Quali prospettive per il settore automobilistico? Non buone secondo l’agenzia S&P

L'agenzia S&P rivede al ribasso le stime già pessime sulle vendite di auto per il 2020 in tutto il mondo con margini e vendite in calo

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L’agenzia di rating Standard & Poor’s rivede al ribasso le stime già pessime sulle vendite di auto per il 2020 in tutto il mondo con marginalità e flussi di cassa in calo per tutte le case 
Nel rapporto pubblicato oggi “Domande&Risposte su COVID-19 e l’industria automobilistica: cosa aspettarsi?”
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha rivisto ulteriormente al ribasso le stime sulle vendite di auto nel 2020. La ripresa del settore sarà molto lenta e ci vorranno anni per tornare ai livelli del 2019.
La nostra attuale previsione – afferma Vittoria Ferraris analista di S&P Global Ratings – ” per le vendite negli Stati Uniti di 12,7 milioni di veicoli è di u n calo del 25% ed è molto peggio della nostra previsione di un 15%-20% di auto vendute nel 2010 rispetto all’anno precedente.
Prevediamo che il crollo sarà particolarmente grave nel secondo trimestre 2020, con una ripresa solo graduale nel terzo e nel quarto, supponendo che le misure dei paesi per arginare l’epidemia siano efficaci.
L’industria automobilistica mondiale non sta usando in modo ottimale la capacità produttiva. Crediamo sia improbabile che le case automobilistiche registrino una redditività e un flusso di cassa simili a quelli degli ultimi cinque o sei anni.
L’agenzia di rating si aspetta un miglioramento nel 2021 ma non tale da tornare ai livelli del 2019 “Le vendite globali saranno ancora al di sotto dei livelli visti nella storia recente. Le vendite nel 2021 si avvicineranno solo ai livelli del 2012-2013, almeno 

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