I TITOLI TOP (BANCA POPOLARE SONDRIO) & FLOP (PRELIOS) DELLA SETTIMANA.

Ecco i titoli che si sono distinti nell’ultima settimana al rialzo e al ribasso. Rimbalza Banca Popolare di Sondrio (+ 6,02% ) e affonda Prelios (-23,98%). Questa pazza, pazza Borsa… vista con una punta (naturalmente di matita e di colore rigorosamente rosso o blu) di ironia. Per cercare di sorridere anche dei continui saliscendi.

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TOP

Banca Popolare di Sondrio

In un’altra settimana da dimenticare spicca il segno positivo di Banca Popolare di Sondrio, uno dei rari istituti bancari che pur nella drammatica discesa che ha colpito il comparto ha mantenuto una certa dignità a vedere il corso dei titoli. In verità l’ultima trimestrale al 30 settembre ha denunciato un andamento poco brillante, come è tipico del settore.
L’utile netto consolidato dei primi 9 mesi del 2011 si è fermato a 44 milioni di euro in contrazione del 64,31% rispetto al 30 settembre 2010 seppure questo risultato sconta un confronto non favorevole dato che nel 2010 una parte significativa del risultato era dovuta a plusvalenze straordinarie sulla cessioni di alcuni pacchetti assicurativi. La Popolare di Sondrio ha comunque continuato il programma di crescita e ha aperto tramite la controllata svizzera BPS (SUISSE) la dipendenza di Samedan, nel Cantone dei Grigioni, e dispone complessivamente di 23 sportelli in Svizzera. Dove le cose, complice la crisi dei paesi periferici, sono tornate ad andare alla grande come ai tempi del pre Scudo. Morte tua, vita mia…

 

 

FLOP

Prelios

Piovono pietre. Anzi mattoni a Piazza Affari. E a cadere con una discesa di circa il 30% si distingue PRELIOS. L’ex divisione immobiliare del gruppo Pirelli , circa un anno fa oggetto di uno spin off, ha rilasciato conti trimestrali nettamente negativi con una perdita di quasi 160 milioni di euro. Una batosta giustificata dal gruppo per il “drastico deterioramento dello scenario macroeconomico, con svalutazioni di partecipazioni e investimenti immobiliari”
E paradossalmente le cattive notizie sono arrivate soprattutto dalla terra di Germania dove la joint venture con Deutsche Bank per oltre 27 mila unità immobiliari a prevalente destinazione residenziale nelle città di Berlino, Hannover e Magdeburgo ha prodotto una montagna di perdite. Vatti a fidare dei tedeschi e dell’economia più in crescita d’Europa…