I soldi del Recovery Fund: Italia e Spagna giocano partite diverse

I due Paesi hanno presentato il piano nazionale per ricevere i fondi per la ripresa. Come saranno investiti e quale sarà l'impatto sul Pil?

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L’Italia e la Spagna hanno presentato i loro piani nazionali di recupero e resilienza (NRRP – The National Recovery and Resilience Plan) e la Commissione europea inizierà ora la sua valutazione che fornirà entro due mesi. La banca d’affari statunitense Goldman Sachs analizza la struttura, l’impatto e le sfide del Recovery Fund nei due Paesi.

I due piani, del valore di 191,5 miliardi di euro e 170 miliardi di euro, rispettivamente per Italia e Spagna, rappresentano quasi il 50% del totale di 750 miliardi di euro dell’European Recovery Fund, formalmente conosciuto come Next Generation EU (questo interessante report analizza quali saranno gli impatti sull’eurozona e quali saranno i Paesi che più ne beneficeranno).

Questo strumento di finanziamento pone chiaramente l’accento sul sostegno alla ripresa guidata dagli investimenti e alle riforme strutturali nell’Europa meridionale.

 

Su cosa puntano Italia e Spagna?

 

Non sorprende che facilitare la transizione verde e quella digitale siano al centro dell’attenzione sia in Italia che in Spagna. Entrambi i piani danno priorità all’edilizia e alle infrastrutture. Tuttavia, ci sono grandi differenze tra i due piani riguardo alle strategie adottate.

Dal punto di vista industriale: la Spagna punterà sulla mobilità verde, mentre l’Italia punterà alla produzione e alla trasformazione dell’energia.

In particolare, per sfruttare la sua posizione di grande produttore di automobili, la Spagna ha deciso di puntare sulla mobilità verde in termini di PIL, lanciando una grande iniziativa (EUR 13 miliardi di euro, 1,1% del PIL) per finanziare lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici.

L’Italia, invece, prevede di investire sulla sua esperienza come produttore e trasformatore di energia, con un forte attenzione allo sviluppo della tecnologia dell’idrogeno (3,2 miliardi di euro, 0,2% del PIL).

Inoltre, l’Italia prevede di usare il fondo per ristrutturare il suo sistema sanitario, con più dell’1% del PIL destinato agli investimenti in questo settore, mentre la Spagna in confronto destinerà briciole alla sanità.

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