I TITOLI TOP (RCS MEDIAGROUP) & FLOP (CREDITO VALTELLINESE) DELLA SETTIMANA.

Ecco i titoli che si sono distinti nell’ultima settimana al rialzo e al ribasso. Rimbalza RCS MEDIAGROUP (+18,3%) e affonda CREDITO VALTELLINESE (-21,3%). Questa pazza, pazza Borsa… vista con una punta (naturalmente di matita e di colore rigorosamente rosso o blu) di ironia. Per cercare di sorridere anche dei continui saliscendi.

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TOP

RCS Mediagroup

Uno scarparo contro un ragazzino e un funzionario e i loro maneggi. All’infinita storia della governance del gruppo editoriale Rcs Mediagroup si aggiunge un nuovo capitolo con questa volta Diego Della Valle, padre padrone della Tod’s nei panni di colui che cerca di far saltare il tavolo ed esce sbattendo rumorosamente le porte. Chi sono il “ragazzino” e il “funzionario” con la pretesa di decidere per tutti sono secondo Diego della Vega, anzi Della Valle novello Zorro il giovin signore John Elkann (numero quasi 1 di Fiat), e Renato Pagliaro, presidente di Mediobanca.

“Due dilettanti allo sbaraglio” secondo Della Valle secondo cui invece nella stanza bottone devono sedere gli azionisti ovvero chi ci ha messo i soldi e non fittizi consiglieri indipendenti.
Tutto questo volare di stracci ha fatto bene al titolo Rcs Mediagroup che ha chiuso la settimana con un rialzo del 18,3% . Il mercato vuole credere in una battaglia anche a colpi di azioni e non solo di seggiole. Anche perche questa casa editrice a vedere i numeri da anni viaggia come la Costa Concordia verso l’isola del Giglio e un vero capitano sarebbe l’ora di metterlo al comando della nave.

FLOP

gruppo bancario Credito Valtellinese

Non tira una bella aria nella Padania e neanche al nord della Valtellina. Una delle più importanti banche locali, il Credito Valtellinese, è stata protagonista questa settimana di un ulteriore ruzzolone dell’ordine del 21,3%. Al mercato non è piaciuta l’operazione di fusione con la controllata Credito Artigiano e la conversione a “tradimento” di un prestito obbligazionario convertibile scritto in modo così complicato nelle clausole di rimborso che si è dovuto ricorrere quasi alle terzine di Nostradamus per interpretarlo correttamente visto che forse quando era stata approvato il prospetto alla Consob c’era come funzionario di turno forse qualche occultista. Intanto a Sondrio per il 2012 sono cauti sulle prospettive e Miro Fiordi, amministratore delegato del Credito Valtellinese, si è dato come obiettivo quello di semplificare la struttura operativa. C’è da augurarselo perché di semplice finora questa banca in termini di operazioni sul capitale e soprattutto prestiti obbligazionari non ha fatto quasi mai nulla.