“MALEDIZIONE, NON HO COMPRATO LE AZIONI FONDIARIA RNC. E POTEVO CON QUESTA MANDRAKATA DIVENTARE RICCO!”

E’ partito e si sta già per concludere il doppio aumento di capitale Fondiaria Sai e Unipol. Un’altra brutta pagina del capitalismo (assistito) all’italiana dove vale sempre la vecchia regola targata Bertold Brecht: “Se hai un debito di diecimila dollari è affar tuo, ma se è di un milione (o ancora meglio di un miliardo) è un problema delle banche”.

E la Ligresti family con questa operazione riuscirà così a uscirne con le ossa non troppo rotte, facendo pagare ai piccoli azionisti buona parte del peso della ristrutturazione con le banche coinvolte (in primis Mediobanca) che in questo modo riescono a salvare i loro crediti concessi negli anni con molta generosità. Probabilmente troppa.

E come accade da tempo con gli aumenti di capitale “capestro” lanciati dalle società a disperata ricerca di quattrini, anche questa volta il meccanismo e il funzionamento sembra assomigliare a quello già visto altre volte (da Seat Pagine Gialle a Tiscali, da Unicredit a Stefanel).

Aumenti di capitale all’iper uranio dove i malcapitati risparmiatori vedono nelle settimane precedenti il titolo crollare ancora di più, poi il prezzo dell’azione alla partenza dell’aumento di capitale che sembra volare ma con il prezzo dei diritti crollare. E in aumenti di capitale iper diluitivi per i vecchi azionisti come quello di Fondiaria Sai (dove per ogni azione vecchia si assegnano 252 azioni nuove!) dovrebbe essere facile comprendere che è al prezzo dei diritti che occorre guardare poiché quello dell’azione (fino a quando non terminerà l’aumento di capitale e non verranno consegnate le nuove azioni) è un qualcosa spesso di molto manipolato.

Risultato: il piccolo azionista non ci capisce quasi più nulla e alla fine sottoscrive l’aumento perché così pensa di non aver perso ancora qualche possibilità di rifarsi (almeno l’onore..).

Ci scrive ora un risparmiatore che come Rockerduck si sta mangiando il cappello perché a suo dire si è perso un’incredibile opportunità di guadagno: non aver comprato le azioni Fondiaria Sai rnc prima dell’aumento di capitale nell’inverno scorso. Allora valevano circa 0,9 euro e ora sono balzate dopo l’aumento di capitale a 36,5 euro circa. “Se ne avessi acquistato 10.000 come volevo fare (per un investimento di circa 9000 euro) e mia moglie non mi avesse dissuaso oggi guadagnerei circa 356.000 euro. E magari avrei cambiato moglie…”.

Vabbè, non ha detto proprio questo riguardo la moglie, ma il senso finanziario dell’operazione “sfumata” è questa. Quello di essersi perso una bella “mandrakata” per usare una definizione del film “Febbre da cavallo” (una delle passioni delle figlie di Ligresti).

Vogliamo consolare questo risparmiatore e chi crede di trovarsi nella stessa situazione e tiene il muso con la propria consorte.

Prima dell’aumento di capitale Fondiaria Sai ha varato un raggruppamento delle azioni dove per ogni 100 azioni vecchie è stata assegnata un’azione della stessa categoria.

Quindi se prima aveva 10.000 azioni Fondiaria Sai con il raggruppamento lanciato poco prima dell’aumento di capitale le azioni possedute diventavano 100. Quindi tranquillizziamo coloro che pensano che le azioni Rnc hanno addirittura centuplicato il loro valore perché nel frattempo si è ridotto anche di un centesimo il numero di titoli posseduti.

l'andamento delle azioni Fondiaria Sai rnc
l’andamento delle azioni Fondiaria Sai rnc

Una fusione comunque molto complessa…Con azionisti (di risparmio) di serie A e B

Alla vigilia dell’aumento di capitale in ogni caso il titolo Fondiaria Sai Rnc quotava circa 36,5 euro (come dire 0,365 pre-raggruppamento) e ora il titolo Fondiaria Sai Rnc quota circa 36,5 euro.

Nei primi giorni dell’aumento di capitale le azioni Fondiaria Sai rnc sono state più volte rinviate al rialzo e non riuscivano a far prezzo. E questo ha alimentato ulteriore confusione perchè nel calcolo del prezzo teorico e delle fasce di oscillazione anche la Borsa ha fatto “casino” col calcolo dei diritti. E se pure la Borsa italiana sbaglia a fare i calcoli, figuriamoci i piccoli risparmiatori…

Perchè in ogni caso il titolo è apparentemente salito così tanto (e così hanno scritto molti giornali e siti pubblicando i dati rilasciati dalla Borsa Italiana) nei primi giorni dell’aumento (passando dai primi scambi post aumento da 23,57 euro  agli attuali 37 euro) dopo essere stato sospeso più volte nei primi giorni post aumento per eccesso di rialzo ?

La ragione principale è che l’azione Fondiaria Sai RNC ha degli enormi diritti patrimoniali, che sono stati mantenuti per avere il via libera degli azionisti RNC a questa mega operazione di aumento di capitale (eliminazione del valore nominale; mantenimento di un diritto in %, amplificato da quella operazione di raggruppamento di 1:100).

L’azione RNC di tipo A, quella già quotata (e non quelle che verranno assegnate a chi aderisce all’aumento di capitale e che si vedrà assegnato per le vecchie azioni rnc possedute di categoria A altre azioni rnc ma di categoria B), staccherà la prima volta, infatti, che verrà distribuito un dividendo cumulato di 19,5 euro (6,5 euro per tre anni, visto che negli ultimi due non ha distribuito nulla); successivamente, staccherà ogni anno una cedola di 6,5 euro.

Considerando che ora il titolo Fondiaria Sai Rnc di tipo A vale circa 37€, quindi la prima cedola è superiore al 50% e quella successiva annua si collocherà su livelli vicini al 35-40% (6,5€ / (37€ – 19,5€))

Le azioni risparmio già quotate (non le nuove in collocamento con l’aumento di capitale) sono diventate in pratica quasi un’obbligazione perpetua e avranno un valore in base al flusso cedolare, a dispetto del piano di rilancio di UniSAI. Non importa che facciano mega-utili, basta che distribuiscano qualcosa e il risparmiatore prenderà i cedoloni, sempre che la società naturalmente esista….e chiuda prima o poi in utile. Un titolo quindi potenzialmente interessante (le azioni di categoria A delle Fondiaria Sai rnc e non certo quelle B di nuova emissione) per chi vuole scommettere sul buon esito di questa fusione anche dal punto di vista industriale ma che a questo punto ha anche un flottante molto limitato che renderà questo titolo molto volatile e poco liquido.

C’è quindi una differenza abissale tra i privilegi delle azioni risparmio di tipo A e B, a favore di quelle A; questo spiega perchè il consorzio di garanzia dell’aumento non ha voluto garantire quello delle B, meno interessanti, che Unipol si è dovuto prendere suo malgrado. Le azioni Fondiaria Sai rnc assegnate con l’aumento di capitale sono di tipo B hanno un dividendo maggiorato, infatti, di soli 3 centesimi. Cosa ben diversa rispetto ai 6,5 euro garantiti ai titolari di Fondiaria Sai Rnc di tipo A (oltre agli arretrati).

Per chi era già azionista di Fondiaria Sai rnc prima dell’aumento di capitale, invece, bisogna considerare che si trova in mano più o meno la stessa cifra che aveva il giorno prima dell’aumento, ipotizzando che abbia venduto il diritto (il venerdì prima dello stacco l’azione FSA RNC quotava circa 35-40 euro). Si tratta comunque di un bel successo se pensi che chi era azionista ordinario, e non ha i soldi per esercitare i diritti, si trova ora in mano con quasi niente ….

Chi ha le azioni Fondiaria Sai rnc può naturalmente sottoscrivere l’aumento di capitale per la parte di competenza che prevede 252 azioni nuove per ogni azione vecchia posseduta al prezzo di 0,565 euro. Ma attenzione (è bene ribadirlo): le azioni assegnate di risparmio non sono della categoria A (quella che prevede il mega dividendo arretrato oltre che quello garantito di 6,5 euro) ma sono della categoria B. In tutti i sensi…

E vedendo ieri il prezzo dei diritti FSA rnc (oggi  il prezzo è in caduta però a 0,0384) il loro valore si dovrebbe andare a posizionare subito dopo l’aumento di capitale intorno a quota 0,6-0,7 euro.

“C’è un’Italia che guarda avanti. Scegli di farne parte” recita lo slogan della massiccia campagna pubblicitaria lanciata dal gruppo Unipol per promuovere questo aumento di capitale e fusione con Fondiaria Sai. Ma molti piccoli azionisti non si trovano in realtà in una grande posizione di scelta: o si mangiano questa “minestra” o si buttano dalla “finestra”.

lo slogan della campagna Unipol per promuovere la fusione con Fondiaria Sai

Rassicuriamo comunque il risparmiatore che ci ha interpellato: non si è perso nessuna operazione mirabolante a non aver acquistato questo inverno le azioni Fondiaria Sai rnc. Tutt’altro. E ringrazi la moglie scettica per il bagno di sangue evitato.

Questa sera  gli porti un mazzo di rose rosse. Per ringraziarla.

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