PERCHE’ ENNIO DORIS E’ RICCHISSIMO, ULTRA MILIARDARIO E TU NO? (tra moglie e marito)

Roberta Rossi è un consulente finanziario indipendente responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF . Salvatore Gaziano si occupa da oltre 10 anni delle strategia d’investimento di SoldiExpert SCF dopo aver lavorato per molti anni come giornalista finanziario. Oltre che nel lavoro formano una coppia anche nella vita e in questo diario commentano i fatti più importanti della settimana senza censure e con un pizzico d’irriverenza. Con una rubrica molto “familiare”…

 

 

 

 

 

 

 

ROBERTA In questi giorni come papà sei parecchio assente. Lo so che stai lavorando moltissimo ma ieri il piccolo Federico (5 anni) mi ha chiesto quando andavamo in pensione…

SALVATORE In che senso? Cosa stiamo tirando su? Un futuro venditore di polizze assicurative e soluzione previdenziali, diamine!

ROBERTA Anch’io mi sono stupita e gli ho chiesto il perché di questa domanda. E mi ha detto che gli piacerebbe che fossimo in pensione così passeremmo più tempo con lui e la sorellina, Anna, senza dedicarci al lavoro …

SALVATORE Che caro! Chissà quando andremo in pensione… Ma se poi stessimo tutto il giorno con loro (come fa un mio amico) ci si potrebbe sentir dire (a lui è successo): “ma perchè non vai a lavorare come fanno tutti gli altri papà e stai sempre con me?”…  Incredibili questi bambini e pensa che la loro tata mi ha detto che l’altra settimana sempre Federico le ha chiesto perché non si fa dare un aumento di stipendio! Mi fai venire un mente un libro che ho letto qualche tempo fa di Jim Rogers, il co-fondatore con George Soros del Quantum Fund, si chiama “Il successo spiegato ai miei figli” e parla dell’educazione finanziaria…

ROBERTA Federico ha le idee chiare: dovremmo essere ricchi come George Soros, non lavorare godendosi la vita come ha fatto appunto il suo ex socio Jim Rogers che mi ricordo avevi intervistato e che passa la vita a fare imprese da Guinness dei Primati andando in giro per il mondo…

SALVATORE Sì l’ho conosciuto e nel libro racconta che già a 37 anni era così ricco da poter abbandonare il mondo del lavoro. Certo  non sta male finanziariamente e potrebbe permettersi con quanto ha accumulato di vivere di rendita senza preoccuparsi nemmeno se i suoi soldi venissero tassati alla “cipriota” da un giorno all’altro. Ma francamente questi americani o tutti coloro che parlano di downsizing ovvero di lavorare meno o per nulla, in realtà spesso raccontano delle sonore balle perché è molto raro che una persona che ha avuto una vita intesa nel mondo del lavoro, “ha un sciogno” (per dirla con le parole di Crozza versione Flavio Briatore) si ritiri come Cincinnato. Chi lo dice quasi sempre mente lo fa per arruffianarsi il pubblico o i media. E ti potrei citare tantissimi casi in proposito…

ROBERTA Anche da noi in Italia vale il vecchio detto di Andreotti ‘il potere logora chi non ce l’ha’. L’altro giorno un mio cliente mi ha raccontato della sua esperienza in Mediolanum e di come fosse diventato cliente partecipando a una cena di gala dove Ennio Doris (anni 73 e non 37) aveva prima fatto da anfitrione, raccontando la sua vita, poi intrattenuto tutti gli ospiti portati dai promotori finanziari e per poco si metteva pure a raccogliere la firma sulla linea tratteggiata dei contratti…

SALVATORE Ennio Doris potrebbe certo mollare tutto e stare con il sedere sopra un cocuzzolo di oltre 1 miliardo di euro secondo la stima della sua ricchezza fatta dal mensile Forbes. Ma rappresenta un modello di imprenditore e venditore di quelli con la carica inesauribile che certo non pensano alla decrescita felice…

ROBERTA A proposito ho visto nel nuovo sito  a cui stai lavorando e che non so quando metterai online che avete cambiato nome a uno storico portafoglio di BorsaExpert (adesso SoldiExpert SCF) da Planet Azionario (multi brand) a Planet Best Fund. E questo Best ricorre in uno dei prodotti più spinti dalla banca di Ennio Doris, Mediolanum Best Brands.

SALVATORE Sì magari così riesco a far capire meglio questo portafoglio cosa offre. E in fatto di comunicazione e vendita bisogna ammettere che quelli di Mediolanum sono dei maestri. Hanno perfino fondato la Mediolanum Corporate University. Fra qualche anno ci iscriviamo Federico magari. Scherzo, naturalmente!

ROBERTA Che sulla comunicazione quelli di Mediolanum siano molto bravi non ci piove. Se vai sul loro sito  ti verrebbe voglia di comprarli tutti i loro prodotti. Dalle pubblicità sembra che sfornino prodotti miracolosi dove tu gli dai i soldi e questi crescono sempre e ti arrivano le cedole mensili e le rendite perfino da sotto il pavimento 🙂
Peccato che comprare un prodotto solo in base alla pubblicità è come giudicare un libro dalla copertina. Sai quanti libri hanno titoli irresistibili, poi li apri e… che delusione! L’autore aveva sprecato la maggior parte delle sue risorse mentali per trovare il titolo acchiappa-lettore…

SALVATORE E’ vero non si può giudicare un prodotto finanziario per come viene pubblicizzato. Anche perché dietro questi prodotti ci sono strategie di comunicazione ben precise e ne abbiamo spesso parlato di questi argomenti su come il nostro cervello (anche nell’inconscio e nella sfera emotiva come insegna la finanza comportamentale) non sia capace di scegliere spesso il meglio per i propri risparmi. E non è solo questione di conoscenza o cultura finanziaria. E conta più un bravo venditore (non parliamo poi di un family banker che già il nome fa la sua bestia di figura in confronto a promotore finanziario della concorrenza 😉 ) che sa toccare le corde giuste piuttosto che un bravo consulente che fa ottenere migliori risultati…

ROBERTA Sì l’uomo con il bastone fa benissimo questo lavoro e infatti è uno degli uomini più ricchi d’Italia. Ma mi chiedo, i suoi prodotti sono veramente “The Best” come canta Tina Turner che da vera ricca ha la residenza in Svizzera per pagare le tasse migliori per il suo patrimonio ovvero extra light?

SALVATORE Ultimamente ti stanno sul piloro quelli che hanno la residenza in Svizzera per pagare meno tasse…

ROBERTA E’ vero i ricchi ultimamente danno fastidio un po’ a tutti. Soprattutto quando fanno troppo i “furbetti”. Infatti ho scritto un articolo in proposito “Anche gli Svizzeri nel loro piccolo s’incazzano” citando il best seller di Gino e Michele perché perfino per gli stessi svizzeri la misura è colma. E se lo dicono loro la cui economia è fondata per buona parte sul “nero” … guarda come hanno detto forte il loro “no” ai compensi e ai bonus dei banchieri e dei top manager decisi a prescindere dai risultati e senza tener conto degli azionisti…

SALVATORE A volte si è “The Best” solo a parole come la Tina Turner che paga spiccioli sulle tasse grazie alla residenza in Svizzera …

ROBERTA A proposito di “The Best” oggi dopo essermi accorta che avevi dato un nome very glamour al portafoglio che hai lanciato nel 2005 sono andata a confrontarlo con i rendimenti del fondo Best Brands di Mediolanum che avesse un po’ di storia come il tuo Planet Best Fund e che fosse vicino come logica di investimento… Entrambi i prodotti, il tuo e quello di Mediolanum, scelgono i migliori fondi selezionando fra quelli di tutte le più importanti società di gestione internazionali. Il top dei top come direbbe Flavio Briatore o Crozza che sono oramai la stessa cosa…

SALVATORE Hanno oltre 30 fondi di fondi della collezione Mediolanum Best Brands. Quale hai scelto?

ROBERTA Il Mediolanum Best Brands Dynamic Collection. Investe con la logica (così dicono nelle pubblicità) del tuo Planet Best Fund sui fondi azionari delle migliori società di gestione ed è stato lanciato nel 2005. Ho calcolato che un risparmiatore che avesse investito nel 2006 100 mila euro su Mediolanum Best Brands Dynamic Collection e alla fine del 2012 avesse venduto il fondo di fondi di Mediolanum, avrebbe intascato, dopo 7 anni circa, 90.380 euro, quindi avrebbe perso il 9,62% rispetto a quanto investito 7 anni fa.
E’ vero che nel 2007-2008 c’è stata la più grossa crisi finanziaria mondiale dai tempi del ’29 ma se quel risparmiatore avesse seguito per esempio il tuo portafoglio Planet Azionario che ora hai ribattezzato Planet Best Fund avrebbe guadagnato il 18,20% quindi a fine 2012 avrebbe avuto un patrimonio pari a 118.204 euro. Una differenza di quasi 28.000 euro a favore del tuo portafoglio i cui rendimenti passati si possono vedere sul sito SoldiExpert SCF. Naturalmente il calcolo l’ho fatto decurtando dalla performance i costi dell’abbonamento al servizio. La differenza mi sembra best…iale!

SALVATORE Nel caso di Doris, parafrasando il celebre libro del guru della ricchezza americano Robert Kiyosaki, si potrebbe quasi dire in questo caso allora “Imprenditore ricco, Risparmiatore povero…”

Ennio Doris nella più famosa delle pubblicità di Banca Mediolanum

ROBERTA In un certo senso sì. Nel calcolare la performance netta del tuo cliente ho naturalmente tenuto conto dei 910 euro (su 100.000 euro lo 0,91% annuo) che fai pagare come abbonamento annuale che per 7 anni avrebbero significato un’entrata per SoldiExpert SCF di 6.426 euro. Mentre la società Mediolanum tra commissioni di sottoscrizioni pari al 5,5% (nell’ipotesi che le avesse applicate integralmente) e commissioni annue di gestione pari al 2,87% avrebbe guadagnato 22.567 euro. E non ho ancora conteggiato e aggiunto nel caso di Mediolanum le commissioni di performance che hanno ancora guadagnato  su questo fondo Best e sono un ulteriore piatto dei loro ritorni. Per esempio se guardi il loro prospetto che mettono online nel 2011 il fondo ha perso il -5,2% ma comunque si sono portati a casa un ulteriore 0,85% di commissione di performance a cui si aggiunge il 2,88% di spese di gestione per la categoria più conveniente.

SALVATORE Se mi vuoi rovinare l’umore non ci riesci anche se i tuoi calcoli, anche a spanne (e anche se togliamo la commissione di sottoscrizione iniziale massima) e se non fossero esatti al cent, danno un’idea. E il bello è che molti risparmiatori, nel caso del risparmio gestito, pensano di non pagare nulla al promotore o alla banca per il servizio di consulenza prestato chi offre loro una consulenza finanziaria indipendente pensano di svenarsi e molti ritengono quasi inconcepibile l’idea di pagare per una consulenza a parcella come quella che possiamo offrire noi, tu come consulente finanziario indipendente o io come SoldiExpert SCF…

ROBERTA Ero primo al telefono con mio padre a cui stavo raccontando questo confronto e mi ha fatto la classica domanda che mi fanno in molti. Ma come fanno a prelevare le commissioni di performance a fronte di risultati annuali anche negativi… E ho dovuto spiegarlo anche a lui…

SALVATORE Non è una cosa facile da far capire. Ci sei riuscita?

ROBERTA Ci ho provato. Gli ho detto si fa così: “Il fondo papà lo fai gestire da una tua società di diritto irlandese (o lussemburghese). Così il benchmark con cui confrontare i rendimenti del fondo lo scegli tu a prescindere dal mercato in cui il fondo investe. Essendo la società che lo gestisce non italiana non sei soggetto al divieto della Banca d’Italia di usare indicatori come l’Euribor per calcolare le commissioni di incentivo su un fondo che investe sul mercato azionario. La Banca d’Italia ti direbbe usa questo parametro per calcolare le commissioni di incentivo di un fondo di liquidità non di un azionario. L’Euribor è il tasso a cui le banche si prestano teoricamente, ma molto teoricamente, ora i soldi fra di loro, ovvero è un parametro che c’entra con il mercato azionario come pizza e fichi. Una volta scelto un parametro che ti consenta di “vincere facile” calcoli le commissioni di performance su periodi brevi così basta che il fondo vada un po’ su e un po’ giù e la commissione scatta. Infatti l’anno scorso che il mercato è andato su i Best Brand si sono gratificati di un’ulteriore benefit dello 0,77%. Che ha pagato anche quel risparmiatore che ha tenuto il fondo dal 2006 al 2012 e ci ha perso… E non gli ho spiegato nel dettaglio come viene calcolata questa commissione di performance per non farlo strabuzzare troppo, non me la sono sentita. Ma non sono certo solo quelli di Mediolanum che usano questo giochino (legale naturalmente ma che io trovo immorale perchè non corretto da nessun punta di vista visto che non vedo dov’è il beneficio per il cliente e mi piacerebbe magari capirlo se qualcuno me lo spiega) per macinare commissioni su commissioni dai proprio clienti. Lo fanno tantissime società che peraltro abbiamo negli scorsi mesi consigliato di acquistare nei portafogli azionari Italia di SoldiExpert SCF e sui quali i nostri Clienti hanno fatto dei guadagni notevoli tipo Azimut, Banca Generali oltre che la stessa Mediolanum…

SALVATORE Già, quando parte un bel rimbalzo per le società di gestione che adottano questi meccanismi inizia la festa, o forse la mattanza direbbe mio zio siciliano… Che conferma che la maggior parte dei risparmiatori non guarda alle performance dei propri portafogli o ai costi addebitati ma spesso ad altri fattori più fondati sulla relazione personale… Tra l’altro in questi giorni Mediolanum ha presentato i dati del bilancio 2012 e sai cosa ha comunicato?

ROBERTA Che ha fatto boom di utili? E immagino grazie soprattutto alle commissioni di incentivo…

SALVATORE Colpito e affondato. L’utile nel 2012 è stato di 351 milioni, circa cinque volte quello dell’esercizio 2011. E buona parte di questo incremento forte della redditività viene proprio dalle commissioni di performance che sono passate da 92,5 milioni di euro del 2011 a 171,9 milioni di euro del 2012.

ROBERTA Commissioni che in molti casi i risparmiatori hanno pagato anche se il loro fondo o gestione non è andato meglio del mercato azionario dove investiva magari ma solo meglio dell’euribor…

SALVATORE Sì sono dei geni questi banchieri e gestori e noi forse degli idioti. Mario Draghi ha fatto guadagnare loro centinaia e centinaia di miliardi di euro con le sue parole dello scorso luglio: “Siamo pronti a tutto per salvare l’euro, credetemi a ogni costo”. E’ vero che le sue parole sono state opportune perchè se no l’Italia e l’Europa affondavano ma a beneficiarne non è stata più di tanto l’economia reale ma ancora una volta quella finanziaria.  Così va il mondo anche se in questa storia che mi hai ricordato se c’è una cosa che mi “ruga” è il fatto che io come imprenditore sui profitti che realizzo in Italia con questo difficilissimo lavoro pago di tasse di fatto oltre il 50% mentre chi si “appoggia” in Irlanda, domiciliando i propri fondi d’investimento come molte sgr italiane, paga un’aliquota media fra il 12,5 e il 20%. Poi magari sono gli stessi che stanziano lo 0,002% in qualche evento di beneficenza in giro per il mondo e me lo sbattono pure in faccia.

ROBERTA Chapeau! Infatti lui si chiama Doris e tu Gaziano. In nome omen… Comunque non è per consolarti ma guarda che dal punto di vista di un risparmiatore sei tu “The Best”, non Doris e non dico solo perché sono tua moglie. Citando nostro figlio però ti dico anche un’altra cosa. Sulla comunicazione puoi fare meglio. E non solo con i Clienti…

SALVATORE Mi sa che oggi però non è giornata…

Per leggere la rubrica precedente “Tra moglie e marito non mettere il dito…”   dove si parlava dell’esito delle ultime Elezioni cliccate qui

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