NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS. IL PEGGIO CHE PUO’ CAPITARE SUI MERCATI NEL 2015

Ogni anno in prossimità del Natale la banca danese Saxo Bank commissiona ai suoi analisti il compito di immaginare 10 eventi improbabili ma dagli effetti particolarmente devastanti che potrebbero accadere l’anno seguente. E provocare dei terremoti sui mercati finanziari.

Non si tratta di previsioni su quello che succederà nel 2015 sui mercati, ma piuttosto di immaginare 10 scenari caratterizzati da una bassa probabilità di accadimento che potrebbero avere serie ripercussioni sulle economie mondiali.

Tecnicamente in finanza gli eventi che possono sconvolgere il corso dei mercati, ma non hanno una elevata probabilità di accadimento si chiamano cigni neri.  La definizione è di Nassim Nicholas Taleb professore e matematico libanese naturalizzato statunitense, esperto di matematica finanziaria

Gli eventi inattesi, i cigni neri, sono per definizione imprevedibili: non c’è modo di sapere in anticipo quando avverranno, ma hanno un impatto enorme

spiega Taleb nel best seller “Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita” (Il Saggiatore edizioni).

La scoperta dei cigni neri nella terra dei canguri 

Ma cos’è un cigno nero? Sostanzialmente l’inatteso, l’evento che mai si era verificato prima.

Il primo a utilizzare l’espressione “impossibile come un cigno nero” fu il poeta romano Giovenale. All’epoca in cui visse (tra il 50 e il 127 d.c.) i cigni neri non erano conosciuti. Si pensava che i cigni fossero solo di un colore: bianco. Ma poi si scoprì che i cigni neri esistevano. Sono rari, ma in Australia ne trovarono. Solo che l’Australia fu scoperta dagli europei nel 1600 e fino a quel momento i cigni avvistati erano tutti bianchi. Da qui l’espressione di Giovenale.

I cigni neri esistono (non solo al cinema) Natalie Portmann “The Black Swan”
I cigni neri esistono (non solo al cinema)

Taleb nel suo libro mette quindi in guardia dalle errate convinzioni: l’aver avvistato per decenni solo cigni di colore bianco non deve portarci alla conclusione che i cigni neri non esistano. Si puo’ al massimo dire che fino a quel momento non si sono visti. Ovvero che l’evento improbabile non si è verificato.

Le 10 previsioni shock per il 2015

Quali sono gli eventi improbabili che potrebbero accadere nel 2015 sui mercati provocando dei terremoti finanziari? Secondo i gestori di Saxo Bank i cigni neri del prossimo anno sono: un nuovo default della Russia, l’eruzione del vulcano islandese Bardarbunga che provocando una penuria di raccolti farebbe impennare il prezzo del grano, l’inflazione al 5% in Giappone, Draghi che lascia all’attuale capo della Bundesbank Jens Weidmann la poltrona della Bce per occupare quella di Napolitano, i principali siti di e-commerce che vedono crollare il loro fatturato in seguito a un attacco hacker, la svalutazione del 20% dello yuan, il prezzo del cacao alle stelle, il crollo del settore immobiliare nel Regno Unito, l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, l’impennata dei rendimenti delle obbligazioni societarie.

L’eruzione del vulcano islandese Bardarbunga
L’eruzione del vulcano islandese Bardarbunga

Qual è la probabilità che questi eventi si verifichino? Bassa. Infatti delle 10 previsioni shock degli economisti di Saxobank per il 2014 se ne è verificata solo una: il crollo del prezzo del petrolio. Un cigno nero, inaspettato e devastante per alcuni paesi (Opec, Russia…) e per interi settori. Le società che si occupano dell’estrazione del petrolio da sabbie bituminose o rocce argillose si sono in questi anni pesantemente indebitate e sotto un certo prezzo del petrolio (collocabile a 60-70 dollari), dati i costi di estrazione del greggio non convenzionale che si aggirano sui 40 dollari al barile, non sono in grado di pagare i possessori dei bonds. Eppure se c’era un settore, un business, che sembrava “sicuro”, era proprio quello dell’estrazione dello shail oil e del petrolio e basta andare con la memoria solo a qualche anno quando moltissimi analisti e guru parlavano dell’esaurimento prossimo delle scorte petrolifere come di un fatto oramai vicinissimo e ineluttabile. A dare retta ai guru…

I cigni neri, questi sconosciuti

Come investitori non pensiamo mai che eventi improbabili (i cigni neri) possano accadere. E gli esempi sono innumerevoli.

Chi compra un titolo obbligazionario di uno stato sovrano o un bond tripla A o l’obbligazione emessa dalla sua banca o consigliata allo sportello, difficilmente pensa all’eventualità che l’emittente possa andare in default. Eppure questo è accaduto. Raramente, ma le conseguenze sono state devastanti per chi aveva questi titoli in portafoglio e ha subito perdite dal 25% al 75% di quanto aveva investito.

La maggior parte degli italiani non pensa che ci possano essere prelievi forzosi. Altrimenti non terrebbe una massa crescente di liquidità sul proprio conto corrente.  Secondo il Censis dal 2007 al 2014 i denari parcheggiati sui conti correnti sono passati dai 975 miliardi di euro del 2007 a una massa finanziaria di 1.209 miliardi nel marzo 2014, con un incremento del 9,2% in termini reali. Oggi il 30% della ricchezza mobiliare degli italiani è lasciata in banca. Rende pochissimo, e’ potenzialmente a rischio di prelievo forzoso (se uno Stato vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini la cosa più facile è proprio agire sulla liquidità come nel 1992 accadde con premier Giuliano Amato), è soggetta al rischio che la banca sui cui è depositata investa male i soldi dei depositanti, ma evidentemente per molti italiani l’evento cigno nero è derubricato come impossibile.

Eppure i cigni neri ogni tanto accadono e portano grandi sventure. Lo stanno scoprendo tanti italiani che per decenni hanno comprato immobili pensando che fosse un investimento “sicuro”. Non si immaginavano che la crisi economica in cui da anni si dibatte il nostro paese poteva nuocere alle loro proprietà. Non si aspettavano che il governo avrebbe aumentato in pochi anni la pressione fiscale sul mattone, che la domanda di case sarebbe crollata, che le transazioni tornassero ai livelli di trent’anni fa, che il Paese perdesse concittadini. Lo conferma il rapporto 2014 di Migrantes: 94 mila italiani nel 2013 hanno lasciato il Belpaese e gli stranieri che sono entrati sono meno della metà. E quelli che entrano spesso non sono propriamente nelle condizioni economiche di poter comprare una casa. Tutti argomenti che ho affrontato in questo video.

Video Investimento immobiliare
Video sulla crisi del settore immobiliare: la lunga notte del mattone è finita? I prezzi delle case risaliranno?

Chi ha comprato immobili a scopo di investimento non pensava certo che avrebbe avuto problemi con gli inquilini o che l’immobile sarebbe rimasto sfitto o che lo stato in pochi anni avrebbe raddoppiato le tasse sul mattone o che un giorno, quando avrebbe avuto bisogno di vendere la casa, non avrebbe trovato un acquirente. E quindi non sarebbe stato in grado di rientrare nel suo investimento.

Quando investiamo non pensiamo mai a quello che potrebbe andare storto, al cigno nero. E quando si tratta d’investimenti, questo può essere anche normale perché questo compito dovrebbe essere demandato a degli esperti. Ma c’è un ambito della vita in cui gli esperti siamo noi e in questo ambito dovremmo chiederci: quali cigni neri potrebbero sconvolgere le nostre vite e quelle dei nostri cari? E come è possibile ridurre l’impatto di questi eventi? Possiamo provare a immaginare, come hanno fatto gli economisti di Saxo Bank, gli eventi che nel 2015 potrebbero avere un impatto economico devastante sui nostri cari.

Nightmare before Christmas

Vi ricordate l’incipit di Anna Karenina di Tolstoj?

Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo

Potremmo dire che tutti gli investitori da un certo punto di vista sono simili: si chiedono quanto rendono i prodotti che gli vengono proposti, quali sono i costi, quanto guadagneranno dall’investimento, se l’anno prossimo la Borsa salirà ed è meglio investire in azioni, quali obbligazioni gli garantiranno un rendimento del 5% annuo. Il problema però è che dietro ogni risparmiatore c’è una persona e dietro questa persona c’è una famiglia e ogni famiglia ha un cigno nero da cui deve proteggersi. Un evento improbabile non legato ai mercati o all’andamento delle Borse che potrebbe minarne l’equilibrio finanziario e creare seri problemi ai suoi componenti.

Agli svizzeri viene attribuito un detto

Se qualcosa può andar male, andrà male. Ma noi siamo più che preparati

Se individuo il mio cigno nero, posso neutralizzarlo.

Natalie Portmann in “The Black Swan”
Natalie Portmann in “The Black Swan”

Cosa sappiamo del cigno nero? Che è legato a un fatto improbabile. A volte questo evento è improbabile e incerto, a volte è poco probabile ma assolutamente certo. La cosa importante da capire è che è specifico per ogni famiglia.

Potremmo dire che “ogni famiglia ha un suo cigno nero”. Qual è il vostro personale “Nightmare before Christmas”, il vostro incubo peggiore riguardo al vostro patrimonio? E quale è il rischio più grande che corre la vostra famiglia regolare, allargata, coppia di fatto, con o senza figli, maggiorenni o no?

A ciascuno il suo cigno (nero)

Un evento improbabile e incerto può essere il prelievo forzoso. Può essere un cigno nero. Ma è un cigno nero (ovvero un evento improbabile con conseguenze devastanti) più per un cittadino italiano che statunitense o dei paesi dell’Europa del Nord. Quindi un italiano di fronte a questo evento improbabile dovrebbe prendere delle contromisure più di quanto non dovrebbe fare un cittadino statunitense o norvegese o danese.

Riguardo la gestione del proprio denaro sono diversi i possibili cigni neri e per cercare di neutralizzarli una semplice diversificazione del proprio patrimonio (basti ricordare quello che è accaduto nel 2007-2008) non è spesso sufficiente nonostante molti “pifferai” vogliono far credere questo ai risparmiatori. Ragione per cui SoldiExpert SCF non adotta strategie puramente passive nei consigli che fornisce ai risparmiatori perché il rischio di vedere materializzarsi a un certo punto una perdita difficile da recuperare aumenta, non diminuisce, se si sta fermi a subire l’andamento dei mercati azionari e obbligazionari, come insegna l’andamento dei mercati finanziari degli ultimi 3 lustri (e sempre più sarà così per la crescente correlazione dei mercati) ed esistono invece strategie comprovate (come quelle da noi adottate) che nel tempo generano risultati migliori come rendimento/rischio.

Ma non ci sono solo i rischi legati all’andamento dei mercati. Un evento improbabile ma certo è la morte. Morire non fa piacere a nessuno ma per una coppia di fatto rappresenta un rischio economico e patrimoniale di ben diverse proporzioni che per una coppia sposata. Nel caso di una coppia di fatto la morte può avere conseguenze devastanti, se non si è fatto qualcosa in vita per tutelare la controparte, perché in Italia le coppie di fatto non sono tutelate.

I figli? Anche qui in Italia siamo un caso un po’ particolare. Non solo non si possono diseredare, né se ne puo’ favorire uno piu’ meritevole di un altro (tranne che per la quota di disponibile), ma questa quota ovvero quella parte del patrimonio che si puo’ lasciare a chi vuole, è molto più bassa che negli altri Paesi. Morale: ai figli e alla moglie (a volte anche la ex se non si è ottenuto il divorzio) occorre per legge lasciare la maggior parte del proprio patrimonio. Saranno in grado moglie e figli di farne buon uso e saperli gestire? Facciamo diventare l’educazione finanziaria parte del loro bagaglio culturale con cui si confronteranno con il mondo.  Se si ha un patrimonio consistente prima o poi passerà a loro. E’ un fatto certo. Se si è assolutamente convinti che non saranno in grado di occuparsene è possibile comunque prendere delle contromisure per assicurare che questo patrimonio non venga sperperato e ne siano i beneficiari.

L’anno dei cigni

Il 2015 può essere l’anno per pensare anche ai cigni neri. Perché solo noi conosciamo quelli che sono veramente temibili per le persone a cui vogliamo bene. Solo noi conosciamo a fondo la nostra situazione finanziaria. Ci sono strumenti per fronteggiare quasi qualsiasi situazione. Quando si tratta di denari, la soluzione spesso c’è.  Basta pensarci per tempo.

Jim Carrey nella parodia di “The Black Swan”
Jim Carrey nella parodia di “The Black Swan”

Marco Alemanno compagno per otto anni di Lucio Dalla che amava riamato ha perso tutto alla morte del cantante scomparso prematuramente il 1° marzo 2012. Ha dovuto lasciare le case in cui aveva vissuto tanti anni. I cugini di secondo e terzo grado di Lucio Dalla con cui pare ci fossero dissapori hanno ereditato tutto. E svenduto tutto. Dalla non aveva fatto testamento.

Lucio Dalla non aveva eredi ascendenti e discendenti. Avrebbe potuto lasciare a Alemanno gran parte del suo patrimonio. E il testamento non era l’unica strada per tutelare il suo compagno. Avrebbe potuto fare una polizza. E invece ha fatto decidere il destino dell’uomo che amava allo Stato. Per cui Alemanno non contava nulla, era un signor nessuno, perché non era un parente. Ai cugini che per Dalla non rappresentavano nulla è andato tutto. A Marco Alemanno che Dalla amava niente.

Jim Carrey nella parodia de “The Black Swan”
Jim Carrey nella parodia de “The Black Swan”

L’anno che verrà (Lucio Dalla)

L’augurio per il 2015 è quindi di immaginare i nostri personali cigni neri per poterli neutralizzare. Ricordando la vicenda di Lucio Dalla e traendo ispirazione da una delle sue canzoni più famose “L’anno che verrà”

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà

io mi sto preparando è questa la novità

Auguri di cuore a tutti gli investitori single e non, alle loro famiglie, tradizionali e allargate, alle coppie di fatto e a quelle di diritto, ai figli, a quelli parsimoniosi e a quelli spendaccioni, a quelli a carico e a quelli già indipendenti, a quelli ancora piccoli e a quelli cresciuti, a quelli vicini e a quelli lontani.

Auguri a tutti quelli che si stanno preparando, e questa è la novità, per l’anno che sta arrivando e tra un anno passerà.

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