(Podcast) I NUOVI PIR, SOTTO IL SEX APPEAL FISCALE COSA SI NASCONDE?

Le società di gestione puntano a raccogliere 18 miliardi e a vendere i PIR (Piani Individuali di Risparmio) a 1,2 milioni di sottoscrittori. Evviva!  I nuovi Piani Individuali di Risparmio imperversano con pubblicità a tutta pagina sui principali giornali finanziari, nei manifesti delle banche e con articoli dedicati che mostrano le meraviglie dell’ennesima novità del risparmio gestito. “Venghino siori venghino: più gente entra più bestie si vedono” verrebbe da dire come dicevano una volta i circensi per attirare il pubblico sotto il tendone.

I risparmiatori vengono attirati mostrando loro le performance da inizio anno e a uno tre e cinque anni del mercato in cui investono questi prodotti, il vantaggio fiscale e il concetto che così si investe nell’economia reale. Sic.
E a caratteri cubitali le pubblicità sui giornali mostrano che i PIR sono esenti dall’imposta sul capital gain (non si pagano le tasse sulle plusvalenze se il prodotto viene tenuto per 5 anni) e sono esenti dalle tasse di successione.

Cosa non dicono i principali media e le pubblicità che il risparmiatore dovrebbe sapere? Facciamo qualche esempio.

In questo articolo pubblicato il 9 maggio 2017 all’interno del Dossier sul Private Banking a cura del Sole24Ore si mostrano le performance dell’indice Ftse Italia Small Cap (su cui investono principalmente i PIR) a 1,3 e 5 anni.

 

Indice Ftse Italia Small Cap a 1 3 5 anni
Estratto articolo “Portafogli tricolori (con o senza PIR)” Il Sole 24 Ore 9 maggio 2017

 

Forse un’informazione completa dovrebbe mostrare l’andamento di questo indice anche negli anni passati, facendo vedere che i rialzi degli anni più recenti sono stati preceduti da anni terribili, con perdite anche del 70% sul capitale investito. Altrimenti c’è il rischio che qualche risparmiatore o consulente finanziario poco attento al passato valutino solo lo scenario positivo, no?

 

Ftse Italia Small Cap

 

L’investimento sulle small cap italiane va maneggiato con cura e parliamo per esperienza visto che ormai da ben 16 anni abbiamo un portafoglio, il Difensivo Small Cap (si clicchi se interessati a vederne l’andamento e le caratteristiche), che investe su questo settore con performance storiche stellari. Per non parlare del portafoglio Value Italia lanciato nel giugno 2012 e che è sempre focalizzato sulle small e medium cap con un approccio più “lento”.

Ma a differenza di un fondo, che volente o nolente deve rimanere investito su un mercato qualunque cosa accada, il nostro Portafoglio Difensivo Small Cap ha la libertà di non essere investito quando le condizioni di mercato non lo consentono. Le performance di questo portafoglio negli anni 2008, 2010 e 2011 quando la Borsa italiana ha perso tantissimo (dall’11% al 48% del proprio valore) sono da vedere.

Una simile libertà di movimento i fondi già presenti sul mercato e trasformatisi in PIR compliant, non sembrano dal grafico sottostante mostrarla a vedere l’andamento nella buona e nella cattiva sorte del fondo Mediolanum Flessibile Italia (un fondo che fino a qualche anno fa lo stesso inserto Plus de “Il Sole 24 Ore” in un’analisi di NoRisk (si veda qui) evidenziava fra i peggiori sull’azionario Italia) e del Fondersel Piccole e Medie Imprese (un fondo specializzato in small e mid cap italiane e con un lunga storia e fra i migliori comunque della categoria).

 

Ns portafoglio dif sm cap e fondi PIR
Confronto a 10 anni tra due fondi PIR compliant e il portafoglio Difensivo Small Cap di SoldiExpert SCF

 

E così dopo i fondi multiasset e i fondi a cedola, ai risparmiatori si propongono i PIR con la solita tecnica di evidenziare i pregi e tacere i difetti. E c’è già chi come Banca Mediolanum ha raccolto 650 milioni di euro su questi prodotti. Applausi! Perchè si stanno dimostrando ancora una volta i più bravi a fare raccolta e dimostrare come si fa seriamente a vendere.

Avevamo già parlato dei Pir e dell’effetto “acchiapparisparmi” che potevano generare qualche mese fa in questo documentato articolo ripreso anche integralmente da “Il Fatto Quotidiano” e siamo stati facili profeti.

 

Pubblicita PIR Mediolanum
Alcune pubblicità sui Pir apparse sui principali giornali finanziari

Quanti dei sottoscrittori dei fondi PIR si sono resi conto di essersi messi in portafoglio un investimento rischioso, su cui la rigidità della politica di investimento di un fondo non aiuta a salvare i risparmi nelle fasi discendenti del mercato che prima o poi arriveranno, in cambio di un beneficio fiscale? Quanti risparmiatori hanno preso carta e penna per farsi quattro calcoli e scoprire che il costo di questi prodotti puo’ essere di gran lunga superiore al beneficio fiscale che offrono? E addirittura ci sono risparmiatori che pagano pure commissioni di ingresso per salire a bordo oltre che salatissime commissioni di gestione in grado nel tempo di ammazzare quasi qualsiasi vantaggio fiscale…

Così va il mondo e l’ho spiegato nel corso della trasmissione Radio InBlu L’Economia condotta da Marco Girardo, responsabile Economia del quotidiano Avvenire.

Per ascoltare il podcast della trasmissione basta cliccare qui sotto

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