SIAS, SE QUESTO E’ IL PEDAGGIO DA PAGARE…

Ha collaborato a questo articolo Emanuele Oggioni, gestore azionario di Saint George Capital Management (gruppo Fondiaria Sai), una società di diritto svizzero con sede a Lugano specializzato nell’asset management

Sias è dal 2002 (quando fu scorporata) la società del gruppo Autostrada Torino-Milano appartenente alla famiglia Gavio che gestisce circa 1000 km della rete autostradale italiana tramite il controllo di pacchetti azionari di diverse società fra cui Società Autostrada Torino-Alessandria- Piacenza S.p.A., Autostrada Ligure Toscana S.p.A., Autocamionale della Cisa S.p.A., Società Autostrade Valdostane S.p.A., Autostrada dei Fiori S.p.A., Autostrada Asti-Cuneo S.p.A., Autostrada Torino-Ivrea-Valle d’Aosta S.p.A.E gestisce anche ulteriori 233 km di rete autostradale estera tramite le collegate Autostrade Sud America s.r.l., Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus S.p.A., Società Italiana per il Traforo del Gran San Bernardo S.p.A. e Road Link Holding Ltd.

La gestione del business autostradale è certo  qualcosa di interessante dal punto di vista finanziario e il 2011 potrebbe vedere questa  società favorita dalla ripresa del traffico autostradale (soprattutto quello pesante ) ma anche dal corposo incremento delle tariffe che è stata approvato nelle scorse settimane.

Si confida, infatti, nella ripresa economica che dovrebbe rimettere in moto il traffico dei più redditizi camion che non ha impedito comunque al bilancio di registrare un incremento dei ricavi superiore al 10% con ricavi della gestione autostradale per 651 milioni di euro e con un margine lordo di 410,7 milioni). Dal gennaio al settembre 2009, dice il resoconto intermedio di gestione, il gruppo Sias aveva avuto adeguamenti tariffari per 19,6 milioni: oltre il 3% del fatturato.

Grazie agli adeguamenti tariffari Sias dovrebbe fatturare circa 30 milioni di euro in più grazie a un incremento delle tariffe medio di oltre il 4%.

Ma sono diversi le ragioni per cui valutare un investimento in Sias e con quali obiettivi come spiegato più dettagliatamente nel resto del Report.

Il titolo SIAS sembra quindi interessante come investimento nel 2011 per tre motivi:
a) è in un settore/Paese rimasto indietro rispetto agli indici europei;
b) batterà le stime degli analisti che lo seguono poco e male, al momento, grazie anche ai maggiori aumenti tariffari ottenuti dall’ANAS per il 2011, come vedremo in seguito;
c) utimo, ma non meno importante fattore, l’emergere di almeno uno dei valori nascosti insiti nelle partecipazioni di società autostradali di cui è ricca la società (il valore di libro è superiore a €500 milioni di euro complessivamente).

Il primo motivo è legato alla ripresa ciclica, in particolare SIAS è sensibile al miglioramento atteso del traffico pesante in Italia, che sta dando segnali di risveglio; inoltre c’è da considerare un aspetto meramente borsistico e speculativo: appartiene alla schiera di titoli snobbati nel 2010 dagli investitori esteri, in quanto appartenente ad un mercato periferico.

Il secondo motivo è puramente matematico: gli incrementi delle tariffe delle tratte autostradali di competenza di SIAS sono superiori alle attese e non certo incorporati  nelle stime dei pochi analisti che seguono il titolo (peraltro decisamente male), perlomeno al momento. Ma come già successo in passato, noi siamo ben contenti che qualcuno si addormenti sulle stime, per poterne approfittare senza dover rincorrere un titolo. In media gli aumenti tariffari ottenuti dall’ANAS sono stati ben superiori alle stime: si va dal +6,13% della Cisa al +12,4% del tratto A4, al +18.95% della SAV.

Infine, c’è da considerare il valore nascosto delle partecipazioni autostradali consolidate ad equity. I valori di mercato sono molto più elevati rispetto a quelli di libro, sia per quanto riguarda le partecipazioni in Italia, sia per quelle nei Paesi Emergenti.

Nel corso del 2011 ci sarà l’Ipo in Cile delle concessioni autostradali detenute congiuntamente da SIAS e da Autostrade. In proporzione alla dimensione delle due società, l’impatto percentuale sulla valutazione di questo valore nascosto è superiore proprio per SIAS. La quota di quest’ultima dovrebbe essere quotata ad almeno circa € 400 mn, cifra inferiore al valore attuale dei flussi di cassa della concessione (calcolata in € 524 mn) ma decisamente più elevata rispetto al valore di libro a bilancio (di soli € 125 mn). I target price del titolo non incorporano

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