Una pandemia permanente? Per l’ad di Pfizer una possibilità, ma ci si potrà convivere

Raggiunta l'immunità di gregge sarà tutto finito? Ecco cosa pensa Albert Bourla riguardo la possibilità di una pandemia permanente

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L’opinione comune riguardo alla pandemia quando le campagne di vaccinazione sono cominciate era quella di credere che raggiunta l’immunità di gregge non ci si sarebbe dovuti più preoccupare del virus. Purtroppo, secondo l’ad di Pzizer Albert Bourla non sarà così. Il quotidiano francese “Le Monde” e molti giornali europei fra cui “Il Corriere della Sera” hanno pubblicato l’intervista in cui l’ad ha espresso il suo pensiero e ci sembrava interessante pubblicarne alcuni dei passaggi salienti insieme ad altre notizie pubblicate in questi giorni su Pfizer.

Stando alle sue dichiarazioni l’efficacia delle dosi, dal momento in cui vengono somministrate a qualche tempo dopo, diminuisce.

Il capo del colosso farmaceutico dichiara:” Stiamo studiando questo punto e abbiamo i primi risultati a sei mesi dalla vaccinazione. A quel punto la protezione è ancora molto alta. Non come nei primi due mesi, che è del 95%. Scende progressivamente, ma rimane ancora molto al di sopra dell’80% di efficacia. È una buona notizia. Sembra che fare un richiamo sarà necessario”.

Le persone che hanno ricevuto il vaccino da Pfizer dovranno ricevere di nuovo una dose, ha detto poi Bourla in una successiva intervista: “Un’ipotesi plausibile è che sarà probabilmente necessaria una terza dose, tra sei mesi e dodici mesi, e da lì, ogni anno, ci sarà nuovamente una vaccinazione, ma tutto questo deve essere confermato” , ha chiarito Albert Bourla, Presidente e CEO di Pfizer, nelle dichiarazioni rilasciate dalla CNBC. “E d’altro canto, le varianti giocheranno un ruolo chiave. ”

L’alleanza Pfizer-BioNTech aveva già annunciato a febbraio, in uno studio clinico, di studiare gli effetti di una terza dose del suo vaccino contro le varianti.

Molti ritengono che siamo di fronte a una pandemia permanente, soprattutto a causa del sorgere di nuove varianti prima di essere vaccinati dalle vecchie.

L’ad dell’azienda americana ritiene che possa essere una possibilità ma è anche fiducioso nell’efficacia del suo vaccino contro le diverse varianti: “La pandemia permanente è una possibilità?

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