I TITOLI TOP (BONIFICHE FERRARESI) & FLOP (PRAMAC) DELLA SETTIMANA.

Ecco i titoli che si sono distinti nell’ultima settimana al rialzo e al ribasso. Rimbalza BONIFICHE FERRARESI (+79,33%) e affonda PRAMAC (-33,7%). Questa pazza, pazza Borsa… vista con una punta (naturalmente di matita e di colore rigorosamente rosso o blu) di ironia. Per cercare di sorridere anche dei continui saliscendi.

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

TOP

L’asta scelta dalla Banca d’Italia per cedere la quota di controllo di Bonifiche Ferraresi fa volare il titolo che sale di quasi l’ 80 % in una settimana. Un segno dei tempi per la storica partecipazione di maggioranza nella societa’ agricola che produce e commercializza grano, mais, riso e soia oltre che mele, pesche e pere.

Lo ha deciso il governatore Ignazio Visco e lo scopo è quello di «razionalizzare il portafoglio finanziario» e permettere alla società «ulteriori opportunità di sviluppo».
La cessione avverrà tramite asta e il compratore dovrà poi lanciare un’Opa sul rimanente capitale allo stesso prezzo dell’acquisizione. Era da quasi 30 anni che girava a Piazza Affari la voce di una possibile cessione e questa volta non se l’aspettava praticamente quasi più nessuno come dimostra il balzo del titolo. Un segno dei tempi. Per comprare titoli di Stato ora si svuotano pure i granai. Il prossimo passo sarà l’oro alla patria?

FLOP

L’idea era stata presentata come rivoluzionaria e la PRAMAC aveva addirittura ingaggiato l’archistar Philippe Starck (uno che ridisegnerebbe anche gli stecchini) per progettare le proprie micro pale da giardino e da città per produrre energia dal vento e conquistare il mondo nel segno dell’eco-sostenibilità. Per promuovere il marchio cosa c’è di meglio poi di sponsorizzare il MotoGp mondiale con un team, Pramac Racing, abbinato alla Ducati. Il piano industriale poi era aggressivo e faceva sognare con una società che puntava su eolico, solare, generatori elettrici e macchine per il movimento terra . Peccato solo vedere qualche anno dopo i risultati di bilanci. Il 2011 si è chiuso con un rosso record di 94,2 milioni di euro (complice anche in parte il taglio degli incentivi alle rinnovabili) e il patrimonio è passato in negativo. La controllata svizzera ha richiesto una moratoria con i creditori e si cercano ora soci che sottoscrivano un aumento di capitale. Comprensibile quindi il crollo di 1/3 del valore a Piazza Affari. Con piccoli azionisti sul piede di guerra. Per il giramento di pale..