare attaccato al computer ma c’è anche chi si è pentito, travolto dallo stress e dalle perdite subite. Diventare ricchi con la Borsa, dicono le ricerche accademiche, non è facile. Anzi, più si incrementa la movimentazione, più aumentano le possibilità  di perdita. Circa il 75-80 per cento dei trader che partecipano a competizioni di Borsa con denaro reale registra perdite e a livello di trading occasionale solo il 3-5 per cento dei conti online risulta in utile a distanza di un anno. Altri studi confermano che 2 “day traders” su 3 perdono soldi in Borsa. Le stesse ricerche effettuate sul comportamento dei trader online e sui loro successi prendono con le pinze le dichiarazioni sui rendimenti fatte dai trader più attivi, i cosiddetti “scalper” e gli “heavy trader”. Interpellati sull’argomento, molti dichiarano di non conoscere esattamente il proprio conto profitti e perdite o dicono di aver avuto comunque risultati tutto sommato lusinghieri. Nella realtà , chi conosce veramente le cose certifica un altissimo tasso di “mortalità ” e “distruzione” fra coloro che compravendono con maggiore frequenza azioni, opzioni, derivati e valute.

Prenotati qui sotto e iscriviti al convegno organizzato da SoldiExpert SCF.

 

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