Investire sicuro: condannato (e più di Zonin) l’acchiappa-risparmi che portava al guinzaglio le aragoste e sognava una Lamborghini.

Promettevano guadagni senza rischi e chi gli ha creduto è finito spesso sul lastrico. Da Zonin di Pop Vicenza al broker spezzino fino ai nuovi miraggi attuali venduti ai risparmiatori creduloni

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

(parte del contenuto di questa analisi è stata pubblicata in anteprima nella nuova Lettera Settimanale che viene inviata ogni martedì agli iscritti al nostro sito insieme ad altri contenuti speciali: è possibile registrarsi gratuitamente qui nel caso non si fosse già registrati al nostro sito)

Questa settimana è iniziata per me bene, perché per la prima volta mia figlia mi ha chiesto di venire in bici con me nel fine settimana (Lerici e dintorni sono un paradiso per le 2 ruote) e, nonostante fosse tanto tempo che non saliva su una bici e quella su cui è andata era un po’ piccola per lei, è stata bravissima e non è caduta nonostante il percorso accidentato.

Un percorso accidentato è, invece, quello che stanno affrontando gli azionisti delle ex banche venete (finite in liquidazione coatta amministrativa nel giugno 2017) che vedono i “ristori” arrivare col contagocce e i fondi promessi dallo Stato per ripagare il 30% circa del valore di acquisto delle azioni di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

E immagino come abbiano accolto la sentenza di condanna in primo grado azionisti e obbligazionisti di Banca Popolare Vicenza di giovedì scorso in un istituto che ha bruciato 10 miliardi di euro in 20 anni mandando sul lastrico i sogni di migliaia di famiglie.

L’ex dominus dell’istituto vicentino, Giovanni Zonin è stato condannato a sei anni e sei mesi di reclusione con pene inferiori per i dirigenti che firmavano tutto e hanno fatto fallire una banca con 150 anni di storia.

Una storia che ci riporta a 2 banche popolari (l’altra era Veneto Banca) distrutte che venivano presentate come il fiore all’occhiello del Nord Est dove il controllore Banca d’Italia è stato evidentemente un po’ distratto.

Delle banche venete (e non solo) abbiamo iniziato quasi 10 anni fa a segnalare nei nostri scritti il pericolo per i risparmiatori che sottoscrivevano azioni e bond sulla base di valutazioni di queste banche non quotate che ci sembravano totalmente campate in aria.

Ma che facevano leva purtroppo anche su “errori di software” della testa di molti risparmiatori come insegna la finanza comportamentale, perché veniva raccontato loro che queste azioni erano sicure, perché non quotate (sic!) e quindi non oscillavano in Borsa.

Simili “minchiate” (come avrebbe detto mio padre buonanima) continuano a venire dette ancora oggi purtroppo e cambia ogni volta naturalmente il “veicolo” dei sogni e ultimamente va forte il “private equity”, il “private debt”, l’investimento nella “economia reale” (come se uno quando acquista in Borsa azioni della Piaggio o della Volkswagen acquistasse economia fittizia).

 

Lettera Settimanale

LA NOSTRA LETTERA SETTIMANALE... WOW!

Tieni sempre acceso un radar sui mercati! Ricevi gratis, ogni martedì, il meglio delle nostre analisi sulla tua casella email

Acconsento al trattamento dei dati per scopi di marketing, comunicazione e promozione da parte esclusiva di SoldiExpert SCF. I miei dati non saranno trasmessi a terzi e trattati nel rispetto della normativa

 

Con Roberta stiamo preparando un nuovo report sull’argomento e state all’occhio se vi propongono questi prodotti. Quando si parla di “private” e prodotti non quotati si esce da quello che è alla luce del sole per andare inevitabilmente in un mondo più oscuro dove è più facile tosare il risparmiatore. E “gli scarafaggi dei cattivi investimenti prosperano nel buio” per dirla con Edward Siedle, ex avvocato della Sec, la Consob statunitense.

Che poi, per circostanze strane della Borsa & della Vita, nella stessa giornata in cui è stato condannato Zonin che ha 83 anni e ben difficilmente, anche in ragione dell’età, vedrà anche da lontano un carcere, poche ore prima mi aveva colpito un’altra condanna ad un altro pseudo finanziere giovanissimo condannato a 8 anni, Alex Fodde.

Una stangata di alcuni milioni di euro (si stimano 2) a carico di 33 risparmiatori finora accertati a questo giovane broker spezzino che si fingeva gestore del fondo d’investimento Godhand Hedge Fund (Mano di Dio…in italiano), in relazione fittizia con finanzieri illustri (fra cui il solito Warren Buffett) che prometteva ai risparmiatori possibilità speculative a “rischio zero” per ottenere ingenti guadagni.

Sui siti e giornali anche nazionali veniva presentato (in realtà erano articoli a pagamento mascherati da finte interviste) come un “enfant prodige” della finanza, ostentando un elevato tenore di vita mediante la pubblicazione sui principali social network di foto che lo ritraevano con abiti firmati e accessori di alta moda, al volante di auto di lusso, in alberghi a 5 stelle o a bordo del suo (in realtà inesistente) jet personale e perfino in giro con al guinzaglio un’aragosta (sì avete letto bene).

I soldi raccolti da questo finto Harry Potter del denaro, secondo gli inquirenti, finivano invece in casinò, discoteche, hotel, orologi e vestiti. Insomma soldi in vestiti invece che investiti.

Strana cosa la giustizia in Italia, i suoi tempi e le condanne (e ne avevamo parlato qui tempo fa con un magistrato). Ma non è il mio campo e osservo smarrito.

Stai bene ed investi bene,

 

Firma Salvatore Gaziano di SoldiExpert SCF
Responsabile Strategie d’Investimento SoldiExpert SCF

 

P.S. Giovedì 25 marzo alle 17 vi ricordiamo qui il link al webinar a cui potete ancora registrarvi che abbiamo organizzato per la Global Money Week dedicato all’educazione finanziaria per i principianti (giovani e non solo) con un interessante confronto Italia / Gran Bretagna da più punti di vista e relatori che siamo sicuri vi piaceranno.