Rendite finanziarie: dopo le concessioni balneari, parliamo di risparmio gestito e colossi del web

Le concessioni balneari sono spesso inique rendite finanziarie di posizione. Si tratta si rendite parassitarie? E cosa succederà dal 2024 con la revoca delle concessioni? Facciamo un focus sul tema

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Dopo decenni che si discute delle rendite finanziarie che derivano dalle concessioni balneari, da anni un diritto acquisito da pochi, il Consiglio di Stato concede tempi supplementari fino al 2023. Poi si rimetterà tutto in gara. Dal 1 gennaio 2024 “non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore nemmeno per via legislativa delle concessioni balneari e il settore sarà comunque aperto alle regole della concorrenza”.

Prorogare le concessioni balneari è impossibile perché sarebbe in contrasto con le norme della direttiva 2006/123 dell’Unione Europea che mira a “eliminare le restrizioni alla libertà di stabilimento dei prestatori di servizi negli Stati membri e alla libera circolazione dei servizi tra i medesimi, al fine di contribuire alla realizzazione di un mercato interno dei servizi libero e concorrenziale“. La fine delle concessioni balneari e il dibattito sulle rendite parassitarie mette un punto al passato. Ma cosa riserva il futuro?

Che le rendite finanziarie delle concessioni balneari siano sovente inique rendite di posizione lo dice da anni Flavio Briatore, patron di uno degli stabilimenti balneari più esclusivi di Forte dei Marmi, il Twiga. In un’intervista del 15 marzo 2019 l’imprenditore invitava a “rivedere tutte le tariffe” perché spiega sono evidentemente troppo basse “io dovrei versare almeno 100 mila euro. Molti concessionari hanno avuto pezzi di terra dello Stato e per decenni hanno incassato delle cifre di pura rendita”.

Quelle che i cittadini faticano a capire sono certe rendite finanziarie stupefacenti sui beni pubblici – lo incalza il giornalista Gian Antonio Stella. Briatore è d’accordo lamentando il fatto che alcuni concessionari si sono negli anni un po’ seduti (lui nell’intervista va giù molto più piatto).

 

 

Revoca delle concessioni balneari: cosa riserva il futuro?

 

Come molti sapranno io e Salvatore Gaziano abitiamo la maggior parte dell’anno in una località balneare: Lerici, la perla del Golfo dei Poeti, così la chiamano fra le Cinque Terre e la Toscana. Insomma un gran bel posto. Di stabilimenti balneari ce ne sono quattro in croce. Mai quasi visti in 14 anni che siamo qui investimenti significativi per migliorare il servizio ai clienti dal bar alle cabine ai bagni. Al massimo qualche ripitturata. Perciò è giusto domandarsi cosa riserva il futuro nel caso di revoca delle concessioni balneari?

Gli unici stabilimenti che sono parzialmente cambiati rispetto a prima sono soprattutto quelli in cui il Comune, grazie alle battaglie del nostro sindaco, l’avvocato Leonardo Paoletti, era riuscito a revocare le concessioni balneari dopo una lunga e durissima battaglia a colpi di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato.

 

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I risultati prodotti dalla revoca delle concessioni balneari sono stati due: il Comune ha iniziato a incassare come rendita finanziaria oltre 400 mila euro lordi annui che spende per la collettività mentre prima, in cambio della concessione balneare, otteneva solo che tenessero le spiagge pulite (sai che sforzo!) e qualche decina di migliaia di euro di “donazioni” a enti caritatevoli locali. E chi ha pagato per le concessioni abbiamo visto che si sbatte molto di più, fa lavorare alla fine più persone, e s’industria di più rispetto al passato.

I cittadini e i turisti da qualche anno posso godere di più servizi, di qualità migliore e quasi tutto l’anno, non solo per pochi mesi. Noi per dire il mese scorso abbiamo cenato in spiaggia in questo stabilimento (mentre gli altri erano ormai chiusi da un pezzo) per festeggiare i vent’anni di SoldiExpert SCF. Faceva un po’ freddino ma la cena è stata ottima.

Nell’attesa di vedere dal 2024, con la revoca delle concessioni balneari cosa riserva il futuro, se saremo tutti noi utenti cittadini e turisti più fortunati, grazie a questa nuova svolta balneare all’insegna della “libertà” e alla mano invisibile di Adam Smith che chi ha fatto economia ben conosce, vale la pena rivedere un video di qualche tempo fa sul tema delle rendite parassitarie.

 

 

Rendite finanziarie, quando sono rendite parassitarie?

 

Questo video, che puoi vedere in fondo all’articolo e che vi sta-consiglio di vedere (io l’ho fatto due volte perché se qualcosa mi piace, perché limitarsi a una volta sola?) è la registrazione di una conferenza tenuta il 10 febbraio 2021 e organizzata dal “Gruppo Amici Caffè” che conta oltre 700 iscritti (professori e professionisti di altissimo livello). Tratta il tema delle rendite finanziarie, e in particolare quando sono rendite parassitarie.

Le rendite finanziarie, e in questo caso parassitarie, sono un tema importante dell’economia politica che resta particolarmente attuale, e assume forme nuove rispetto al passato relativo nel caso delle concessioni balneari allo sfruttamento di beni demaniali e fisici. Oggi ci sono nuove forme di rendite finanziarie e lascio giudicare a voi se si può parlare di rendite parassitarie o meno.

In questo webinar il moderatore Alfonso Scarano, presidente di Assotag, l’Associazione Italiana dei Periti e dei Consulenti Tecnici nominati dall’Autorità Giudiziaria dialoga con il professore Ugo Pagano, economista italiano e professore di politica economica all’Università di Siena, dove è anche direttore del dottorato in Economia e presidente della Scuola di specializzazione di S. Chiara.

Seguono poi fra gli altri gli interventi di Roberto Schiattarella che è stato professore di Politica economica e il professore Enrico D’Elia, senior economist al Dipartimento delle Finanze del Mef (ministero dell’Economia e delle Finanze).

Per correttezza ricordiamo che le opinioni espresse riguardo le rendite finanziarie non coinvolgono in alcun modo le istituzioni di appartenenza ma sono personali.
Al minuto 62 e 43 secondi circa interviene Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF.

 

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