Tra le materie prime il grano impenna in Borsa. C’è da preoccuparsi?

Il prezzo del grano ha toccato livelli record e ciò è dovuto da una scarsa offerta a fronte di una domanda sempre maggiore. Vediamo perché

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

Ci sono record di cui faremmo volentieri a meno, specialmente quelli che stanno alimentando l’impennata dei prezzi alimentari. In particolare, stiamo parlando del grano il cui prezzo balza di record in record. Ne parla il quotidiano francese Les Echos. Da cosa è dovuta l’impennata dei prezzi del grano? C’è da preoccuparsi?

 

 

Grano a record storici: colpa di domanda e offerta

 

Sul mercato dei futures di Parigi, una tonnellata di grano è salita a 297 euro alla chiusura di giovedì, un livello senza precedenti. Stessa tendenza nel mercato fisico, dove il massimo storico del 2011 è stato battuto a inizio novembre: al porto di Rouen dovevi pagare 296 euro per avere una tonnellata. Anche in altre parti del mondo, a Chicago o intorno al Mar Nero, la curva dei prezzi tende al rialzo.

Il grafico seguente mostra il prezzo del grano sul mercato dei futures di Parigi e si osserva che si trova ai massimi da 10 anni.

 

Il grano impenna in Borsa

 

L’inflazione dei prezzi è il risultato di un’offerta insufficiente. Dopo un’estate catastrofica dal punto di vista climatico, la produzione dei maggiori esportatori mondiali non c’è stata. In Nord America, il caldo ha devastato i campi di grano. In Europa, il maltempo al momento del raccolto ha degradato la qualità e la quantità delle spighe raccolte.

In Russia, il più grande produttore mondiale, il tempo ha giocato così brutti scherzi agli agricoltori che Mosca sta valutando ancora una volta di fissare quote di esportazione per la prima metà del 2022, oltre ad aumentare le tasse applicate a questi volumi.

Dal lato della domanda, invece, il consumo di grano non mostra segni di cedimento. Anzi! “Negli ultimi tre anni, la domanda mondiale di grano ha accelerato e superato ogni anno le previsioni. Questa tendenza di fondo è direttamente collegata alla demografia globale”, spiega Sébastien Poncelet di Agritel. Per spiegare il fenomeno ci sono anche fattori più ciclici.

… continua a leggere su SoldiExpert Lab

SoldiExpert LAB SoldiExpert LAB