C’ERA UNA VOLTA LA MILANO DA BERE. ORA QUELLA "ASSICURAZIONI" TUTTI LA VOGLIONO VENDERE

CATTIVI PENSIERI(ni). E' in partenza l'aumento di capitale di Milano Assicurazione e di Fondiaria Sai e Piazza Affari. Che hanno reagito al riassetto in queste settimane con un vistoso crollo delle quotazioni. E pensare che secondo gli analisti questa era la compagnia assicurativa più a "sconto" di Piazza Affari e che il dividendo "garantito" (soprattutto nelle azioni rnc) doveva essere un pavimento fortissimo per il titolo e fonte di grande "appeal". Invece...

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Fino a qualche tempo fa Milano Assicurazioni era considerata da importanti broker la compagnia maggiormente a sconto in Italia e il giudizio era “overperform”: farà meglio del mercato (per completezza d’informazione a marzo poi come si legge qui il giudizio è passato a “underperform”  col titolo nel frattempo dimezzato a poco più di un euro).

Un giudizio molto positivo su Milano Assicurazioni condiviso anche da chi guarda ai dividendi staccati dalle società e che facevano di questo titolo, soprattutto nelle versione rnc, un’occasione apparentemente ghiotta con una cedola quasi a 2 cifre.

Una teoria quella di acquistare le società con i più alti dividendi che vanta sempre molti proseliti (le strategie semplici e facili piacciono sempre e sono quelle che si vendono meglio anche agli investitori di bocca buona e meno preparati finanziariamente) che purtroppo nella realtà riserva quasi sempre più delusioni che soddisfazioni (si qui veda il nostro articolo sul tema sempre attuale) come dimostrano quest’anno non solo il caso dei titoli Milano ma di altri “cadaveri eccellenti: Mediaset, Banco Popolare Milano, Telecom Italia…

Le cose non sono andate proprio in questo senso e la società del gruppo Fondiaria Sai si è rivelato uno dei peggiori investimenti  (oggi la Milano ord vale 0,52 e la rnc 0,67)  a guardare l’andamento dell’ultimo anno. Questa settimana l’ennesimo capitombolo con una discesa di oltre il 30% in coincidenza con l’aumento di capitale delle controllate del gruppo Ligresti che partirà settimana prossima.

Il patron Salvatore Ligresti cadrà in piedi poichè Unicredit ha garantito che tirerà fuori 170 milioni di euro (acquisendo il 6,6% del gruppo Fondiaria Sai) tra acquisto dei diritti ed esercizio dei medesimi. E pazienza se il prezzo concordato qualche mese fa in occasione del riassetto è più di cinque volte superiore a quello attuale di mercato: Unicredit è una banca amica. E gli amici si vedono nel momento del bisogno.

Una volta c’era la Milano da bere, ora purtroppo a Piazza Affari (a vedere le quotazioni) c’è quella da vendere…

Rialzati Milano!