PROBLEMA: PIAZZA AFFARI SUPERA I LIVELLI DI 7 ANNI FA. E I NOSTRI PORTAFOGLI VOLANO BEN OLTRE.

Ammetto che c’è una certa soddisfazione ma anche amarezza a vedere l’andamento dei nostri portafogli che stanno facendo incetta di guadagni in questa fase, raggiungendo spesso nuovi massimi storici.

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari ha chiuso sui massimi da ottobre 2008, mentre l’All Share è tornato ai livelli pre crac Lehman Brothers. “I massimi degli ultimi 5 anni” titolano stamane festosi i quotidiani. Rispetto ai massimi del 2007 Piazza Affari è però sotto di oltre il -40% e anche i fondi d’investimento migliori sull’azionario Italia sono ben lontani da quell’apice.

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Non i nostri portafogli di SoldiExpert SCF che sono ben sopra e stanno regalando grandi soddisfazioni ai nostri sottoscrittori.

Nella tabella sotto potete vedere alcuni dei campioni dei rialzi nei nostri portafogli in questi mesi non solo sull’azionario Italia ma anche su fondi, Etf e azioni europee:

EUROSTOXX50 ING 28,23%
BAYER 25,32%
VALUE FINECOBANK 50,32%
TAMBURI 38,44%
DIFENSIVO BB BIOTECH 87,59%
EL.EN. 61,44%
DINAMICO REPLY 37,14%
AMPLIFON 29,34%
FLESSIBILE BB BIOTECH 82,67%
INTERPUMP 37,27%
ETF  –  FONDI ETF Ishares Ftse China 25 33,48%
iShares Euro Government Bond 15-30yr ETF 15,85%
BGF World Healthscience E2 EUR 87,45%
Pictet-Generics-R EUR 61,62%
GS India Equity Ptf. E Acc EUR 44,21%
M&G Corporate Bond A EUR 24,53%
AXA WF Euro 10+LT E Cap EUR 37,44%

I titoli elencati (azioni, fondi o Etf) rappresentano per i portafogli indicati i “top performer” come performance dal I° consiglio. Dati aggiornati al 7 aprile 2015

Confesso una grande (e umana) soddisfazione a vedere che il metodo che c’è dietro ai portafogli dei servizi di SoldiExert SCF funziona oggi come 14 anni fa quando lo lanciammo, proponendo un servizio di consulenza finanziaria innovativo, online e basato su una gestione attiva e che non si indirizzava ai trader ma ai padri di famiglia e al pubblico dei risparmiatori evoluti “fai da te” o ai delusi del mondo del private banking.

Ma vi è anche un po’ di amarezza verso quei risparmiatori che…

…si sono persi i formidabili guadagni messi a segno dai nostri portafogli, ottenebrati spesso dall’incapacità di comprendere che non esistono rose senza spine. E che esistono nella vita dell’investitore fasi positive ma anche negative: fasi in cui si è martello e fasi dove bisogna essere un po’ incudine e sopportare anche le fasi avverse.

E in proposito mi è capitato recentemente, mentre facevo una ricerca sulla mia posta elettronica, di imbattermi in una email che mi aveva inviato a dicembre 2014 un nostro ex cliente che disdiceva i nostri servizi perché “deluso dai nostri risultati” per l’andamento dei mesi precedenti.

A occhio e croce se fosse rimasto cliente ed avesse seguito le indicazioni fornite in poco meno di 6 mesi avrebbe guadagnato invece il +35%. Tradotto in euro ha preferito barattare oltre 70.000 euro di guadagno lordo che si è perso in questi mesi (il suo capitale sotto consulenza era di poco più di 200.000 euro) con 2.000 di rendimento lordo (l’1% circa lordo) che gli ha offerto senza scossoni il conto deposito in cui si era rifugiato per non avere più stress.

Io e Roberta facciamo da molti anni questo mestiere e di risparmiatori di questo tipo ne abbiamo incontrati diversi in questi anni.

Abbiamo casi ben più eclatanti di questo in termini di opportunità sprecate con risparmiatori che hanno smesso di seguire i nostri servizi o portafogli (poi balzati successivamente verso nuovi record) o a “switcharli” nei periodi peggiori perché “non funzionavano più” salvo forse poi come Rockerduck rimangiarsi la tuba qualche anno dopo. O risparmiatori che passano la vita ad aspettare il “momento giusto” (come se qualcuno lo conoscesse) per sottoscrivere i nostri servizi e intanto il “problema” di gestire il loro giardinetto titoli diventa sempre più un problema quando i mercati voltano loro le spalle e scoprono che non c’è sotto la loro gestione una strategia. E il “giardinetto” così ogni 2 o 3 stagioni torna a riempirsi di rovi e sterpaglie e diventa sempre più un problema vederlo tornare a fiorire.

Carlos Slim, l’uomo più ricco del mondo secondo le classifiche di Forbes, dice che “qualsiasi persona che non sta investendo adesso sta perdendo una tremendo opportunità”. E lo dice da sempre e con ragione se si conosce la sua biografia.

E va certo detto che molti nostri ex clienti sono tornati clienti in questi anni vedendo che l’approccio seguito (e soprattutto i risultati dei nostri portafogli) è fra i più interessanti come rapporto rendimento/rischio e voler operare sui mercati seguendo l’istinto (o dei consigli di diversificazione che spesso lasciano il tempo che trovano) può essere un errore molto caro.

Un esempio di comportamento “schizofrenico” di alcuni risparmiatori?

Nel 2007-2008 diversi clienti, nonostante avessimo consigliato di liquidare buona parte delle posizioni evitando bagni di sangue (Piazza Affari arrivò a perdere il 70% mentre l’indice delle Borse mondiali il -50% ), invece che premiarci…

…diedero disdetta ai nostri servizi con questa tipica motivazione “ora c’è molta liquidità nei portafogli e sono preoccupato di quello che ho letto in giro e dicono alcuni guru. Preferisco stare un po’ fermo, impiegare la liquidità magari su un conto deposito vincolato e quando le cose sono più chiare rientrare”.

Se guardate (vedi il grafico qui sotto) questo tipo di risparmiatori (e anche nel futuro sicuramente ci saranno altre situazioni simili perché la storia si ripete) si sono persi in molti casi tante opportunità di guadagno concrete per seguire le solite sirene.

Media dei portafogli azionari Italia di SOLDIEXPERT dal 2002 ad oggi
Media dei portafogli azionari Italia di SOLDIEXPERT dal 2002 ad oggi

 

Quelli che hanno letto del crollo dietro l’angolo  …

E farsi accecare (e ci sono anche quelli) dai Guru che prevedono sempre il PataCrac: dal 1985 fortunatamente non li ho mai seguiti e se anche arrivasse un Crac credo che personalmente disporrò comunque (pure dopo la sforbiciata per quanto pesante) di un capitale immensamente più alto di coloro che invece hanno creduto a questo Demone.

Da quando ho iniziato a lavorare in questo settore ho iniziato a leggere i primi guru che prevedevano l’apocalisse finanziaria. Un certo Ravi Batra, economista indiano, l’ho anche intervistato. Diceva cose sensatissime e molto interessanti e abbiamo visto in 30 anni diversi crolli epocali a Wall Street.

Eppure l’indice S&P 500 dal marzo 1986 a ieri è salito di circa il + 1500% ! Un capitale di 100 è diventato di 1500, pur attraverso oscillazioni anche negative del -50% nei periodi peggiori.
Cinquanta milioni di lire del 1986 (poco meno di 26.000 euro) sono diventati quasi 390 mila euro. Mettici pure l’inflazione nel periodo (e i 26.000 euro diventano quasi 60.000 euro come rivalutazione del potere d’acquisto oggi secondo l’Istat) ma resta un bel guadagno per chi ha saputo non cadere nel tranello della “fine del mondo” che puntualmente qualcuno torna sempre a ripetere (e con lo svilupparsi della Rete questa tecnica è sempre più diffusa perché la paura fa vendere e cliccare..).

Roberta forse ci ha fatto un po’ più il callo a tutto questo perché le donne sono più pazienti e conoscono meglio l’animo umano e le sue debolezze; io invece vivo (e lo voglio confessare) con grande delusione anche personale questo tipo di disdette e comportamenti di clienti “delusi”.

E mi sento colpevole personalmente e non perché ritengo “colpevole” chi ci abbandona in questo genere di situazioni!

Il mio cruccio più grande?

“Non sono riuscito, nonostante tutto quello che abbiamo scritto sull’argomento in articoli, report, ebook e conferenze (e in questi anni non credo di essermi risparmiato) a far capire ancora a tutti che investire non è una passeggiata e che qualsiasi strategia o metodo ha bisogno di un tempo necessario per essere giudicato, denigrato o apprezzato. Anche e soprattutto le più redditizie come rapporto rendimento/rischio !”.

Spieghiamo l’importanza dell’orizzonte temporale (vedi per esempio questo articolo), le nostre strategie con tutti pro e contro (vedi l’ebook qui) e come perdite e vincite possono fare parte di un sistema vincente nel tempo se c’è metodo. E per trasparenza fra i pochi in Italia pubblichiamo i rendimenti passati sia negli anni buoni (quelli sono bravi tutti a darli) ma anche in quelli cattivi (e qui sono molti meno), pubblichiamo la volatilità peggiore (ovvero il drawdown) di ciascun portafoglio.

E quasi tutti i nostri portafogli e servizi hanno una storia prima del 2007-2008 e pubblichiamo i risultati reali ottenuti: non facciamo come molti in questo settore che “abradano” questo periodo e guarda caso la maggior parte dei fondi (ora vanno forte quelli “multi asset” che vengono proposti ) sono stati tutti lanciati successivamente a quel periodo….

Perché molti investitori perdono anche se hanno in mano le carte migliori?

Investire con le nostre strategie non significa naturalmente compiere una marcia trionfale dove si sale sempre, si compra ai minimi e si vende ai massimi e non si subiscono arretramenti, non si chiudono operazioni in perdita e si vedono guadagni magari anche elevati sgonfiarsi. Ci sono anni che magari pagare la nostra parcella può sembrare un costo che si poteva evitare ma poi se si guarda l’andamento nel tempo dei nostri portafogli (vedi qui) e si ha il giusto orizzonte temporale scegliere la nostra consulenza indipendente (e flessibile) si è rivelato il miglior investimento. Lo dicono i risultati reali. E non quelli fatti col senno del poi.

Se esistesse poi una strategia con simili caratteristiche e dove si compra ai minimi e si vende ai massimi e non si sbaglia mai un colpo sarebbe certo fantastico ma probabilmente ci sarebbe un qualche problema: o saremmo dei venditori di fumo dove prima o poi salta fuori il trucco o dei veri maghi del listino, dei guru.

“Carpe diem” quindi godiamoci l’attimo insomma.

Ma senza montarci la testa. A dicembre non eravamo dei deficienti e a febbraio non abbiamo fatto vendere tutto per portarci a casa i guadagni come magari qualche cliente suggeriva (e il rialzo poi è veramente iniziato).

Noi non sappiamo dove sono i massimi e se venderemo i singoli titoli che fanno parte dei nostri portafogli a prezzi superiori a quelli attuali di poco, di molto o perfino inferiori.
Sappiamo però che abbiamo una valida strategia che offriamo dal 2001 ai nostri clienti e continuiamo a seguirla. E a cercare di migliorarla, investendo risorse sempre più importanti in ricerca & sviluppo (e di questo vi parlerò in un prossimo report).

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La persona determinata anche nell’investire con metodo va avanti nonostante le avversità; chi invece vede sol o il lato negativo delle cose spesso si ferma e arretra proprio nel momento peggiore

E sappiamo che avere una valida strategia è importante nel tempo seguirla sia nelle fasi di rialzo che soprattutto di ribasso. Arriveranno anche le fasi negative e non ci sarà da stupirsi.

La Borsa è come la Vita: ci sono fasi su e giù. E occorre essere preparati nell’affrontarle tutte con la medesima compostezza e possibilmente distacco. Come non c’era da disperarsi nelle fasi in cui si perdeva, non c’è da esaltarsi troppo per le fasi positive quando si guadagna (e tanto). Come l’attuale.

Queste 2 fasi sempre ci saranno e si rincorreranno e occorre imparare a conviverci. Quello che un risparmiatore e un investitore dovrebbe guardare non è tanto quanto è il suo capitale oggi rispetto a ieri perché se guarda questo è probabilmente destinato a essere “fottuto”. Ma se segue una strategia valida (quello che crediamo di offrire da 15 anni nel campo della consulenza finanziaria come SoldiExpert SCF) la cosa importante è invece valutare quanto è il suo capitale oggi rispetto a qualche anno fa e a quanto lo sarà fra qualche anno.

Ha scritto Paul Samuelson, premio Nobel per l’Economia: «Investire è un po’ come aspettare che la vernice asciughi o l’erba cresca. Se volete delle emozioni, prendete 800$ e andate a Las Vegas.»

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