Si fa presto a dire “Giornata mondiale del risparmio”

Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Risparmio e il fatto che da tempo questa ricorrenza sia stata superata in termini di popolarità da Halloween rende bene lo spirito dei tempi.
Anche se in fondo i punti in comune sono purtroppo numerosi e se si analizza quanto è accaduto negli ultimi 30 anni in Italia in quanto a tutela del risparmio e i tanti episodi ai confini con l’horror.

Fra i dati diffusi dall’indagine annuale “Gli Italiani e il Risparmio” realizzata dall’Acri con l’Ipsos per la novantatreesima giornata mondiale del risparmio colpiscono, infatti, diverse risposte fra cui soprattutto che per due italiani su tre (il 66%), le regole e i controlli che tutelano il risparmio non sono efficaci e in prospettiva la situazione è destinata a peggiorare. E nei confronti del sistema bancario la sfiducia resta elevatissima.
E la richiesta di condanna arrivata ieri dall’Antitrust nei confronti di quattro istituti bancari di primo piano e due imprese per la vendita di diamanti da investimento con modalità “gravemente ingannevoli e omissive” conferma ancora una volta che su questo tema i risparmiatori italiani non scambiano lucciole per lanterne.

L’Antitrust ha multato con 3 milioni di euro, la Intermarket Diamond Business (Idb e che ha già annunciato ricorso) e la Diamond Private Investment (Dpi) perché fornivano , indicazioni non corrette riguardanti il prezzo di vendita dei diamanti e l’andamento del mercato, presentato come “stabile e in crescita“. Un investimento dunque sicuro e facilmente riscattabile, visto “l’agevole rivendibilità dei diamanti“, che secondo le imprese aveva una “tempistica certa”. Le pietre preziose erano vendute attraverso gli istituti di credito (Unicredit, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena che sono state anche condannate a pagare complessivamente oltre 12 milioni di euro) che presentavano l’investimento come bene rifugio, garantendo “ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale delle due società e determinando molti consumatori all’acquisto senza effettuare ulteriori accertamenti”. E su questa vicenda anche la magistratura sta indagando per “truffa”.
Un argomento che sul blog di SoldiExpert SCF avevamo sollevato alcuni anni fa in un’inchiesta dedicata grazie alla collaborazione di Vincenzo Imperatore (che ha dato in questi giorni alle stampe il nuovo libro “Sacco Bancario”) e su cui i controllori (Consob e Banca d’Italia) avevano da anni tutti gli elementi per impedire un’altra mattanza nei confronti dei risparmiatori.

Non stupisce quindi che fra i dati più clamorosi sugli italiani e il risparmio emerga come 2 italiani su 3 mostrano una preferenza estrema versa la liquidità.
Due risparmiatori italiani su tre (67%) preferiscono contare su una liquidità economica, tenendo i soldi sul proprio conto corrente e si allontanano dagli investimenti. Solo il 29% ha deciso di investire contro il 47% del 2001.
La causa di questa drastica riduzione è da ricercare sia nella normativa che secondo gli italiani non tutela abbastanza i risparmiatori sia nella poca competenza sul settore finanziario dell’italiano medio che non sa come gestire i propri risparmi.

La “trappola della liquidità” evocata dall’economista Keynes nel pieno della crisi degli anni ’30 ha in Italia il suo laboratorio se si pensa che oltre 1500 miliardi di euro (quasi quanto tutta la ricchezza prodotta in un anno) sono depositati dagli italiani sui conti correnti.
Un enorme spreco di opportunità per lo sviluppo di questo Paese. Anche perché questi soldi non rendono nulla in termini reali ai risparmiatori che anzi in questo modo vedono intaccato anno dopo anno il proprio potere d’acquisto e quanto lasceranno ai propri cari o servirà per la pensione.

E per chi fa consulenza finanziaria indipendente come la nostra società SoldiExpert SCF è testimone di quanto è comunque difficile cambiare lo status quo (Mifid 2 o meno) visto che la maggior parte dei risparmiatori seppure dice di non fidarsi delle banche quando interrogato sulla propria dichiara che tutto sommato non è poi cosi male.

Un po’ come dire che tutti gli altri sono cornuti ma sul proprio partner non c’è ombra di dubbio e si è sposato un santo o una santa.

Quando ero ragazzo ricordo che i miei insegnanti nella giornata del Risparmio ci ricordavano che Luigi Einaudi definiva il risparmiatore italiano «cuore di coniglio, gambe di lepre e memoria di elefante»
Molti risparmiatori italiani evidentemente con “memoria d’elefante” pensano che non investire sia la soluzione. Ma purtroppo questo diventa a simili livelli come nel caso italiano un altro problema.
E in assenza di controllori forti (e non troppo “amici” dei controllati) il rischio è comunque di passare dalla padella alla brace. E con intermediari sempre più “avidi” nei confronti di chi vuole investire.
Per questo sempre più nel mondo (e l’Italia non è fra questi) i Paesi che vogliono tutelare veramente il risparmio sposano sempre più il modello della consulenza finanziaria indipendente.

Anche di questo si è parlato nell’intervento a “Caffè Affari” su Class CNBC (canale 507 di Sky) insieme ad alcuni casi di Borsa come Banca Intermobiliare e Fincantieri.

Clicca sull’immagine sotto per il video della trasmissione.

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check up gratuito e una valutazione del tuo portafoglio

PARLA CON NOI