I fondamentali quando tutto scende contano come il due di picche

Una regola non scritta ma che in Borsa vale da anni è che quando il mercato scende, i fondamentali smettono di contare. Anche le buone notizie, non fanno più notizia.

Ieri IBM ha annunciato la più grande acquisizione (roba da 34 miliardi di dollari) della sua storia, lunga 107 anni. Il gigante simbolo dell’informatica negli anni “anta” ha acquisito la maggioranza di Red Hat, nota al grande pubblico per il sistema operativo Linux, con l’obiettivo di diventare il maggiore provider di cloud ibrido del mondo. Dopo decine e decine di trimestri di vendite in calo l’Ibm ha deciso di puntare forte su un’acquisizione per tentare la svolta, tentando la carta del doping pesante da super acquisizioni.

Anche i ricchi piangono

Il titolo ieri IBM è sceso e tutto il settore tech è in affanno dopo la forte cavalcata dei mesi (e anni) passati.

Peraltro sul titolo IBM ci ha bruciato le penne pure (solo qualche miliardino di dollari) un certo Warren Buffett considerato il Re Mida degli investimenti azionari che nel 2011 ci aveva scommesso per fare poi retromarcia negli ultimi anni (le ultime vendite sono di pochi mesi fa) quando si è convinto che il rilancio atteso di IBM annunciato dai manager era solo nella loro testa.

STM: le zampate dell’orso non fanno prigionieri

Anche in Italia il settore tech è sotto tiro e colpisce il caso di Stmicroelectronics. Ieri il titolo ha provato un rimbalzo ma dai massimi di giugno alla scorsa settimana ha letteralmente dimezzato le quotazioni passando da 22,74 euro a 11,62 euro nonostante una trimestrale rilasciata negli scorsi giorni più che buona e un settore dei semiconduttori ai massimi storici.

Pesano le attese negative per il quarto trimestre in leggera decelerata come crescita del fatturato (quindi comunque con segno positivo) ma nella realtà come spesso spieghiamo

quando i mercati come i cavalli al trotto rompono l’andatura non conta se si tratta di brocchi o di purosangue perché le vendite non fanno distinzioni e i cosiddetti “fondamentali buoni” non difendono dalle zampate dell’orso.

Come multipli secondo l’analisi fondamentale STM non è mai stata forse così conveniente se si guarda alla redditività come al rapporto prezzo utili previsto e da mesi case d’affari blasonate forniscono target price fra i 20 e i 25 euro e il titolo invece è andato dalla parte opposta.

Non vince il migliore, ma il più adatto

Un approccio flessibile (come quello che cerchiamo di seguire nei nostri portafogli e nel nostro approccio alla consulenza finanziaria indipendente) è per questo secondo noi più adatto in mercati finanziari che non sono più quelli di 30 anni fa e seppure alcuni mesi con dispiacere abbiamo dovuto liquidare le posizioni su Stmicroelectronics (e non solo) siamo convinti che nel tempo attuare strategie di questo tipo nel giusto orizzonte temporale e con perseveranza sia il modo più corretto e sensato per sopravvivere ai mercati, tagliare le perdite (irrecuperabili) e ottenere rendimenti positivi.

Del caso IBM e Stm ne ho parlato questa mattina ospite come di consueto a “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) con la conduzione di Carlo Cerutti.

Clicca sull’immagine sotto per il video di oggi.

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