TANTE NOVITA’ SUI PORTAFOGLI AZIONARI ITALIANI DI SOLDIEXPERT. NASCE IL "VALUE ITALIA" E NON ESISTERA’ PIU’ IL "SEMAFORO" NELL’ATTUALE FORMA.

Se si esamina l’andamento dei nostri portafogli azionari sull’Italia non solo dal lancio ma anche da quando ha inizio l’ultima grande crisi dei mercati finanziari e in particolare di Piazza Affari (ma anche se si prende a riferimento l’andamento come performance da inizio anno dei nostri portafogli) a confronto con l’andamento del mercato si noterà come con le dovute distinzioni TUTTI si sono comportati nettamente MEGLIO del mercato.

Qualcosa che non è affatto da dare per scontato visto che fare meglio del benchmark di riferimento è qualcosa che non riesce a oltre l’80-90% dei gestori e l’obiettivo di questi portafogli è nel tempo proprio fare meglio del mercato.

Se poi prendiamo in considerazione anche l’andamento di questi portafogli tenendo conto di quell’indicatore opzionale che abbiamo denominato “semaforo” (e offerto ai clienti più prudenti di seguire se volevano nel tempo avere un maggior controllo del rischio) allora il confronto (si veda ad esempio nel grafico sottostante l’andamento di un portafoglio “storico” come il Difensivo) è ancora in modo più schiacciante a favore dei nostri portafogli con rendimenti e drawdown (ovvero la volatilità “cattiva”) incomparabilmente migliori rispetto all’andamento del mercato e al 95% e forse più di quello che hanno fatto i migliori gestori sugli stessi mercati.

E peraltro è sempre bene ricordare in tema di trasparenza vera verso il risparmiatore che nel settore della consulenza indipendente non si contano forse sulle dita di una mano le società che come SoldiExpert sin dalla fondazione hanno reso trasparenti le performance dei propri portafogli, pubblicando l’andamento di tutti i consigli forniti e non come fanno i furbetti…solo quelli delle operazioni andate bene.

Due novità importanti (via il semaforo e al via il Value Italia) e numerose importanti miglioramenti…

Potrebbe sembrare una situazione di relativo successo delle nostre linee ma viviamo in tempi complessi e nonostante questi risultati il nostro obiettivo è sempre quello di cercare fare meglio e nell’ultimo anno abbiamo per questo motivo molto lavorato alle strategie sottostanti ai vari portafogli con l’obiettivo di migliorarle comunque ulteriormente. E ora finalmente abbiamo concluso tutti gli studi e i test e siamo pronti ad implementare le novità in tutti i portafogli (italiani e non) di consulenza self service e di consulenza personalizzata

E tutto questo a fronte di un mercato azionario italiano sempre messo peggio come forza relativa e che ci ha spinto nel corso degli ultimi 8 anni (quindi non esattamente l’altro ieri) a creare altri portafogli di fondi, Etf, azioni europee come valida alternativa per non concentrare eccessivamente l’investimento su una Borsa divenuta oggettivamente “periferica” come scrivevamo già nel  2010 in diversi articoli.

Ricordiamo peraltro se ce ne fosse bisogno che con l’entrata in vigore della normativa Mifid tutti i portafogli “modello”  Self Service sono destinati a una clientela che decide in base al proprio profilo di rischio di replicarli e non è possibile avere un rapporto “personalizzato” col cliente, tale da consigliargli quali sono i portafogli più adatti poiché un simile rapporto “bilaterale” come è espresso chiaramente dalla normativa è possibile solo ed esclusivamente all’interno della consulenza finanziaria personalizzata come quella svolta da Roberta Rossi che da diversi anni ha deciso nel nostro gruppo di lavoro di dedicarsi proprio a questo tipo di consulenza ed è a disposizione di chi ricerca una vera consulenza su misura.

Come orientarsi fra i vari portafogli Self Service e in cosa si differenziano? Quali i pro e contro di ciascuno? Quali le strategie sottostanti? Perché crediamo fermamente di aver migliorato le varie strategie sottostanti (sia di Consulenza Personalizzata, ma anche di Portafogli Self Service) e come? Come capire se il portafoglio sottoscritto o su cui si è spostata l’attenzione è quello giusto per voi?

Con i prossimi articoli iniziamo a passare in rassegna i principali portafogli modello e vi anticipiamo già 2 novità:

1) Il “semaforo” nell’attuale formulazione subirà una rivisitazione e cesserà di esistere poichè per ciascun portafoglio (e non solo quelli sull’Italia) seguiremo una strategia a se stante più “reattiva” ai cambiamenti d’umore del mercato che quindi rende superata l’idea di un “semaforo” unico per tutti i portafogli azionari italiani (che peraltro possono avere nella realtà anche andamenti difformi rispetto all’andamento del mercato) e che si è dimostrata in queste settimane anche fonte di incomprensioni con alcuni clienti che talvolta sembrano valutare più il Semaforo che l’andamento storico ed effettivo dei portafogli rispetto all’andamento del mercato, il criterio n.1 su cui occorrerebbe fare dei confronti.
L’obiettivo di questo indicatore era quello nel tempo di diminuire la volatilità “cattiva” (obiettivo pienamente riuscito se si guarda ai grafici di tutti i portafogli dove è stato applicato) e da questo punto di vista abbiamo sempre spiegato che non era un indicatore “magico” ma soggetto anche a un 40 % e oltre di falsi segnali (si veda per esempio quello che scrivevamo nel 2010 qui) .

Ma qualcosa forse non funziona nella nostra comunicazione e anche per questa ragione abbiamo deciso di abolire l’attuale “semaforo” per invece direttamente all’interno di ciascun portafoglio poter fornire indicazioni diverse per ogni portafoglio in base alla strategia attuata e a una sorta di “interruttore” che abbiamo studiato ad hoc per ogni portafoglio.

2) Ci siamo resi conto in questi anni che esiste comunque un pubblico di nostri affezionati sottoscrittori che nonostante risultati alla mano abbia potuto verificare nel tempo le virtù (in termini di maggiori rendimenti e minor drawdown) di un approccio che non tenga conto solo dei fondamentali (anche in portafogli come il portafoglio Difensivo e Flessibile) è comunque affascinato da un approccio fondamentalista quasi “puro”. Per loro abbiamo perciò concepito un nuovo portafoglio come il “Value Italia” dedicato proprio a coloro che vogliono un portafoglio basato esclusivamente sui “fondamentali” e che non guardi quindi come gli altri portafogli compreso il Difensivo (seppure con un livello più basso) all’andamento dei prezzi in Borsa, al market timing e ad eventuali stop loss.
E che valuti quindi i titoli da tenere in portafoglio e mantenere (indipendentemente dai segnali di uscita che invece applicheremo in modo più “spietato” anche al portafoglio Difensivo e Flessibile) esclusivamente  sulle società considerate più sottovalutate, ricevendo quindi report dettagliati e segnali di acquisto (o naturalmente vendita laddove dovremo cambiare giudizio) sulle azioni che il nostro team di esperti giudica in base alle letture dei bilanci e all’analisi condotta sulle società più potenzialmente interessanti. Un approccio (guardando indietro a quello che è accaduto in questi anni e in questi mesi ) che richiede una capacità di sopportare perdite anche significative (basti ricordare che nel marzo 2008 l’indice Star subì dai massimi di Borsa un decremento del -72%) ma che ha comunque un suo pubblico di estimatori. Come coloro che ritiengono che a Piazza Affari agli attuali prezzi si possa su una parte del proprio patrimonio correre un simile rischio a fronte di società con capitalizzazioni di Borsa che sembrano quasi slegate dalla realtà e dai confronti con i competitor europei e internazionali.

Di fronte perciò a risparmiatori che hanno “nostalgia” dei tempi passati e preferivano l’approccio “fondamentalista puro” che avevamo alla fine della fine degli anni ’90 non abbiamo perciò problemi a lanciare un portafoglio di questo tipo azioni che lanceremo in queste settimane se raccoglieremo un adeguato interesse a fronte di un portafoglio che non nascondiamo avere un profilo di rischio certamente alto pur trovando oramai quotate a Piazza Affari società dai multipli che sono anche la metà della metà dei competitori internazionali…

Numerosi clienti a parole ci hanno chiesto un simile portafoglio (che francamente come avrete capito non lo consigliamo ai deboli di cuore, preferendo consigliare loro invece risultati alla mano tutti i nostri portafogli temperati con l’analisi quantitativa e non certo solo sull’Italia) e poiché non vogliamo “forzare” nessuno o convincere tutto il mondo sulla bontà delle strategie “flessibili” ci sembra giusto offrire anche questo portafoglio (o dare la possibilità di fare lo switch a questo nuovo portafoglio a chi del portafoglio Difensivo o Flessibile preferisce un approccio più integralista) ai nostri clienti.

A ciascuno il suo portafoglio o mix di portafogli…

Per cercare di fare capire la differenza delle strategie attuate sui vari portafogli modello Self Service (riguardo le strategie differenti di Consulenza Personalizzata invece è possibile visitarne il sito o contattare Roberta Rossi per eventuali chiarimenti)  e le novità che abbiamo deciso di introdurre a partire dai prossimi Report analizzeremo portafoglio per portafoglio le caratteristiche e le strategie in modo che sia più facile per tutti valutarne le differenze.

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