Investire con la pandemia: quali conseguenze economiche sui rendimenti delle attività finanziarie?

Quali sono gli effetti economici sui rendimenti delle attività finanziarie causati dalla pandemia? Ecco un articolo del Financial Times

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

Un articolo del Financial Times analizza gli impatti economici causati dalla pandemia ancora in corso, e da quelle precedenti per gli investitori. In particolare, come cambiano i rendimenti effettivi delle rendite finanziarie e del perché le pandemia non sono mai una buona notizia per i detentori di capitale.

Gli esperti ritengono che ci siano molte prove che le persone più agée dovranno rinunciare a una parte sostanziale della loro ricchezza nei prossimi anni e che, nel tempo, i lavoratori più giovani aumenteranno la loro quota di reddito rispetto ai pensionati.

I dati storici delle economie post-pandemiche e il rapporto tra le distribuzioni per età della popolazione e l’inflazione mostrano cattive notizie per i proprietari di capitali. Lo scorso giugno, la Federal Reserve Bank di San Francisco ha pubblicato un documento sulle “conseguenze economiche a lungo termine delle pandemie”. Gli autori hanno studiato i tassi di rendimento delle attività sulla scia di 19 pandemie che si sono verificate dal XIV secolo in poi.

Come si suol dire, “i risultati sono sbalorditivi, e parlano degli effetti sproporzionati sulla forza lavoro e rispetto al capitale che le pandemie hanno avuto nel corso dei secoli”.

Secondo gli esperti, questa non è una buona notizia per i detentori di capitale: il documento sottolinea che “a seguito di una pandemia, il tasso naturale di interesse diminuisce per decenni strutturalmente di 1,5 punti percentuali e può impiegare anche 20 anni per tornare al suo livello precedente”.

Il grafici mostrano come si muoverebbe il “tasso naturale” europeo (in rosso) e come si muove (in blu) in risposta alla pandemia. In particolare si può osservare l’andamento del tasso dei singoli Paesi europei.

Il "tasso naturale" europeo e la risposta alla pandemia

Quel “tasso naturale” ha anche mostrato un declino secolare nel corso dei secoli: da circa il 10% in epoca medievale, al 5% all’inizio della rivoluzione industriale in Occidente, fino a quasi lo 0% oggi.

… continua a leggere su SoldiExpert Lab