Telecom Italia al gioco dell’Opa e delle parti, Vivendi vuole di più e si punta allo scorporo rete

"L'offerta che non si può rifiutare" di KKR costringe ad affrontare il tema delle telecomunicazioni in Italia dentro una società come Telecom Italia su cui grava un debito altissimo e margini in costante discesa. Come andrà?

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Alla ricerca perenne della quadra fra rete unica, azionariato, governance, advisor e piani industriali di rilancio ed è arrivata “l’offerta che non si può rifiutare” di KKR che costringe finalmente ad affrontare seriamente il tema della rete TLC in Italia oggi dentro una società come Telecom Italia su cui grava un debito altissimo (29 miliardi di euro) e margini in costante discesa.

L’incapacità pubblica e privata ha provocato l’intervento degli stranieri e gli americani di KKR sembrano godere dell’appoggio del governo Draghi e lo scoglio principale ora è trovare un accomodamento con Vivendi che ci ha rimesso soldi in questa avventura, ma non ha dimostrato nemmeno di sapere cosa fare di questa partecipazione e potrebbe valutare anche una resa onorevole rispetto al restare bloccata dentro Telecom Italia per sempre.

Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, ne ha parlato a Caffè Affari su Class CNBC nel commento settimanale con Elisa Piazza in conduzione.

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