Guadagnare facile in borsa: ecco perché è un’illusione quando ti parlano di rendimenti costanti

Vuoi ottenere senza sforzi piccoli guadagni costanti? Allora non investire in Borsa se ti raccontano di qualche metodo miracoloso!

Una delle credenze più pericolose che emerge quando si parla di investimenti è quella di poter guadagnare in modo facile e veloce. L’idea di un guadagno statico è infatti una convinzione che non fa altro che generare errori, spesso fatali. E chi dice il contrario millantando di riuscire a far ottenere grandi risultati a rischio zero è semplicemente un imbroglione.

Non ne sei convinto? Segui il nostro ragionamento…

 

Perché guadagnare facile e veloce non è possibile

Molti investitori, stufi di rendimenti miseri o negativi, prima o poi cadono nella tentazione di voler bruciare le tappe, puntando su investimenti molto “alternativi”, metodi “facili” oppure sull’effetto leva. Se è già difficile accettare una perdita del 30-35% del valore del proprio portafoglio senza scoraggiarsi figuratevi per un crollo del 60-70% se si ha operato con capitale dimezzato e con il resto dei soldi presi a prestito.

Occorrerebbe invece avere un’estrema diffidenza per tutti quei prodotti e quelle pratiche che promettono un percorso facile verso la ricchezza.

Di sistemi “sicuri” (e senza qualche controindicazione) per moltiplicare i quattrini non ne esiste nessuno e se qualcuno vi presenta un qualsiasi prodotto, strumento finanziario o programma senza parlarvi anche dei rischi fareste bene a scappare a gambe levate.

Basterebbe sempre preliminarmente ricordarsi della banale regola rischio/rendimento per evitare molti tranelli. A un maggior rendimento possibile corrisponde sempre un maggiore rischio di perdere interessi e capitale…

Si dice che “la mamma degli stupidi è sempre incinta”, ma questo vale spesso quando si parla di truffatori capaci di captare sempre le storie più attraenti per accalappiare gli investitori più ingenui. Per dare una base di serietà all’affare basta fare leva sulla “moda” finanziaria del momento, prospettando ai malcapitati un qualche sistema infallibile per moltiplicare i quattrini.

Dalle valute all’oro, dalle energie rinnovabili alle scommesse sportive, dal petrolio ai mercati emergenti, dalle opzioni agli hedge fund c’è sempre una bella storia dietro da raccontare. Ma quello che conta (e di questo dovrebbero tenere conto gli investitori) è se ci si può veramente fidare di chi alla fine di tutto il giro ha materialmente in mano i soldi. Si è sicuri che i riscatti dei primi non siano pagati con i versamenti degli ultimi?

È chiaro chi fa i controlli e dove sono investiti materialmente i soldi? La strategia che consente i guadagni prospettata è realmente replicabile senza controindicazioni e rischi e su larga scala e all’infinito? Il caso Madoff dovrebbe insegnare…

Ma l’idea di guadagnare facile è sempre frutto di troppa avidità? Non sempre. E anche il mondo della finanza ha dimostrato in questi anni che anche operatori insospettabili (come banche anche famose) possono rifilare “bidoni” ai propri clienti. Si pensi alle azioni di banche non quotate o ai diamanti d’investimento e tanti prodotti finanziari collocati selvaggiamente in questi anni tramite un’informazione diciamo “asimmetrica” per usare una metafora.

“Prima o poi Dio separa gli stupidi dai loro soldi” diceva in modo piuttosto cinico l’economista J.K. Galbraith per evidenziare come un’eccessiva cupidigia può costare molta cara a chi crede che sia possibile guadagnare facilmente e senza rischi. Ma non tutti i risparmiatori che si trovano in brutte acque per investimenti sbagliati sono sempre accusabili di avidità perché i mercati cambiano e la più grande difficoltà per un investitore è sapere come comportarsi di fronte a questi cambiamenti. E capire se in portafoglio si ha “gramigna” non è facile per molti risparmiatori. Mantenere tutto fino alla “morte”? Fidarsi della banca o del promotore che vi rassicurano e magari sono in pieno conflitto d’interesse? Vendere tutto e mettere tutti i soldi sotto il materasso e realizzare così senza più alcuna possibilità di recupero la perdita conseguita? Prendere decisioni su questi aspetti e aiutare gli investitori a trovare le giuste strategie è il lavoro di un bravo consulente finanziario indipendente. E prima si forniscono le risposte giuste a questi quesiti più facilmente e con successo si ottiene un risultato. Rinviare o aspettare all’infinito non è una soluzione.

 

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