PREVISIONI 2014: QUELLO CHE DEVI ASSOLUTAMENTE SAPERE SUI TUOI RISPARMI (fra moglie e marito)

Roberta Rossi è un consulente finanziario indipendente titolare responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF . Salvatore Gaziano si occupa da oltre 10 anni delle strategia d’investimento di SoldiExpert SCF (consulenza in azioni, fondi, Etf e obbligazioni tramite portafogli modello) dopo aver lavorato per molti anni come giornalista finanziario e analista nel settore. Oltre che nel lavoro formano una coppia anche nella vita e in questo diario commentano i fatti più importanti della settimana senza censure e con un pizzico d’irriverenza. Con una rubrica molto “familiare”…

In questa conversazione parliamo di previsioni e cosa accadrà sui mercati nel 2014 e cosa avevano detto alcuni che sarebbe accaduto nel 2013. Parliamo quindi di mercati emergenti e metalli prezioni, azioni italiane e fondi d’investimento. Ma anche tartufi! 

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Roberta Rossi: Un altro anno sta finendo: direi che non mi sono mai sbattuta per il lavoro così tanto e lo dico ogni anno…

Salvatore Gaziano: Tu hai fatto pure la Bocconi e ti hanno spiegato il bello di mettersi in proprio e diventare classe dirigente…

Roberta: E’ l’Italia: siamo diventati come criceti che girano forsennatamente dentro una ruota per restare praticamente fermi o addirittura arretrare. Comunque se vogliamo vedere il lato positivo andiamo meglio della Grecia dal punto di vista macroeconomico. I dati pubblicati in questi giorni dicono che la Grecia ha visto nel terzo trimestre il Pil ovvero la ricchezza del Paese scendere del -3% mentre a novembre il livello dei prezzi al consumo è calato del 2,9%, il ribasso più ampio dal 1960, quando sono iniziate le rivelazioni. In pratica ogni mese i prezzi calano quando si va a fare la spesa: è la deflazione, una brutta bestia. Ci sono sempre meno soldi in giro e chi li ha in mano non acquista nemmeno una paglia …

Salvatore: Poveri greci. Il mio giallista greco preferito, Petros Markaris, anche nell’ultimo libro “Resa dei conti” aveva già raccontato con la fantasia quello che gli economisti della Troika dovevano capire. Comunque negli ultimi 3 mesi notavo l’altro giorno che la Borsa greca è fra le migliori del mondo con una salita di oltre il 20%. C’è voglia di tzatziki…

Roberta: Sì, l’andamento delle Borse spesso va contro il senso comune. Lo scorso anno ombre nere sembravano addensarsi sull’Italia e molti guru ne prevedevano la capitolazione eppure il listino tricolore è stato fra i migliori e i nostri portafogli sono letteralmente volati come rendimenti

Salvatore: Che l’Italia sia un vaso di coccio è certo e basta ricordare che siamo ora a -9% punti percentuali reali dal Pil del 2007. Un dato esemplificativo su tutti per evidenziare quanto siamo indietro: i consumi elettrici rispetto a 6 anni fa sono inferiori di circa il 22%! Altro che acquistare titoli come l’Enel perché “difensivi” come vendevano i soliti esperti del menga. E questo dato non è l’effetto purtroppo di un utilizzo più parsimonioso della corrente elettrica ma il risultato soprattutto di una produzione industriale crollata. Detto questo Piazza Affari sarà un listino ad alta volatilità (e bisogna saperlo per sopportarne gli alti e bassi ed essere attrezzati operando quindi con un approccio flessibile e attivo come quello offerto dai nostri consigli) ma in ogni caso ci sono quotate aziende che hanno un mercato internazionale e non solo domestico (si pensi alle varie Luxottica, Poltrona Frau, Tods, Danieli o Tamburi…) oppure se hanno un mercato domestico sanno muoversi molto bene e far crescere la redditività (si pensi a banche come Banca Ifis o a realtà come Azimut..) oppure avevano raggiunto quotazioni molto sacrificate rispetto a quelle di società comparabili quotate in altri listini…

 

Roberta: Sul listino azionario italiano credo che in Italia pochi possono vantare le tue performance reali come ben sanno i nostri clienti in quasi 20 anni di attività. Alcuni clienti dopo che vedono i risultati di quest’anno si domandano se non è il caso di investire ancora soprattutto sull’Italia per il 2014?

Salvatore: Il momentum dell’Italia (e dell’Europa) è ancora buono, soprattutto per molte società medio-piccole e quotate sullo Star, ma nessuno può sapere quello che capiterà fra 3 o 12 mesi. Per questa ragione continuiamo a monitorare i portafogli ogni settimana e adottiamo un approccio flessibile. L’Italia può stare in un portafoglio ma un investitore prudente e con qualche risparmio da parte non può pensare di investire solo su un mercato… soprattutto se non opera con strategie di switch collaudate e non certo basate sull’intuito che tradisce i grandi guru, figuriamoci i piccoli investitori…

Roberta: A proposito di guru e previsioni mi ha colpito leggendo una rivista americana sul tablet mentro ero dalla parrucchiera (la mia fama di “secchiona” è ormai stranota) che l’ETF a Wall Street che ha perso più quest’anno è uno legato all’oro: il Global X Solactive Global Gold Explorers. Un Etf americano (non armonizzato) che investe sulle più importanti società minerarie che estraggono metalli preziosi: da quest’anno a ieri ha perso il -63,19% dopo che nel 2012 il -28,28% e nel 2011 il -42,01%. Un fantastico track record…

Salvatore: Ecco l’oro a proposito delle previsioni delle case d’affari e dei guru e di quelle povere vittime sacrificali che pendono ancora dalle labbra di chi gli racconta quel che accadrà sui mercati e cercano conforto in queste previsioni per decidere come investire i loro soldi….

Roberta: Sì questo è il periodo degli “asini che volano”. Non passa giorno che una casa d’investimento non mi invii un report sull’outlook (si dice così fra quelli che fanno i private bankers) o mi inviti a una conferenza dove i loro gestori spiegheranno cosa accadrà nel 2014. Beati loro che sanno già tutto e i loro clienti che partono così avvantaggiati 🙂

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Salvatore: Sull’oro che quest’anno si è rivelato fra gli investimenti peggiori che si potevano fare occorrerebbe ricordare che lo scorso dicembre c’erano ancora molti guru e addetti ai lavori che prevedevano prezzi in salita per il metallo giallo. La “reason why”? Qualcosa di “concreto e reale contro la massiccia stampa di moneta delle banche centrali e contro i rischi geopolitici: il miglior modo per difendersi dalla stampa massiccia di moneta in tutto il mondo”. Peccato che questa difesa sia costata almeno un quarto del patrimonio.
Un anno fa gli analisti di BNP Paribas avevano stimato un livello di 1865 dollari per il 2013 mentre quelli della London Bullion Market Association e della banca HSBC parlavano di target intorno agli 1850 dollari come quelli di Credit Suisse. Ogni anno tengo da parte le previsione e gli “outlook” sui mercati e mi diverto con poco a fine anno. Da ridere le previsioni di chi lavorava nel settore come il CEO della più grande società mineraria statunitense, la Newmont Mining che stimava che il prezzo dell’oro nel 2013 potesse aumentare fino a 2.550 dollari mentre i tedeschi di Deutsche Bank parlavano di quota 2000.
Morale: il prezzo dell’oro è sceso a 1250 dollari circa l’oncia mentre le azioni di NewmontMining (il secondo produttore di oro al mondo) sono scese di circa il 50%. In compenso l’amministratore delegato Richard O’Brien che “vedeva”l’oro a 2500 dollari l’oncia e ora invece ne vale meno della metà è stato sostituito alla guida della società nella scorsa primavera..

Roberta: E’ spesso così: a fronte di qualcuno che ci azzecca nel circo Barnum delle previsioni economiche e finanziarie sono statisticamente superiori quelli che prendono lucciole per lanterne. Magari un anno c’è qualcuno che ci prende ma poi gli anni successivi fallisce miseramente. Hai scritto molti articoli su questo argomento ma c’è sempre chi vuole credere ancora alle previsioni.

Salvatore: Sì quest’anno tra l’altro il mago delle previsioni azzeccate secondo un sondaggio fatto da Bloomberg Markets è un ragazzo di 27 anni che ha battuto tutte le banche d’affari! E’ francese, si chiama Christofe Barraud, non ha mai messo piede negli Stati Uniti ma con il 61% di previsioni macro-economiche azzeccate è stato eletto negli Stati Uniti come il numero uno fra i guru finanziari del 2013. Mi è molto simpatico peraltro anche perché intervistato ha raccontato che la passione per la statistica gli è venuta frequentando sin da piccolo gli ippodromi…

Christophe Barraud, 27 anni, francese, ha battuto tutte le case d'investimento ed è stato eletto come l'economista che ha centrato più previsioni macroeconomiche
Christophe Barraud, 27 anni, francese, ha battuto tutte le case d’investimento ed è stato eletto come l’economista che ha centrato più previsioni macroeconomiche

 

Roberta: Adesso non mi racconterai ancora una volta che anche tu da ragazzo alle scuole medie hai vinto un cavallo da trotto grazie a un tema scolastico e hai iniziato a frequentare per questo  l’ippodromo di Torino a Vinovo tutti i fine settimana, trascinando i tuoi amici…

Salvatore: No, te l’ho già raccontato almeno 10 volte credo questa storia. Quanti ricordi… Tra l’altro il mio compagno di giocate di allora (non frequento da oltre 30 anni gli ippodromi), Roberto,  ora vive in Thailandia e mi ha inviato via Facebook l’altro giorno un articolo allarmante sulla Thailandia pubblicato sulla rivista Forbes. E’ di un analista molto accreditato (clicca qui se vuoi leggerlo) che dice proprio in tema di previsioni che in Thai sono tutte le condizioni per lo scoppio di una bolla e di un crash finanziario stile 1997…

Roberta: Ma non è la stessa Thailandia dove un altro guru, fra i più famosi al mondo sui mercati emergenti, il mitico Mark Mobius di Templeton consigliava prima di questa estate di puntarci pesante?

Salvatore: Sì e la stessa Thailandia credo di cui si parli! Peraltro anch’io avevo letto quell’intervista e mi ricordo bene che il mese dopo l’ETF sulla Thailandia si è preso una tranvata al ribasso del 20% e lasciamo poi perdere i mercati emergenti come sono andati quest’anno…

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Roberta: Vabbe’ io ho fiducia nel 2014 anche perché i buoni investimenti e risultati vengono dalla strategia e dalla possibilità di poter operare su più mercati possibili. Sia nell’azionario che nell’obbligazionario. Con titoli e fondi… E siccome nessuno sa quello che potrà accadere prima quello che succederà, l’importante è gestire i risparmi con una strategia capace di poter spaziare sui temi più interessanti con un approccio veramente flessibile. Nel tempo è così che si costruisce il proprio futuro finanziario, mica leggendo i fondi del caffè. Sia sull’azionario che nell’obbligazionario. Ma che te lo dico a fare…

Salvatore: Sì a proposito di fondi nel 2014 sui nostri portafogli di fondi d’investimento azionari e obbligazionari (che seguono i clienti della consulenza personalizzata) ci saranno tantissime importanti novità per i nostri clienti e anche quest’anno le strategie multi-manager si sono dimostrate all’altezza della situazione…

Roberta: Sì vedo che vivi in tuo mondo oramai da qualche settimana e dopo aver presentato anche a Lugano (a breve pubblicheremo il video) le nostre strategie sui fondi stai lavorando su molte innovazioni incredibili che ho sbirciato l’altra notte mentre ti sei addormentato sul computer…

Salvatore: Un colpo di sonno ma avevo messo la sveglia. Per ora tutto è top secret e sulle strategie sui fondi nel settore della consulenza finanziaria indipendente non credo che in Italia ci sia nessuno che ha risultati reali e tanti anni di esperienza in questo settore. Ed è importante per chi investe non puntare solo su un mercato ma diversificare per poter cogliere più tendenze visto che viviamo in un mondo “aperto”.  Ma ne avremo modo di parlare: ora ti lascio che devo preparare la valigia che parto per Alba e poi devo essere per lavoro a Torino e Milano, poi di nuovo a Torino e tornare per sabato a Lerici dopo essere ritornato ancora ad Alba per sabato. Un tour de force come quelli che mi piace organizzarmi ogni tanto per rilassarmi mentre in auto e in treno ascolto i Marillion a tutto volume

Roberta: Già ci mancava solo il vicino di casa che ti vuol far vedere come si producono ora i tartufi bianchi d’Alba con le piante micorizzate come alternativa alla vigna…

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Salvatore: Dovevo andare comunque nella sede vicino ad Alba ed è una buona occasione per andare a cena col nostro intraprendente vicino di casa che è contadino, apicoltore, vignaiolo e in autunno anche trifolao professionista ovvero cercatore di tartufi. Un qualcosa che assomiglia al nostro lavoro se ci pensi… Comunque mi ha detto che quest’anno la stagione dei tartufi è stata nera con prezzi in picchiata anche di oltre il 30%… Pensa che a Lugano 2 settimane fa li ho visti a 4 euro al grammo in via Nassa (ma ho visto anche i pomodori “costoluti” a 13 euro al chilo) mentre lui che li raccoglie di notte anche nei nostri terreni mi ha detto che fatica a venderli da qualche settimana anche a 1 euro al grammo ai rivenditori.

Roberta: Profumo di crisi…Comunque per Natale non pensare di regalarmi un tartufo! Meglio un asettico e inodore anello con diamanti. Scherzo naturalmente!

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