Russia: Putin con il gas oggi e il grano domani darà scacco all’Europa?

L'Europa rischia la crisi energetica. La Russia è il maggiore fornitore di gas e forse domani sarà una superpotenza agricola. Il Vecchio Continente sarà sotto scacco?

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L’Europa rischia la crisi energetica. Putin ha offerto il proprio aiuto all’Europa a corto di energia sottolineando che la Russia “è un fornitore di gas affidabile e rispetta gli impegni in pieno”.

Lo “zar” ci tiene insomma secondo diversi osservatori del settore per le palle (scusate il tecnicismo) considerando che la Russia è il maggiore fornitore di gas all’Europa e anche i cinesi a corto di gas guardano ora a Putin e alla Russia per quanto non è chiaro quanto Gazprom, il principale produttore russo, possa aumentare le forniture date le sue priorità di rifornire il suo mercato interno e costruire le scorte in vista dell’inverno”.

Tra l’altro la Russia di questo “cambiamento climatico” potrebbe godere anche dal punto di vista agricolo poiché secondo molti esperti l’ascesa delle temperature potrebbe rivelarsi una manna per la Russia a fronte del fatto che può rappresentare una disgrazia per molti altri Paesi.

“Chi in Russia si lamenterebbe di qualche grado in più?” ha risposto un giorno mezzo divertito, mezzo cinico il presidente Vladimir Putin interrogato sull’argomento. Il più grande paese del mondo, la Russia, potrebbe anche essere uno dei futuri grandi vincitori del cambiamento climatico.
La Russia potrebbe infatti beneficiare del riscaldamento globale e diventare in futuro una superpotenza agricola.

 

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“E se un giorno la Siberia diventasse la più grande terra di cereali del mondo?” è la domanda che si sono posti Déméter Jacques Hervé, ingegnere e membro di varie accademie agrarie, e Hervé Le Stum, ex direttore dell’Associazione Generale dei Produttori di Grano (AGPB) e Intercéréales.

Il riscaldamento globale spingerà indietro il limite del permafrost di 500 km a nord entro il 2080-2090. Secondo i calcoli dei due esperti, la coltivazione dei terreni nel sud della Siberia permetterebbe alla Russia di raddoppiare il proprio terreno coltivabile, a oltre 420 milioni di ettari e diventare una super potenza agricola mondiale.

Migliorando le rese, ormai basse, ed effettuando diversi raccolti all’anno, la produzione può passare da 100 o 150 milioni di tonnellate di grano a un miliardo di tonnellate entro il 2080. Una cifra enorme rispetto all’attuale produzione mondiale di 2,7 miliardi di tonnellate.

La realizzazione di questo scenario teorico è, ovviamente, soggetta a molteplici condizioni e potrebbe incidere sui rapporti di potere geopolitici”, spiega il ricercatore.
Un proverbio russo molto popolare che si può tradurre in “Anche la sfortuna può aiutare” sintetizza insomma in questo momento la situazione.

Se sei interessato al tema questo contenuto è disponibile sul canale Youtube di SoldiExpert SCF anche in formato video dal titolo “Putin con gas e grano scacco all’Europa“.