SCUDO FISCALE & DINTORNI: ISTRUZIONI PER L’USO

Il discusso provvedimento che consente di regolarizzare ricchezze mobiliari (titoli, conti correnti, polizze e quant’altro) e patrimoni immobiliari detenuti illegalmente all’estero e mai comunicati al fisco, è entrato nel vivo e mancano meno di 2 mesi alla scadenza per aderire (15 dicembre 2009).

Ma sono tante le domande che i contribuenti interessanti a questo provvedimento, come molti addetti ai lavori (consulenti finanziari, promotori finanziari, commercialisti…), si pongono in queste settimane. Sulle modalità  per aderire, sui casi più spinosi, sul futuro dei paradisi bancari e del segreto bancario e sull’offensiva (non solo mediatica) che il ministero delle Finanze sembra aver lanciato contro gli evasori fiscali internazionali, in primis.

E’ nata cosi una rivista online completamente dedicata (e gratuita) a queste tematiche che vuole fornire risposte e analisi per valutare a 360° tutte le tematiche connesse allo Scudo Fiscale.
Sul sito RientroCapitali.it tutto quello che occorre sapere…

Qual è il nuovo scenario per chi continuerà  a tenere i soldi all’estero? Quali sono le valutazioni che occorre fare? Qual è il grado di protezione offerto da questo “scudo”?

Per rispondere a tutte queste domande è nata una rivista online (in formato pdf), consultabile gratui…tamente, sul sito www.rientrocapitali.it .

Promotrici di questa iniziativa sono Roberta Rossi, consulente finanziario indipendente e responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF e Salvatore Gaziano, giornalista professionista e direttore di MoneyReport.it (mensile online di finanza personale) oltre che di SoldiExpert SCF.

“Un numero crescente di risparmiatori ci ha posto sempre più nelle ultime settimane domande di ogni tipo riguardo lo scudo fiscale, testimoniando il forte interesse che c’è sull’argomento – spiega Roberta Rossi, promotrice di questa iniziativa – Obiettivo ricevere consigli disinteressati sulle migliori soluzioni da adottare e su come investire magari la liquidità  a disposizione dopo il rimpatrio. Per evitare anche di passare dalla padella alla brace…
E’ nata coos l’idea di fornire uno strumento di consultazione pratico e ricco di casi per offrire un punto di vista differente e indipendente. E che rispondesse in modo esauriente ma articolato ai tanti quesiti sollevati dallo scudo fiscale su come e perchè aderire (anche magari nei casi più “complicati”)  insieme ai ragionamenti da fare per valutarne la convenienza ”.

Scudare è “bello”. Ecco perchè…
Il taglio editoriale scelto è operativo e divulgativo. Non politico, certamente poichè non è tale il fine di questa pubblicazione. Hanno peraltro ragione probabilmente coloro che dicono che il Governo avrebbe potuto richiedere un pedaggio maggiore e magari offrire meno garanzie (o magari fare un doppio listino) ma anche coloro che si piegano alle ragioni del far cassa’ e ritengono che questi soldi fanno molto più comodo in Italia che all’estero.
E’ vero che il prezzo richiesto per condonare i capitali all’estero è molto più basso (quasi 10 volte meno) di quello richiesto da altri Paesi (Usa, Gran Bretagna, Francia) ma è anche vero che il modello italiano’ (basse aliquote, alte garanzie) è quello che ha dimostrato di portare i maggiori incassi. Ben superiori a quei Paesi che avevano utilizzato nel mondo per simili operazioni aliquote molte più alte (come hanno fatto recentemente gli Stati Uniti).
Il rimpatrio dei capitali – ammette il ministro delle finanze, Giulio Tremonti – certamente è una extrema ratio. Siamo un Paese strano, un Paese dove nel meridione le banche non ci sono ma ci sono 21 banche italiane a Lugano’.
Una rivista interessante anche per chi non deve “scudare”. Perchè…
Quello che è venuto fuori è un dossier particolarmente ricco che può interessare non certo solo chi ha capitali da scudare’ ma anche chi (operando sempre nella massima correttezza fiscale) è interessato a capirne di più sulla gestione di patrimoni importanti (e le balle’ che sovente vengono raccontate in Italia come all’estero sulle gestioni esclusive’ fatte da private banker e simili), sull’evasione fiscale (italiana e internazionale e di come diventa sempre più facilmente individuabile se esiste la volontà  di colpire), sui paradisi fiscali, sull’evoluzione del segreto bancario dalla Svizzera a San Marino e su come può funzionare oggi la macchina fiscale’ grazie alla crescente informatizzazione i cui effetti sono che già  oggi oltre 900 milioni di conti correnti, depositi titoli etc sono censite presso l’Anagrafe Tributaria.
Un focus particolare viene dato in questo numero (che potrà  essere oggetto di eventuali aggiornamenti per i registrati) alla lotta contro i paradisi fiscali (e bancari) che sta mutando lentamente il concetto di segreto bancario con un reportage di quello che sta avvenendo realmente in Svizzera e a San Marino, le due nazioni dove sono maggiormente custoditi i tesori’ degli italiani. Ma uno spazio significativo su www.rientrocapitali.it viene anche dato alle risposte alle domande più frequenti come al tema del rimpatrio giuridico’ e alle soluzioni di private insurance (le polizze in libera prestazione dei servizi) che interessano soprattutto chi si trova a scudare’ asset difficilmente liquidabili o cerca un grado di protezione e anonimato maggiori. Uno strumento completo e gratuito per farsi un’idea differente e indipendente.

SCARICA QUI IL NUMERO SPECIALE IN PDF DI RIENTRO CAPITALI

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