Sterlina inglese: James Bond oggi sarebbe molto più povero

Uno studio interessante esamina come la sterlina inglese avrebbe influenzato lo stile di vita dell'agente 007, non immune al rischio valutario. Ecco perché oggi James Bond sarebbe più povero

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In che modo lo stile di vita di James Bond è stato influenzato dalla sterlina inglese? Alcuni ricercatori americani hanno esaminato la questione e sono giunti alla conclusione che l’agente 007, per condurre uno stile di vita da amante di cibi e vini pregiati durante le sue missioni, avrebbe dovuto utilizzare una parte sempre più crescente del proprio stipendio.

Se è vero che negli anni ’50 era un ricco agente segreto, a causa dell’evoluzione del mercato della sterlina, oggi sarebbe molto più povero. Un originale studio pubblicato sul quotidiano francese Les Echos analizza e spiega il perché.

 

 

La sterlina inglese non si è mossa a favore dell’ agente 007

 

Anche i migliori agenti segreti di Sua Maestà non sono immuni dal rischio valutario. Secondo uno studio molto serio del NBER (National Bureau of Economic Research, un’organizzazione di ricerca no profit privata americana, ndr) intitolato “Licenza di cenare” l’evoluzione irregolare della sterlina non è stata senza impatto sullo stile di vita di James Bond.

Nei circa quaranta romanzi di James Bond, scritti a partire dal 1950 da Ian Fleming o dai suoi successori, l’agente 007 consuma 500 pasti in un centinaio di ristoranti, due terzi dei quali esistono ancora (e quasi uno su quattro si trova in Francia), beve champagne (Bollinger, Dom Perignon, Veuve Clicquot) e buoni vini (Château Lynch-Bages, Château Batailley, Mouton Rothschild).

Analizzando i prezzi di questi ottimi ristoranti tra il 1953 e il 2019 e il prezzo delle bottiglie preferite di 007, i ricercatori hanno analizzato l’impatto delle variazioni della sterlina sui suoi costi alimentari.

Dallo studio è emerso che dal 1953 al 2019 l’evoluzione della sterlina britannica è stata poco favorevole a James Bond e ai viaggiatori britannici.

“Hanno beneficiato complessivamente dell’apprezzamento della valuta inglese nei confronti del franco, ma sono stati notevolmente penalizzati dalla sua caduta dall’avvento dell’euro”, osserva lo studio. In un decennio (1950-1960), la sterlina è balzata del 40% rispetto al franco, permettendo a 007 di cenare a buon mercato ai migliori tavoli francesi.

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