MOLTE NOVITA’ IN SOLDIEXPERT SCF: PORTAFOGLI, STRATEGIE E TANTO ALTRO

Era l’11 ottobre 2001 quando presso un notaio a meno di cento metri da Piazza Affari io e Roberta decidevamo di costituire l’attuale SoldiExpert SCF e creare una società che tramite un sito internet offrisse consigli operativi d’investimento a risparmiatori privati nella massima indipendenza.
Niente banner sul nostro sito o pubblicità di aziende del settore come banche o società di certificati: nel “business model”, riguardo le possibili fonti di entrata, solo un’unica voce. La Consulenza a parcella e per abbonamento sui consigli forniti tramite il nostro sito web grazie all’utilizzo della migliore tecnologia sul mercato. Con portafogli costruiti con un occhio all’analisi fondamentale e un altro all’analisi quantitativa secondo un approccio integrato, perché il crollo della new economy dopo l’incredibile boom azionario di fine anni ’90, aveva insegnato che operare solo sui “fondamentali” o su un approccio “discrezionale” poteva essere rovinoso ed esporre i risparmiatori a rischi eccessivi oltre ogni “buon senso”.

Basti pensare che mentre costituivamo la società all’indomani del vile attentato alle Torri Gemelle, Piazza Affari aveva già perso in poco più di un anno oltre il 50% con titoli in caduta libera che solo poche stagioni prima erano fra quelli più consigliati dai gestori come Seat Pagine Gialle e Tiscali. Crolli da cui molte società allora “stelle” del listino non si riprenderanno mai più, arrivando quasi ad azzerare il valore.
Ancora oggi dopo più di 17 anni se si analizza l’indice Fideuram Azionario Italia si scoprirà che Piazza Affari è ancora in rosso (in valori assoluti e senza contare ancora la perdita del potere di acquisto) se si guarda all’andamento ponderato di tutti i fondi specializzati sul listino tricolore (una pietra di paragone significativa della capacità dei gestori in confronto al mercato) nonostante la risalita degli ultimi anni.

Dicevano che solo delle banche ci si poteva fidare ciecamente invece…

Il prossimo anno diventeremo “maggiorenni” e molte novità (a avremo modo di parlarne nei prossimi mesi in modo più dettagliato) toccheranno la nostra società compreso il fatto che è diventato operativo per i consulenti finanziari autonomi e le Società di Consulenza Finanziaria l’Albo. La nostra società sta procedendo in queste settimane alla pre-iscrizione visto che è fra le società che già prima del 2007 offrivano questo tipo di consulenza (nel caso della personalizzata il nostro primo cliente data 2003).

 

 

La consulenza finanziaria indipendente finalmente in Italia diventa qualcosa di riconosciuto e si fa (seppure all’italiana per non pestare troppo i piedi alle banche) chiarezza su chi offre vera consulenza indipendente (pochissimi) e su quali norme occorre rispettare per offrire al risparmiatore la dovuta trasparenza da parte di tutti gli operatori del mercato.

La dicitura da cui dovete stare attenti è “consulenza su base non indipendente”: la riconoscete subito, non si paga una parcella.

 

I costi sono annegati nel prodotto che vi viene venduto ma ancora per poco: troverete presto una nuova indicazione quella delle “retrocessioni” che indicano quanta parte del costo del prodotto va a remunerare chi ve lo ha proposto. Se c’è scritto 0 la consulenza è prestata in modo indipendente. Nel nostro caso vedrete sempre 0. Dove non vedete zero la consulenza non è indipendente e sul prodotto consigliato il conflitto di interesse ci può essere.

E ora? Cosa c’è dietro l’angolo…Abbiamo lavorato sui portafogli ma non solo

Da quando SoldiExpert SCF è stata fondata in quel lontano ottobre 2001, molto tempo è passato e quello che allora sembrava un azzardo e più di qualcuno nel settore ci guardava come matti, pronosticando che mai nessuno in Italia qualcuno avrebbe pagato nulla per ricevere una consulenza finanziaria a parcella “quando già le banche e le Reti la offrono gratis (sic)…”e poi “figurati se i risparmiatori si affidano a consulenti non in carne e ossa e si fidano di consigli online…”.

Noi fortunatamente nonostante gli scenari foschi di 20 anni fa che si raccontavano ci siamo e anzi ci siamo pure moltiplicati, crescendo anno dopo anno come personale, masse sotto consulenza e servizi offerti alla clientela, diventando fra le società di consulenza finanziaria indipendente pure italiane fra quelle che possono presentare i risultati realizzati più significativi.

Mai però sedersi sugli allori in tutti i settori e ancora di più in quello della finanza e degli investimenti dove passare dalle stelle alle stalle se si guarda all’andamento di alcuni titoli e anche fondi d’investimento stellati non è assolutamente infrequente.

C’è un passaggio molto importante per la nostra società su cui lavoriamo però da oltre 2 anni e che finalmente possiamo dire che sta prendendo concretamente luce. Potenziare in modo significativo il nostro Ufficio Studi per poter offrire alla nostra clientela un servizio di sempre maggior valore e far crescere la nostra società su tutti i fronti.

Abbiamo perciò molto lavorato in questi 2 anni per migliorare i nostri modelli e metodi di selezione integrati (analisi quantitativa e fondamentale) e questo ha significato rivedere portafoglio per portafoglio, strategia per strategia. Abbiamo in questi anni analizzato cosa potevamo fare di meglio, modificando per esempio alcuni criteri di ingresso o di uscita sui titoli per valutare magari suggerimenti di risparmiatori o studi interessanti che avevamo letto in ricerche accademiche.

 

 

Un’attività che portiamo avanti da sempre quella della revisione e affinamento delle strategie ma che ci sembrava questa volta importante affrontare in modo frontale e con una potenza di fuoco massima (ragione per cui abbiamo fortemente investito in questa area) perché crediamo fortemente che la diversificazione delle strategie e l’utilizzo di un approccio flessibile (che significa che in certe fasi di mercato un buon consulente può essere quello che ti dice che è meglio non investire) e quindi totalmente indipendente sarà sempre più nei prossimi anni la vera “equazione da risolvere” in mercati finanziari che saranno sempre più complicati da capire e interpretare secondo i modelli classici.

In 18 anni di attività i risultati realizzati dai nostri portafogli hanno mostrato nel tempo (seppur fra inevitabili alti e bassi) performance importanti (e nettamente migliori del mercato) rapportate anche ai rischi che abbiamo spesso evitato ma solo basarsi sul passato o sul lungo periodo per giudicare la nostra attività di consulenza non ci sembrava corretto perché bisogna sempre avere l’umiltà di capire che si può e si deve sempre migliorare.

Portafoglio per portafoglio, servizio su servizio abbiamo già quindi da alcune settimane iniziato a implementare quelle che riteniamo diverse importanti migliorie che andranno nel tempo siamo convinti a migliorare il rapporto rendimento/rischio di tutti i nostri portafogli di consulenza base o personalizzata o di advisoring (per le banche di cui siamo consulenti).

Per chi è nostro cliente poco cambia perché riceve già come prima i nostri segnali e non dovrà fare nulla.

Nessun stravolgimento dei criteri alla base della nostra consulenza nella selezione e gestione attiva perché i risultati aggiustati per il rischio ottenuti nel tempo e confermati da milioni di calcoli ci dicono che l’approccio intrapreso 18 anni fa è quello giusto (i portafogli “compra e tieni” funzionano purtroppo solo nella teoria) ed è il migliore per far ottenere al piccolo e grande investitore nel tempo il miglior rendimento con il minor rischio per il corretto orizzonte temporale.

E tutta questa attività di revisione profonda dei nostri portafogli non significa naturalmente che abbiamo trovato il modo per diventare tutti ricchi e di trovare il modo di vendere i titoli che salgono vicino ai massimi, evitare di acquistare quelli che perdono e chiudere trimestre dopo trimestre o anno dopo anno con rendimenti positivi.
Ci sono cose che un serio consulente finanziario non vi potrà mai raccontare perché non dipende da lui né l’andamento dei mercati né esistono strategie infallibili per guadagnare in ogni situazione dei mercati. Ma esistono strategie (con pro e anche contro naturalmente) che sono in grado nel tempo (e ci sono evidenze storiche concrete) di sposare meglio l’interesse del risparmiatore e sono quelle che ci interessano.

 

 ‘No, no! prima le avventure, — esclamò il Grifone impaziente; — le spiegazioni occupano tanto tempo’ scrive Lewis Carrol in “Alice ne Paese delle meraviglie

 

Anche le spiegazioni su perché un titolo entra o esce in portafoglio sono però importanti, perché magari crediamo che sia importante in certe fasi essere disinvestiti piuttosto che investiti o perché reputiamo vincente nel tempo adottare strategie che prevedono anche un numero percentuale elevato di operazioni chiuse in perdita rispetto al comprare i titoli e tenerli lì fino a che non risalgono.

Nell’area educational come in ebook e guide come nei nostri articoli o video sul blog abbiamo spesso trattato questi temi ma reputiamo importante e utile fornire un maggior livello di divulgazione del nostro approccio e delle nostre scelte e per questo motivo nelle prossime settimane inizierà quindi anche un nostro grande lavoro anche su questi aspetti con video conferenze, analisi dei portafogli, corsi online e appuntamenti.

Siamo persone in carne e ossa e vogliamo fornire ai nostri clienti la nostra migliore consulenza. Online come offline. E a “18 anni” abbiamo ancora tantissime energie e idee per migliorare e migliorarsi.

E vi ringraziamo sia delle critiche che dei suggerimenti che avete fornito e continuerete a fornirci. Esaminiamo tutto.

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