IL SEMAFORO TORNA DI COLORE VERDE. OBIETTIVO CENTRATO. E ORA PIAZZA AFFARI TENTA LO SGANCIAMENTO.

Dopo il rialzo fatto segnare dai mercati finanziari negli ultimi mesi l’Indicatore di lungo periodo (per chi ha un approccio più prudente) chiamato Semaforo, che era diventato rosso nello scorso mese di luglio a un livello di mercato superiore rispetto a quello attuale, è tornato di colore verde, segnalando una fase (ci si augura) più positiva per i mercati. I nostri portafogli azionari comunque, già da tempo hanno impiegato gran parte della liquidità a disposizione in acquisto di azioni.

I mercati finanziari sembrano uscire dalle sabbie mobili in cui erano entrati nel 2011 e questo soprattutto grazie alla ritrovata fiducia sulla questione del debito greco che il mercato sembra ora aver considerato risolta grazie alla massiccia liquidità immessa dalla Bce sul mercato e nelle tesorerie delle banche.  I mercati finanziari hanno ritrovato così vigore e sono tornati numerosi gli acquisti.

La situazione dell’economia reale permane difficile con alti tassi di disoccupazione e ancora modestissimi livelli di consumi pur se dalla solita Germania l’indicatore Zew (che raccoglie le analisi e le opinioni di 350 investitori istituzionali tedeschi) riguardo le previsioni per l’economia ha dato segnali decisamente incoraggianti, oltre le attese.

Lo Zew Institute ha, infatti, comunicato che l’indicatore del sentiment in Germania si è attestato a 22,3 punti, rispetto ai 5,4 punti del mese precedente e contro attese per livello di 10,5 punti.

L’indicatore, che misura la fiducia degli investitori tedeschi in relazione alla crescita economica nei prossimi sei mesi, si conferma tuttavia ancora al di sotto della media storica (intorno a 25) ma sembra indicare già da alcuni mesi un cambiamento di tendenza che potrebbe essere significativo, vedendo storicamente l’andamento di questo indice con l’andamento poi dei mercati borsistici come si può vedere nel grafico che evidenzia come questo indicatore ha poi segnato molto spesso anche la tendenza della Borsa europea.

Grazie al progresso dei listini in questi giorni il nostro Ufficio Studi ha così potuto rilevare come l’Indicatore chiamato SEMAFORO era tornato di colore VERDE.

Ricordiamo a quanti non ne fossero a conoscenza che l’obiettivo di questo indicatore (fondato su logiche esclusivamente quantitative e legate all’andamento dei prezzi e non a considerazioni soggettive) elaborato dal nostro Ufficio Studi è quello di segnalare il ‘bello e il cattivo’ tempo azionario con l’obiettivo primario di abbattere la volatilità “cattiva” e quindi ridurre e tagliare le perdite nelle fasi di forti ribassi, fornendo un ulteriore strumento di flessibilità ai portafogli e alle strategie attuate SoldiExpert SCF (portafogli modello e consulenza finanziaria su misura).

Questo indicatore (non infallibile naturalmente e che ha dimostrato di funzionare in questi anni se seguito con metodo) prevede, in fasi ‘tumultuose’, di uscire dal mercato e liquidare tutte le posizioni sull’azionario in attesa di tempi migliori con l’obiettivo di ridurre la volatilità del portafoglio ed eliminare lo stresso dell’investitore. Il funzionamento di tale indicatore è semplice e immediato. Quando il mercato è in fase ascendente il colore dell’indicatore è verde e l’investitore può rimanere investito su tutti gli strumenti azionari presenti nei portafogli a cui è abbonato seguendo la consueta strategia rialzista. Ma quando il mercato avvia una fase discendente il colore dell’indicatore è rosso e il consiglio, se il Cliente vorrà seguirlo, è di liquidare tutti i titoli presenti in portafoglio in attesa di riacquistarli quando l’indicatore cambierà status.

Chi ha seguito questo indicatore (una scelta che mettiamo a disposizione di ciascun investitore sulla Borsa italiana) nelle ultime tre fasi ribassiste in cui il semaforo è stato di colore rosso avrebbe evitato una perdita notevole dato che l’Indice FTSE Italia All Shares (ex Mibtel), a semaforo rosso, ha perso in media il -27% del suo valore con una escursione massima media del -45%, mentre la media dei nostri portafogli (nel caso non si fosse adottata la strategia del “semaforo”) hanno contenuto comunque mediamente al -13% l’escursione negativa nello stesso periodo.

In particolare l’ultimo segnale di rosso, avvenuto nel mese di luglio 2011, ha permesso a chi lo ha seguito di mantenere inalterato il valore del proprio capitale guardando con distacco l’Indice All Shares prima perdere un massimo del -27,76% e poi recuperare terreno fino agli attuali valori. Rispetto al livello in cui era scattato il rosso, comunque, il valore dell’Indice FTSE All Shares era ancora sotto del -7,5% circa e ha evitato uno “stress” significativo.

Sottolineiamo che un indicatore di questo tipo è nel tempo più protettivo nelle fasi di forte e prolungato ribasso ma evidentemente tende a rallentare l’ingresso successivo nelle fasi di inversione della tendenza da ribassista a rialzista. E peraltro questo indicatore supplementare si è dimostrato un’ulteriore forma di protezione ai risultati già molto brillanti realizzati all’interno dei nostri portafogli in confronto all’andamento del mercato nella maggior parte dei nostri portafogli.

A prescindere dal Semaforo, comunque, già da diverse settimane i nostri portafogli azionari (non tutti seguono questa metodologia consigliata soprattutto agli investitori più prudenti e preoccupati di tenere sotto controllo maggiormente la volatilità del portafoglio) erano tornati a proporre degli acquisti con impieghi che hanno toccato il 70-80% dei rispettivi valori di portafoglio.

Sul fronte tecnico aggiorniamo qui sotto l’Indice FTSE All Shares del mercato italiano con obiettivi che sono rimasti inalterati rispetto a quelli dello scorso mese. La salita, infatti, potrebbe continuare almeno fino ai 19mila punti, livello molto importante che ha costituito, in fase discendente, un forte sbarramento. Attenzione però a possibili nuovi cali che farebbero tornare l’indice verso i 15.600 prima e i 14.300 punti successivamente.

I nostri portafogli naturalmente comunque si continueranno a muovere in acquisto o in vendita secondo le strategie assegnate. L’analisi dei grafici può dire tutto e il contrario di tutto per quanto può essere importante: meglio (secondo noi) non lasciarsi guidare solo dal proprio ego e dalla propria (presunta) capacità di leggere i mercati.

Tanto è il mercato ad avere alla fine sempre ragione…

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