MACRON COME TRUMP SU FINCANTIERI. E INTANTO PIAGGIO SGOMMA A PIAZZA AFFARI.

C’era un Macron liberista e turbo capitalista che prima di scendere in campo da banchiere d’affari applaudiva alla vendita delle aziende francesi straniere (era successo qualche anno fa con Alcatel, ceduta a Nokia, e poi al gruppo Alstom, passato sotto il controllo di General Electric) e c’è ora un Macron di governo che mette gli interessi francesi prima di tutto e sembra rincorrere il programma economico di Marine Le Pen.
E in Francia lo si è visto in questi giorni con l’intervento del governo francese nel salvataggio di un’azienda di componenti auto (GS&M) che stava portando i libri in Tribunale e mettendo sulla strada 280 operai.

Su Fincantieri la partita è anche militare e strategica e il problema ora è trovare una soluzione dalla quale sia il governo italiano che quello francese possano uscirne a testa alta, raccontando ciascuno di aver vinto il punto. E l’occasione potrebbe essere buona per capire se questo discorso del polo della difesa europea di cui si discute da anni, e che trova un alfiere nella ministra per la Difesa, Roberta Pinotti,  sia qualcosa di concretamente realizzabile o si tratti solo di chiacchiere.

Intanto il mercato sembra credere che comunque una soluzione positiva che salvi la faccia a tutti si possa trovare e il titolo Fincantieri è risalito sopra 1 euro.
Sul fronte delle trimestrali, invece, si sono distinte ieri le azioni Piaggio che hanno messo a segno un rialzo di quasi il 9% grazie all’impennata delle vendite e soprattutto del margine reddituale (ebitda) ai migliori livelli dal 2008. E ha colpito soprattutto positivamente la generazione di cassa nel semestre.
Un po’ sbiadita invece la semestrale di Salvatore Ferragamo pubblicata in serata che ha confermato i dati attesi dagli analisti con una crescita del fatturato dell’1%, una buona posizione finanziaria ma una discesa a 2 cifre della redditività con un utile netto in calo del 15,4%.

Bene le vendite nel mercato asiatico (tranne Corea del Sud e Hong Kong) e male gli Stati Uniti dove il canale “department stores” è sempre più in crisi. Male le vendite all’ingrosso e bene quelle dirette. Una conferma di quello che si sta verificando in questo semestre a vedere i conti di molte società del settore del lusso. Che con il cambio euro/dollaro sopra 1,15 rischiano di vedere penalizzate ulteriormente le previsioni di vendita e la redditività.  Una tegola che non riguarda però tutte le società del settore a vedere i conti di questo semestre e le previsioni sul II secondo…

Di questi argomenti ha parlato Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF. durante il consueto collegamento con “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) con in studio Gualtiero Lugli alla conduzione della trasmissione.

Clicca sull’immagine sotto per visualizzare il video.

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check up gratuito e una valutazione del tuo portafoglio

PARLA CON NOI