MPS, ORA ABBIAMO UNA BANCA. MERCATI YO-YO MA PIAZZA AFFARI RESTA FORTE

Dopo aver perso 1000 miliardi di dollari nella settimana precedente i mercati azionari riaprono lunedì col segno più tranne in Giappone (nonostante dati macroeconomici sul Pil quasi eccezionali) dove però venerdì la Borsa era chiusa e non aveva registrato la discesa dell’1,5% di quell’area per le tensioni fra Corea del Nord e Stati Uniti.

Bene le altre Borse con finalmente in apertura un tentativo di reazione dell’indice azionario tedesco che si era riportato in prossimità della media mobile a 200 giorni.

Le tensioni internazionali restano comunque nell’area con l’oro che la settimana scorsa è risalito di quasi il 2,5% portandosi vicino a quota 1300 dollari e ritornando da diversi gestori (come Ray Dalio) a essere messo nel mirino come bene rifugio.

A Piazza Affari parte bene il settore bancario nonostante la settimana si sia chiusa con la diffusione dei dati semestrali di Monte Paschi di Siena che hanno confermato come non bastano le buone intenzioni e le parole a risanare i conti delle banche gestite per anni in modo clientelare e inefficiente.

La semestrale ha segnato un rosso di 3,2 miliardi di euro per effetto soprattutto dei forti accantonamenti sui crediti in sofferenza ma sarebbe prematura anche questa volta dire che la banca ora è totalmente risanata.

Come nel gennaio 2016 l’ex premier Matteo Renzi disse sulle colonne de “Il Sole 24 Ore” e poi nella trasmissione di Bruno Vespa “Porta a Porta” consigliando apertamente di acquistare i titoli della banca senese perchè sottovalutati e un affare. Il titolo passò a prezzi rettificati da 55 euro fino a quasi 80 euro e in quei giorni diversi risparmiatori (anche nostri clienti) ci chiedevano come mai con una simile “dritta” non si acquistasse anche noi a piene mani azioni Monte dei Paschi di Siena.

 

Ora il titolo è sospeso da mesi dopo il pressing della Bce, l’intervento precauzionale dello Stato che ha nazionalizzato la banca con una quota dello Stato del 52% che potrà salire al 70% circa nei prossimi mesi e i titolari di obbligazioni subordinate che sono stati convertiti obbligatoriamente in azionisti (passando da creditori a soci) e quando il titolo MPS rientrerà a Piazza Affari (e si presume che potrebbe accadere a settembre /ottobre) il titolo viene dato come valore intorno ai 7 o 8 euro.

Di questo e molto altro si è parlato durante l’intervento di Salvatore Gaziano nella trasmissione “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) condotta da Carmelo Caggia all’apertura dei mercati prima della pausa di Ferragosto.

Buon Ferragosto!

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