Reati finanziari: multa record per il gestore di fondi sleale. Tradava sul suo conto le azioni che consigliava ai clienti

Il gestore di fondi di investimento accusato di reato finanziario grave è stato arrestato e condannato. Ecco la multa record che ci ha lasciato a bocca aperta

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Qualche giorno fa abbiamo parlato di reati finanziari e, in particolare, del mega gestore di fondi di investimento scoperto con 8,1 milioni di euro sul conto personale.

Tra tutti i reati finanziari è proprio il front running quello adottato da questo gestore tedesco che, deluso dalla sua retribuzione di 440.000 euro nel 2019 e frustrato anche perché aveva perso molti soldi personali nell’investimento nelle azioni Wirecard (titolo crollato a luglio 2020), comprava sul mercato derivati sui titoli su cui il suo fondo stava per immettere grossi ordini di acquisto facendone salire il prezzo e li rivendeva subito dopo con un profitto sicuro. Inizialmente voleva guadagnare per “rifarsi” solo di mezzo milione di euro. Ma poi ci ha preso gusto ed è arrivato alla modica cifra di 8 milioni di euro!

Il gestore di fondi di investimento in questione lavorava alla Union Investment. Fino alla fine dell’estate 2020, l’esperto di fondi è stato responsabile di due dei più importanti fondi di investimento di Union Investment: Uniglobal e Uniglobal Vorsorge, che attualmente hanno un patrimonio di oltre 20 miliardi di euro.

Di questa vicenda ne ha parlato anche il quotidiano tedesco Handelsblatt di cui riportiamo alcuni contenuti.

Il gestore in questione è stato beccato con il bottino in tasca e perciò gli è stata inflitta una pena esemplare: oltre 3 anni di reclusione e un risarcimento di oltre 45 milioni di euro! Un bell’esempio per evitare che altri gestori di fondi di investimento facciano i furbetti! Ma prima di capire come è stata calcolata questa multa esemplare ripercorriamo brevemente la vicenda, o guarda questo breve video per una sintesi dell’accaduto.

 

 

Nei reati finanziari la personalità conta?

 

Nel commettere il reato finanziario il gestore di fondi non ha agito da solo ma aveva un complice che lavorava come manager presso la banca privata Hauck & Aufhäuser.

I due colpevoli si passavano informazioni riguardo ai movimenti di alcuni titoli presenti nei fondi di investimento gestiti. Successivamente il gestore effettuava le transazioni commerciali a suo vantaggio con le proprie risorse. E alla fine di un gran numero di operazioni i due sono stati in grado di registrare profitti sui loro conti personali.

Ma purtroppo per loro sono stati scoperti. Il procedimento è stato avviato con una denuncia dell’Autorità federale di vigilanza finanziaria Bafin, che a fine agosto ha fatto la segnalazione alla Procura di Francoforte. Da lì è stata quindi avviata un’indagine e le stanze dei sospetti sono state perquisite. Entrambi gli imputati hanno successivamente confessato di aver utilizzato informazioni privilegiate nelle transazioni in Borsa e sono stati poi arrestati.

Prima di essere stati condannati la difesa ha cercato di contestualizzare i fatti ed è emerso quanto la personalità, soprattutto, l’aspetto psicologico, abbia pesato sulle azioni del gestore. L’imputato sera stressato, infatti, per l’enorme carico di lavoro con problemi di salute per sua moglie e suo figlio. In questa situazione aveva sperato che almeno il suo lavoro sarebbe stato meglio ricompensato finanziariamente.

 

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Tuttavia, secondo il manager, il suo datore di lavoro non ha mantenuto la parola data e si è quindi profondamente offeso. “Questa violazione della fiducia gli ha strappato la terra da sotto i piedi”, ha detto il suo avvocato Sören Schomburg. Il gestore era rimasto deluso per aver guadagnato “solo” 440.000 euro nel 2019 e non aver ricevuto una promozione l’anno successivo.

Invece di confrontarsi apertamente con i suoi superiori o cambiare lavoro, il gestore ha deciso di ricercare la giusta ricompensa che gli spettava. E l’ha trovata. Poco prima di effettuare importanti operazioni con i fondi Uniglobal che gestiva, utilizzava i derivati per scommettere su un corrispondente sviluppo del prezzo delle azioni.

A questo punto il comportamento scorretto era stato messo in atto. E come difendere un uomo colpevole di reato finanziario?

L’avvocato Schomburg ha affermato che il suo cliente (il gestore di fondi di investimento) non agiva più razionalmente, ma che si tuffava in una sorta di “universo parallelo”. A detta dell’avvocato il gestore ha completamente ignorato le conseguenze delle sue azioni, anche per la sua famiglia. Il suo psicoterapeuta, invitato come perito e testimone, ha attestato che questo era “tipico di un reato”.  Quanto al complice, anche per lui è stato dichiarato che fosse in una crisi personale.

La descrizione non ha lasciato indifferente il giudice del tribunale regionale di Francoforte: “La sua personalità non gli ha reso le cose facili. Ma si tratta di somme di denaro enormi.” Il manager aveva “approfittato della sua posizione di estrema responsabilità” ha affermato il presidente Moritz Rögler.

 

 

Per questo reato finanziario una multa record

 

Dopo il procedimento penale contro il gestore di fondi della Union Investment il tribunale regionale di Francoforte ha emesso il verdetto: per questo reato finanziario è stata emessa una multa record.

Per entrambi i colpevoli è stato previsto un periodo di reclusione e delle multe a dir poco salate, soprattutto quella del gestore di fondi, se si guardano ai profitti registrati. Il gestore ha infatti intascato circa 8 milioni di euro, mentre il complice aveva guadagnato solo 386.000 euro in Borsa. Ma a quanto ammonta la pena?

Il noto esperto di investimenti è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione. La corte è stata solo marginalmente dietro le richieste del pubblico ministero, che aveva chiesto tre anni e nove mesi. Al complice, invece, è andata bene: la sua reclusione di un anno e dieci mesi è sospesa.

Ma non è finita qui. I due manager condannati devono anche pagare ingenti somme di denaro. Al complice si chiede di pagare una multa di 3,34 milioni di euro. Il gestore di fondi dovrà pagare una multa record di 45,41 milioni di euro (oltre 5 volte i profitti che aveva realizzato con le transazioni illegali!).

Perché una cifra così lontana rispetto a quella dei profitti realizzati? La corte, nel calcolo della multa, non ha utilizzato come parametro i profitti ottenuti ma il volume degli scambi. Ecco il perché di questa cifra che passerà alla storia come pena esemplare nei reati finanziari.

Di certo, una multa così salata, sarà una lezione per tutti, visti gli scandali finanziari a cui il mondo assiste ogni giorno. Se ti interessa il tema, questo contenuto è disponibile anche sul canale Youtube di SoldiExpert SCF in formato video dal titolo “Gestore di fondi tedesco condannato e multato di 45 milioni di euro“.