Oro e petrolio per Goldman Sachs saranno un “porto sicuro” in caso di ribasso delle Borse

Metallo giallo e oro nero mostrano limitati rischi di ribasso e potrebbero essere un paracadute nei confronti di mercati troppo euforici

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Secondo la banca d’affari Goldman Sachs le materie prime, in particolare oro e petrolio, potrebbero rappresentare un porto sicuro in caso di un movimento ribassista del mercato azionario. Come si è verificato peraltro in passato già due volte sia nella bolla finanziaria del 2000 delle dot.com sia post attacco terroristico dell’11 settembre. GD indica i fattori che possono ridurre il rischio di una discesa dei prezzi di queste due commodity.

L’OPEC e la Georgia contribuiscono a neutralizzare i rischi a breve termine di un ribasso del prezzo del petrolio

L’Arabia Saudita ha accettato un taglio unilaterale della produzione che ha neutralizzato gli attuali rischi di un eccesso di offerta che insieme a un aumento della domanda con la ripresa dell’economia prevista in primavera con l’accelerazione nella distribuzione del vaccino sosterrà le quotazioni.

Paradossalmente la vittoria dei Democratici in Georgia ha spinto la politica statunitense verso politiche ridistributive e ambientali che potranno far aumentare la domanda di materie prime tra cui anche il petrolio prima di andare a danneggiare la domanda.

In terzo luogo, la pandemia ha spinto i governi di tutto il mondo a ampliare la versatilità nelle loro catene di approvvigionamento delle materie prime, per essere pronti a qualsiasi shock dell’offerta.

La resilienza del mercato del petrolio

Alla luce di questi eventi, Goldman Sachs anticipa le proprie previsioni di tenuta del mercato petrolifero, con i prezzi del Brent che dovrebbero raggiungere 65 dollari al barile quest’estate rispetto alla fine dell’anno.

Con l’introduzione dei vaccini in tutto il mondo, la probabilità di un rimbalzo della domanda globale di petrolio in seguito alla diffusione dei vaccini e all’allentamento dei lockdown unito a una politica restrittiva dei principali paesi produttori di petrolio dovrebbe sostenere le quotazioni del petrolio.

Di conseguenza, la banca d’affari ha rivisto le proprie previsioni per l’indice S&P GS Energy Index ER da cui si aspetta rendimenti del 5% a 3 mesi, dell’11% a 6 mesi e del 14% a 12 mesi.

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