Metalli preziosi: il palladio al record storico. Bene anche il platino

Il mercato scommette sui metalli preziosi. Ecco quali sono i fattori rilevanti che sostengono i prezzi del palladio e del platino

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Fra i temi forti in tema di metalli preziosi continua l’ascesa del palladio, un metallo, appartenente alla stessa famiglia del platino e ampiamente utilizzato nell’industria automobilistica.

Osserviamo come si stanno muovendo i mercati dei metalli preziosi, in particolare quello del palladio e del platino, grazie al contributo del quotidiano economico inglese Financial Times e a quello tedesco Handesblatt.

Il palladio sfida le leggi gravitazionali dei mercati finanziari: il metallo ha raggiunto in questi giorni un nuovo massimo storico oltre 2900 dollari l’oncia, infrangendo il precedente record di febbraio 2020.

Già nel 2017 alcuni si chiedevano quali come sarebbe stata l’ascesa di questo metallo prezioso. Da allora, nonostante alcuni buchi d’aria, la sua traiettoria è verticale, per il quinto anno consecutivo.

Il palladio vola di record in record: ha superato il prezzo di 1000 dollari l’oncia, poi 2mila, prima di continuare a salire e ora gli esperti si aspettano che raggiunga i 3mila dollari l’oncia.

 

L’oro è rimasto indietro

 

A differenza del palladio l’oro non vede nei suoi prezzi la stessa ascesa. Anche se, nell’agosto 2020, il metallo giallo ha superato brevemente la mitica soglia dei 2mila dollari l’oncia, toccata grazie agli investitori più prudenti, l’oro sembra essere più un metallo “grigio”. È stato superato in fretta dal suo concorrente e, da allora, in gran parte lasciato indietro: oggi l’oro viene scambiato intorno a 1800 dollari l’oncia.

 

Perché si scommette sul palladio?

 

Gli investitori stanno scommettendo sul metallo grigio, ma perché? L’opinione riguarda la ripresa post pandemia: le economie, scosse dai lockdown, si riprenderanno e l’industria automobilistica, dopo essersi fermata, sarà uno dei beneficiari di questa ripartenza.

Nella produzione di automobili il palladio viene impiegato principalmente nei convertitori catalitici, per filtrare le emissioni inquinanti dei motori a benzina.

Sia il palladio che il platino sono ampiamente utilizzati nell’industria automobilistica per la produzione di catalizzatori atti a ridurre le emissioni dannose per l’ambiente, anche se il palladio è impiegato principalmente nelle autovetture alimentate a benzina.

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