Per UBS Asset Management la recessione è finita ed è stato toccato il fondo ma sarà un lungo viaggio pieno di ostacoli tornare ai livelli pre Covid

E’ probabile che la ripresa all’inizio assuma una forma a V, ma difficilmente si tratterà di un miglioramento sostenuto. Anche se...

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Secondo la società di asset management della più grande banca privata del mondo, la recessione globale indotta dalla pandemia è finita. I dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti confermano che si è toccato il fondo, una previsione già compresa negli asset rischiosi.

E’ probabile che la ripresa all’inizio assuma una forma a V, ma difficilmente si tratterà di un miglioramento sostenuto. Il diverso carattere delle espansioni economiche in tutto il mondo si manifesterà in funzione della forza e della persistenza delle risposte politiche in evoluzione ma, alla fine, dipenderà dai progressi sul fronte della salute pubblica, accelerando in maniera importante lo sviluppo e la diffusione di un vaccino contro il Covid-19.

La via della ripresa non sarà certo scevra di difficoltà o battute d’arresto. Tra i possibili elementi catalizzatori di un ritorno della volatilità si segnalano la fine dei miglioramenti incrementali dell’attività, una seconda ondata di Covid-19, l’escalation delle tensioni USA-Cina e il rischio politico legato ai possibili cambiamenti delle politiche con l’approssimarsi delle elezioni negli Stati Uniti.

Il dollaro statunitense batte in rapida ritirata, rispetto alla maggior parte delle altre monete, un altro segnale che il picco dello stress finanziario ed economico è ormai stato superato. Ma la ripresa potrebbe anche deragliare.

 

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