STOP ALLE COMMISSIONI DI PERFORMANCE FURBETTE

Era una pratica che andava avanti da decenni l’applicazione da parte di alcune delle più importanti società di gestione del risparmio con clienti al 100% italiani di commissioni di performance che consentivano ricavi a ufo indipendentemente da tutto. Non contava essere stati più bravi del mercato. Non contava averlo battuto. Non contava che il cliente avesse guadagnato.
La tagliola scattava comunque. Il meccanismo era semplice: usare un benchmark facilissimo da battere (c’è anche chi usava lo zero!), calcolare le commissioni su orizzonti temporali brevissimi e essere sempre investiti soprattutto sui titoli con beta elevato ovvero che variano in misura molto maggiore rispetto al mercato di riferimento. In questo modo anche una piccola oscillazione del mercato permetteva al fondo di incamerare commissioni di performance.

 

 

Secondo quanto riporta Plus, il settimanale de Il Sole 24 Ore, “È finita la pacchia. Anche le ultime irriducibili case di gestione italiane hanno dovuto innestare la retromarcia e rivedere la metodologia di calcolo delle commissioni di “extra-performance” che applicavano sui loro fondi comuni domiciliati in Lussemburgo e Irlanda, per renderle più eque e accettabili per le tasche dei sottoscrittori. Dopo aver schiacciato per circa due decenni il piede sull’acceleratore per condurre i clienti su fondi domiciliati oltreconfine, dove i meccanismi di prelievo dell’incentivo era decisamente più «easy» rispetto a quanto previsto sui fondi di diritto italiano, adesso Azimut, Banca Mediolanum e Banca Generali hanno rivisto nel giro di pochi mesi la metodologia di calcolo delle commissioni di gestione variabili sui cosiddetti fondi esterovestiti (perchè di fatto sono gestiti da società italiane) ed allinearsi ai principi Iosco.”

 

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Dei tre intermediari coinvolti, tutti hanno dovuto rivedere il sistema di calcolo delle commissioni di performance. Ma due per tutta risposta hanno già ritoccato all’insù le commissioni di gestione. Giusto per non perdere ricavi.
Un tema, quello delle commissioni di performance, che avevamo ampiamente trattato in questo articolo. Sui bilanci di queste società, le commissioni di performance, di cui la maggior parte dei clienti erano ignari sul modo assolutamente discutibile con cui venivano calcolate, erano infatti una fonte così enorme di ricavi, tanto da fare il bello e il cattivo tempo sul bilancio.

Leggi l’articolo: https://soldiexpert.com/moneyreport/commissioni-performance-mediolanum/24165/

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