TUTTI PAZZI PER LE OBBLIGAZIONI EMERGENTI. EPPURE…

Sarà per i tassi di crescita, sarà per il basso tasso di indebitamento dei governi, fatto sta che chi nell’ultimo anno ha puntato sulle economie e sui bond dei paesi emergenti, ha fatto il colpo grosso.
Guadagnando nel caso delle obbligazioni mediamente il 26% e nel caso delle azioni oltre il 31%. Peccato che sulla maggior parte di questi mercati l’investitore europeo non possa investire comprando direttamente titoli ma solo indirettamente attraverso fondi e etf.
Numerosi gli strumenti in circolazione per chi vuole puntare sulle azioni emergenti, mentre per chi vuole scommettere sul rialzo delle emissioni obbligazionarie i fondi sono una scelta obbligata.
Ma tra oltre 400 fondi quale scegliere? E come azzeccare il momento giusto per entrare (e soprattutto uscire) da questi mercati? Un sistema c’è. Non è esente da falsi segnali, ma finora ha dato risultati migliori di una gestione passiva. Evitando soprattutto discese in picchiata, come quella che nel 2008 ha portato i detentori di fondi obbligazionari dei Paesi Emergenti a dimezzare il capitale investito.Basti ricordare che fra i cosiddetti Paesi Emergenti quasi una trentina nell’ultimo secolo hanno fatto default, ovvero non hanno rimborsato i titolari del debito, e quindi è estremamente importante non solo diversificare molto il rischio ma anche monitorarlo continuamente pronti anche a prendere la “fuga”. Inoltre l’esposizione in obbligazioni dei paesi emergenti significa anche esporsi nella maggior parte dei casi a un investimento in valuta: un rischio ulteriore che si deve saper poter valutare e gestire
 Un’unica etichetta, miriadi di mercati
Con il termine Paesi Emergenti si indicano economie e stati a cavallo dei quattro continenti: Europa, Asia, America e Africa. In Europa con paesi emergenti ci si riferisce soprattutto ai paesi dell’Est: Polonia, Russia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Croazia, Romania, Serbia e Slovenia e Turchia. In Asia i paesi emergenti sono la Cina, l’India, l’Indonesia, la Corea del Sud, la Giordania, Israele, la Malesia, il Pakistan, Taiwan, la Tailandia e le Filippine. In Sud America l’Argentina, il Brasile, il Cile, la Colombia, il Messico, il Perù e il Venezuela. In Africa l’Egitto, il Marocco, il Sudafrica.
Ciascuno di questi paesi ha un’economia specializzata in settori differenti. I paesi africani e la Thailandia sono ricchi di materie prime (soprattutto petrolio e gas naturale). La Korea, Taiwan, e l’India hanno sviluppato maggiormente il settore tecnologico. Mentre in Cina i titoli tecnologici sono quasi assenti e i settori di punta sono quello dell’energia, della finanza, delle telecomunicazioni, dei servizi e dei beni industriali. La Russia e il Brasile sono forti nel settore energetico e nelle materie prime. In Malesia, Thailandia e Turchia è il settore bancario a essere…

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