NEL MONDO DELLA FINANZA SOTTO TUTTI LADRI. O NO?

Questo articolo è il primo di una serie di articoli dedicati alla finanza vista da un angolazione particolare: quella dell’Arte. L’articolo successivo si può leggere a questo indirizzo

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Il 5 novembre 2012 a Sarzana un palo della rete elettrica ferroviaria si piega per il cedimento di un muro di sostegno. La stazione dei treni di Sarzana viene bloccata. Tutti i treni per il Nord e per il Sud subiscono gravi ritardi. Molti vengono soppressi. Altri dirottati su percorsi alternativi. Le attese nelle stazioni sono di diverse ore.

Anch’io che dovevo andare a Milano per lavoro rimango bloccata alla stazione di La Spezia per alcune ore (il Frecciabianca La Spezia – Milano passa da Sarzana). I viaggiatori alla stazione sono mediamente tesi. Soprattutto quelli di un convoglio che deve andare a Salerno e che rimane fermo per diverse ore alla stazione di La Spezia. Nessuno sa cosa fare. Né quando i treni partiranno. L’unica è aspettare. Così mi metto su una panchina. Tanto ho sempre dietro un sacco di libri da leggere. Si siede accanto a me una signora riccioluta. Deve andare a Genova, fa la psicologa. Come tutti si annoia e non sa cosa fare.

Dice “Avessi almeno qualcosa da leggere”. Detto fatto. Le dico “Io ho un sacco di cose da leggere, ho due libri e un giornale”. “Fantastico – dice lei- almeno impieghiamo il tempo”. Tiro fuori i libri e glieli porgo. Uno si chiama “Come crollano i mercati” l’altro “Terremoti finanziari”. La vedo perplessa. Mi chiede “Cosa sono?” Le spiego “Sono dei saggi. Sa, mi occupo di finanza…”. “ Finanza????” fa lei. E già mi sento in colpa perché non ho dei romanzi. “Ma per carità!” dice la psicologa riccioluta. Ci rimango male. Dice proprio così. Ma per carità. Mi rimane il giornale. Repubblica. Accidenti, mi accorgo che ne ho lasciato un pezzo in ufficio, ho preso solo l’inserto “Finanza e Mercati”. La psicologa declina l’offerta dell’inserto economico e mi spiega la sua posizione “A me della finanza non importa nulla. Ma a lei vedo che interessa. Senta la mia banca mi ha mandato un invito per un convegno dice che è un evento importante viene a parlare un esperto famoso in tutto il mondo. Lo vuole lei l’invito? A me non interessa per niente. Sarà una noia mortale”.

Non mi stupisco. Oramai la finanza (anche quella “buona”) è considerata la radice di tutti i mali. Occuparsi dei propri soldi è considerato quasi disdicevole oltre che la cosa più noiosa del mondo. Peccato che così molti risparmiatori rischiano di diventare “carne da macello” per chi sa sfruttare questo disinteresse e persino odio.

In finanza sono tutti “ladri”

Finalmente qualcosa si sblocca, la circolazione riprende. Tutti salgono sul primo treno che dopo ore di attesa parte. Non va a Milano, va a Genova. Pazienza. Da lì prenderò un altro treno.

Finalmente arrivo a Milano in serata. Mi chiama una mia amica di infanzia. Mi dice visto che sei sola (leggi senza marito e bambini tra i piedi) andiamo al pub (lei è separata e al pub ci va ancora) dove andavamo vent’anni fa. Ti presento dei miei amici. Accetto “ma non facciamo tardi che domani ho una conferenza e vent’anni non li ho più da un pezzo, se vado a dormire alle due di notte domani sono uno zombie”. Andiamo al pub e mi presenta gli amici. A parte l’imbarazzo di andare al pub vestita in tailleur e di non avere più le orecchie allenate per capire cosa mi dice il tipo che ho accanto con la musica così alta del locale, inizio a chiacchierare.

Cosa fai domani?” Mi chiede l’amico della mia amica.
Il relatore” rispondo.
Ehhhhhhh?” fa lui. “Insomma faccio una conferenza. Parlo di finanza”.
Di finanzaaaaaaaaa?” Chiede.
– rispondo – mi occupo di quello. Sai sono laureata alla Bocconi in Economia…e poi ho iniziato a lavorare in questo settore…
Non mi lascia nemmeno finire. Dice “A me della finanza non importa nulla. A me la finanza non interessa, non ci capisco niente, la trovo di una noia mortale, e poi in finanza sono tutti dei ladri.

Fine della conversazione. Io ci rimango un po’ male. E lui mi ha già bollato. La mia amica mi fa. “Come è andata?” “Maaaah non malissimo rispondo io”. Però inizio a pensare potevo fare un altro mestiere… risultavo più interessante.

Piazza Affari ma che Cattelan c’è?

La mattina mi sveglio mi rimetto il tailleur e vado in centro nella sede della banca dove devo fare la conferenza. Passo da Piazza Affari. Guardo Palazzo Mezzanotte sede della Borsa di Milano. Noto che hanno messo una statua nuova proprio al centro della Piazza. Che bello un’opera d’arte contemporanea. Di Maurizio Cattelan. Poi la guardo meglio. L’opera di uno dei nostri artisti più conosciuti all’estero rappresenta un dito medio puntato contro Palazzo Mezzanotte. La scultura è stata donata dall’artista al Comune di Milano e resterà in Piazza Affari per i prossimi 40 anni.

Si dice che gli artisti rappresentino e riassumano con le proprie opere i turbamenti di un’epoca storica. E in questi anni è montato un movimento contro la finanza di proporzioni gigantesche. Pensiamo al movimento “Occupy Wall Street” nato per denunciare gli abusi del capitalismo finanziario e al fenomeno degli “Indignados” in Spagna contrario alle manovre di austerity imposte dal governo di Mariano Rajoy.

Contro la finanziarizzazione dell’economia si scaglia anche il regista Michael Moore nel docu-film “Capitalism: A love story”, due ore di cronistoria del capitalismo, dalla deregolamentazione reaganiana all’ascesa dei manager di Wall Street, il tempo della finanza che implode nel 2007-2008, vittima della spasmodica ricerca di profitto. E contro il “Finanzcapitalismo”, che ha come motore il sistema finanziario, si schiera anche il sociologo italiano Luciano Gallino denunciando che usare il denaro per fare altro denaro ci porterà alla rovina.

 

Quel diavolo di finanza

Ma a cosa serve la finanza? E perché occuparsi e preoccuparsi delle questioni finanziarie e dei propri investimenti se in finanza “sono tutti ladri” e se la finanza è maledettamente difficile e noiosa? Perché la finanza serve alle imprese per crescere, perché mette in comunicazione persone e istituzioni che hanno risorse da investire con imprenditori che hanno ottime idee ma pochi soldi per portarle avanti.

La finanza è importante non solo come motore del benessere collettivo perché il lavoro di questi imprenditori si traduce in svariati punti di Pil e crea occupazione e da’ allo Stato (se non spreca e dilapida) risorse per finanziare la spesa pubblica. Gli investimenti in titoli finanziari sono i più interessanti sotto tanti punti di vista: sono i più liquidi e liquidabili (quando c’è bisogno di rientrare in possesso delle somme investite a differenza degli investimenti immobiliari che richiedono tempi lunghi) e c’è soprattutto un mercato molto vasto che li negozia (le borse valori a differenza degli investimenti in tappeti o quadri che hanno un ambito di smercio anche geograficamente più limitato) o in case che non sono in tutti i periodi il massimo della liquidabilità e del rendimento. Anzi… E ogni riferimento ai tempi attuali non è puramente casuale.

Arte e finanza

Conoscere la finanza è fondamentale per investire in modo proficuo i propri risparmi. Ma i giornali, i libri e le conferenze che parlano di finanza sono molto tecnici, difficili, noiosi. Sono tutti per “addetti ai lavori”. C’è un modo popolare, accessibile e accattivante di spiegare cosa è la finanza e come usarla per ricavare un profitto dai propri investimenti? E’ una sfida che mi sono posta insieme a Salvatore Gaziano, mio marito e mentore.

Il 28 gennaio 2013 al Rotary Club di Varese parleremo della finanza in un modo completamente nuovo. Useremo i grandi capolavori dell’Arte per parlare di finanza e di investimenti. Come? Ne parleremo in alcuni articoli di prossima pubblicazione. Arte e finanza, un’operazione culturalmente blasfema? Ma era proprio un artista visionario come Andy Warhol a dire che: “Fare soldi è un’arte e lavorare è un’arte e fare buoni affari è l’arte migliore di tutte”. Il genio della pop art aveva colto in pieno lo spirito dei decenni successivi…

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